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La pesca tradizionale dello Stretto di Messina è un patrimonio culturale

Si chiama feluca ed è l’imbarcazione utilizzata per la tradizionale pesca al pesce spada nello Stretto di Messina. Insieme ad altri antichi metodi di pesca impiegati, come il tremaglio e le nasse, rappresenta un patrimonio culturale da proteggere e una forma di pesca basata sulla profonda conoscenza e sul rispetto del mare.

La pesca tradizionale dello Stretto di Messina entra a far parte della famiglia dei Presìdi Slow Food: «In questo modo la comunità dei pescatori che custodisce queste tecniche potrà continuare a praticare una pesca selettiva e stagionale e dare il giusto valore alla grande varietà di specie che si catturano tutto l’anno, variando tecniche e strumenti» sottolinea Antonella Donato, pescatrice e presidente dell’Associazione Pescatori Feluca dello Stretto, che riunisce gli operatori di entrambe le sponde. «Il Presidio ci permetterà anche di costruire una filiera di qualità. Il nostro pescato non fa grossi numeri, non perché il mare dello Stretto non sia pescoso, ma perché queste antiche tecniche sono altamente selettive e permettono di catturare solo il pesce che è giusto pescare in quel preciso momento, in base alla sua taglia, permettendone quindi la riproduzione».

Il Presidio Slow Food della pesca tradizionale dello Stretto di Messina sostiene e valorizza il lavoro dei pescatori locali delle coste tra Sicilia e Calabria, anche attraverso la promozione delle attività di pesca turismo, un ottimo strumento per salvaguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale della costa e un importante elemento di diversificazione a sostegno dell’attività dei pescatori.

«Questo Presidio per noi ha un importante valore simbolico, rappresenta un’opportunità per fortificare legami e costruire nuove connessioni per proteggere, tutelare e valorizzare l’intera area dello Stretto di Messina, un tratto di mare che unisce Sicilia e Calabria, due terre che hanno tanti elementi di contatto, non solo tra di loro, ma con l’intero Mediterraneo – afferma Nino Mostaccio referente Slow Food del Presidio e Presidente Slow Food Messina -. Lì dove Ionio e Tirreno si fondono e si contaminano, esiste già un ponte, fatto di biodiversità ‘condivisa’, di culture intrecciate e sovrapposte, di scambi e dialoghi, un ponte immateriale che va tutelato e salvato insieme alla peculiarità di questo splendido tratto di costa».

Per sottolineare l’importanza di questo progetto, dal 17 al 19 maggio si terrà l’evento Il Mare chiama, una vera e propria festa per l’avvio del Presidio, ospitata in uno dei luoghi più affascinanti della città, l’edificio storico del Monte di Pietà, dove sarà allestita una mostra tematica e saranno proiettati documentari d’epoca e contemporanei dedicati ai riti della pesca tradizionale sullo Stretto di Messina.

Tre giorni di appuntamenti enogastronomici, tavole rotonde, forum e Laboratori del Gusto sulla pesca tradizionale nello Stretto di Messina con numerosi ospiti, provenienti da diverse città italiane e da alcuni paesi dell’area del Mediterraneo. Un palinsesto di eventi rivolto non solo agli operatori del settore, ma per ogni cittadino interessato al vivere sostenibile.

Il Presidio della pesca tradizionale dello Stretto di Messina rappresenta un primo passo concreto che Messina Food Policy, sulla spinta di Slow Food Messina, compie nella direzione della sostenibilità, della consapevolezza e del riconoscimento dei custodi del nostro mare.

Messina Food Policy è il tavolo per le politiche agroalimentari nato a settembre 2022 grazie all’impegno della Comunità Slow Food per la Salvaguardia della Biodiversità dello Stretto di Messina, Slow Food Sicilia, il Comune di Messina e la sua Città Metropolitana, la Camera di Commercio di Messina e la Fondazione Me.S.S.In.A. volto a sviluppare politiche a sostegno della transizione ecologica, riconoscendo nel cibo un elemento trasversale per il cambiamento.

Le seduzioni, due giorni di proiezioni in Sicilia

Due giorni di proiezioni in Sicilia alla presenza del regista Vito Zagarrio per Le seduzioni, lungometraggio tratto dal romanzo di Lidia Ravera, “Le seduzioni dell’inverno” (ed. Nottetempo). Il film sarà proiettato mercoledì 3 aprile in doppia proiezione alle ore 18:30 e alle 21:00 al Cinema Lumière di Ragusa, e giovedì 4 aprile alle ore 21:00 al Nuovo Cineteatro Italia di Scicli.

E’ un’occasione per vedere il film di Zagarrio, che ha avuto ottimi riscontri a Roma, Milano, Firenze, Torino, e in particolare a Napoli e in Campania (dove è stato girato), e che ora merita di essere visto in Sicilia.

Il regista è particolarmente affezionato alla zona iblea, dove ha fondato dal 1991 il “Costaiblea Film Festival”, e in particolare alle due sale di Ragusa e di Scicli, dove il festival si tiene. Si potrebbe parlare, dunque, di una sorta di “anteprima” del Costaiblea 2024 che si terrà in autunno.

Le seduzioni, interpretato da Andrea Renzi, Ameliè Daure, Iaia Forte, Marit Nissen, Antonella Stefanucci, Antonello Cossia e Serena Marziale, uscito nei cinema italiani dallo scorso 22 febbraio, è distribuito da Artimagiche Film srl, Cavadaliga Film srl e Volcano Pictures srl, con la collaborazione di Cineclub Internazionale Distribuzione.

Il film, girato a Napoli e in Campania con cast e maestranze campane, sceneggiato da Nicola Ravera Rafele e dallo stesso regista, è prodotto da Artimagiche Film srl, Cavadaliga Film srl e Volcano Pictures srl, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del CPA – Centro Produzioni Audiovisive Università Roma Tre. Le seduzioni si avvale della direzione della fotografia di Federico Angelucci, del montaggio di Roberto Perpignani, della scenografia di Adolfo Recchia, dei costumi di Giovanna Napolitano e delle musiche di Paolo Vivaldi.

Stefano, quarantenne di successo, ma deluso e demotivato, lavora come direttore editoriale per una casa editrice e frequenta il bel mondo della narrativa. Ha un’amante giovane, una confidente più anziana, manager della casa editrice e pochi amici. Separato dalla moglie, che gli ha comunque permesso di vivere in una sua casa di famiglia, un mattino si sveglia e scopre che in casa sua c’è una donna, Sophie, con un accento francese. L’ha mandata la moglie Sara, partita in crociera, per badare un po’ a lui e alla casa. Dopo una iniziale resistenza, Stefano si lascia convincere e Sophie si piazza in casa; diventa la migliore delle colf, la migliore delle cuoche, la migliore delle segretarie. Ma la donna è misteriosa e tutti sono stupiti del radicale cambiamento di Stefano, rifiorito alla vita, come “scongelato” da un periodo di incupimento. L’amore per Sophie lo ha soggiogato e riportato alle emozioni, ma quando tutto sembra girare a meraviglia, ecco la svolta: Sophie scompare…

“Le seduzioni – sottolinea il regista – è una romance ma non di puro genere e con risvolti drammatici; un ritratto di una certa generazione e lo spaccato di una certa società; una riflessione sull’Italia del nuovo millennio vista attraverso le contraddizioni di una certa classe medio/alto borghese. Il tutto con una Napoli inedita, non convenzionale, quella del Vomero e degli ambienti intellettuali. Una sorta di ‘thriller dei sentimenti’ che coinvolge e intriga. L’amore, il dolore, la delusione e la speranza sono sentimenti di oggi, di un’umanità che si smarrisce quando la sfera intima e privata si disgrega. Eppure la vita può ancora offrirci le sue seduzioni”.

IL REGISTA
Vito Zagarrio è nato a Firenze e vive a Roma. Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze, diploma di Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, M.A. e Ph.D. in Cinema Studies presso la New York University. E’ stato sino al 2022 professore ordinario di Cinema e Televisione presso l’Università di Roma Tre, dove attualmente tiene il corso di Istituzioni di Regia. E’ stato inoltre membro del Comitato Scientifico del CSC, membro della Commissione Film d’Essai del Mibact, membro della Commissione sovvenzioni alla produzione della Regione Lazio, e attualmente membro per la stessa Regione della Commissione di valutazione del progetto “Dalla parola allo schermo”. Ha inoltre diretto numerosi documentari (soprattutto sulla storia del cinema: ritratti di Scola, Lizzani, Argento, Camerini, Monicelli) e diversi programmi televisivi per la Rai. È regista dei lungometraggi “La donna della luna”, “Tre giorni di anarchia”, “Bonus Malus”. Nel 1988 realizza il primo film in alta definizione col sistema Eureka “Un bel dì vedremo”, per il quale si aggiudica il premio speciale Seleco ai David di Donatello. È anche fondatore e direttore artistico di due festival cinematografici italiani: il Palladium Film Festival/ CineMaOltre di Roma e il Costaiblea Film Festival di Ragusa.

Baglio Oneto, una stagione da vivere insieme

Dal fine settimana di Pasqua gli ospiti tornano a respirare la raffinata ospitalità del LUXURY WINE RESORT di Marsala

Con la primavera si aspetta lo sbocciare dei fiori, quell’aria che cambia il profumo del vento e che rende l’atmosfera frizzantina, ricca di splendide opportunità.

Dal fine settimana di Pasqua, che in questo 2024 cade il 31 marzo, le meravigliose suite sono a disposizione di chi sceglie di vivere appieno il fascino della Sicilia al suo dischiudersi. Lo splendido clima mediterraneo che benedice questa terra regala giornate di luce intensa e l’energia della rinascita della natura si trasmette come un sorriso contagioso. Questo particolare momento dell’anno vede in questa zona della Sicilia molte celebrazioni religiose, che partendo dalla Fede sono diventate parte della cultura tradizionale, e regala l’occasione di gustare dolci e pietanze tipiche che sono proposte proprio in questo periodo. “Cappiddruzzi” e cannoli con ricotta di pecora sono una vera golosità, come pure le Uova di Pasqua e la Colomba al pistacchio.

Il momento è perfetto per organizzare un tour della Sicilia Occidentale ispirato all’enogastronomia: direttamente al Baglio Oneto si può organizzare una sontuosa degustazione a base di vini prodotti all’interno della tenuta agricola che fa da corona al Resort ed eccellenze del territorio. La posizione centrale del Baglio Oneto consente di raggiungere facilmente i luoghi più interessanti per enogastronomia e cultura. Ecco Marsala con gli gnoccoli al matarocco e il suo cuscus di pesce ‘ncucciato grosso, il vino Marsala e le sue cantine, i caseifici, gli oleofici, le Saline, Mozia e i mulini a vento, il mercato e il bastione spagnolo, il parco archeologico e il Museo della Nave Punica, la grotta della Sibilla e il museo garibaldino. E ancora Trapani con le sue cassatelle in brodo e il museo Pepoli, che conserva l’arte dei maestri corallai; Mazara con il suo oro rosso, sua maestà il gamberone, la Kasbah e il Museo del Satiro; Favignana con la Tonnara e la Palazzina Florio; Erice con le genovesi e il Castello di Venere; Salemi con il museo del Pane e il suo borgo. Per gli amanti della storia, una volta in zona, consigliata la visita ai parchi archeologici di Segesta e Selinunte. All’interno delle tenute del Resort si può visitare il baglio antico e la cantina con degustazione di vini – tra cui il Pepetuum, padre del più famoso Marsala – e olio evo di produzione propria, abbinati a prodotti tipici locali. In collaborazione con la brigata di cucina si possono realizzare – esclusivamente su prenotazione – anche entusiasmanti Cooking e Pastry Class, dedicati ai piatti e ai dolci più rappresentativi. Due su tutti il couscous alla trapanese, secondo la ricetta tradizionale della zona, e la deliziosa cassata siciliana, entrambi veri e propri “monumenti” alla stratificata storia dell’isola. Adatta anche ai bambini la cooking class per imparare a fare gli gnoccoli al matarocco e i biscotti regina. Viene proposta anche una insolita e divertente Cocktail class, per imparare a preparare alcuni dei Signature Cocktail che prevedono il vino come ingrediente principale, da godersi poi con un gustoso tagliere al tramonto, sulle terrazze che guardano il mare. Per tornare a casa totalmente rilassati ci si può concedere anche un massaggio agli oli essenziali di vinaccioli, sotto la pergola, ammirando il panorama e sentendo la carezza del vento.

La proposta del weekend di Pasqua include le notti del sabato e della domenica, con pranzo di Pasqua e del lunedì di Pasquetta, e degustazione di benvenuto inclusi, a partire da 265 euro a persona. Chi desidera però immergersi completamente nell’atmosfera della tradizione ha la possibilità di aggiungere le notti del giovedì e del venerdì santo, in modo da poter assistere alle suggestive processioni che si svolgono in zona. Giovedì 28 marzo l’appuntamento è a Marsala, che si trasforma in un teatro a cielo aperto, con più di 50 attori che sfilano per le vie del centro della città fino a sera per raccontare e far rivivere la Passione di Cristo in una rappresentazione molto sentita e partecipata: un’esperienza forte ed emozionante. Venerdì 29 marzo si può assistere anche alla ricostruzione della Via Crucis che viene messa in scena a Trapani, che si ripete da oltre 400 anni. Chiamata anche “Processione dei Misteri”, questa sfilata composta da 20 gruppi scultorei ha origini spagnole e ricorda le teatrali celebrazioni andaluse.

Tra i preziosi arredi delle camere, e gli storici complementi dell’antico Baglio, qui si vive circondati da una bellezza senza tempo, che cattura l’ospite facendolo innamorare perdutamente di uno stile di vita, fatto di eccellenza enogastronomica, piacere nel perseguire i propri desideri e una esistenza dai ritmi slow, calibrati sul volgersi delle stagioni. E l’italian way of life – che incanta gli stranieri – assume a Baglio Oneto livelli che rasentano la perfezione, non mancando di sorprendere anche gli italiani.

Befana in musica al Centro Commerciale Culturale di Ragusa

Saranno Salvatore Vella al flauto e Rosario Randazzo al pianoforte i prossimi ospiti della 29esima stagione concertistica internazionale “Melodica – La musica dell’anima”, sul palco dell’auditorium del Centro Commerciale Culturale (CCC) di Ragusa (via Giacomo Matteotti n. 61) per il giorno della Befana, sabato 6 gennaio 2024 alle ore 20.30 (ingresso al pubblico alle ore 20.00). Con il concerto dal titolo “Il Melodramma… senza scene…” il duo eseguirà fantasie e variazioni su capolavori operistici e regalerà una serata ricca di colori musicali, vivace ed emozionante. Il flauto di Salvatore Vella ed il pianoforte di Rosario Randazzo dialogheranno insieme e con raffinato maestria proporranno come parafrasi e con variazioni virtuosistiche i temi delle Opere Liriche più celebri. “Le grandi emozioni in musica continuano ad essere il vero cuore di Melodica – commenta Diana Nocchiero, direttrice artistica della rassegna -. Le note, le vibrazioni, i suoni, creano melodie che uniscono; armonie che attraversano e regalano suggestioni uniche, specialmente durante il periodo delle festività. Siamo infatti onorati di proporvi questo magico concerto proprio per il giorno della Befana”.

Salvatore Vella si è diplomato col massimo dei voti sotto la guida del M° Gerardo Petruzziello al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Si è perfezionato con Maestri come W. Schulz, A. Persichilli, E. Pahud e con A. Marion. Ha fatto parte come 1° flauto dell’Orchestra des Jeunes de la Mediterranée. Ha partecipato con eccellenti risultati a diversi concorsi nazionali e internazionali e effettuato numerose incisioni per la RCA e registrazioni RAI. In qualità di Primo Flauto collabora con prestigiose Orchestre. Svolge un’intensa attività cameristica con il Quintetto di fiati Belliniano e con l’Ensemble Belliniano con i quali ha effettuato concerti in tutta Italia e tournée all’estero. Si dedica anche all’attività didattica ed è spesso invitato a tenere masterclass e corsi di perfezionamento, a far parte di giurie di concorsi nazionali ed internazionali e a festival flautistici. Dal 1989 è Primo Flauto solista dell’Orchestra del Teatro Bellini di Catania.

Rosario Randazzo, pianista, direttore di coro, si è diplomato in Pianoforte presso il conservatorio di Palermo, dove ha conseguito il compimento inferiore di composizione. Intensa la sua attività concertistica come pianista solista e in varie formazioni da camera. Ha collaborato con grandi nomi della lirica. Ha suonato, come solista ed in svariate formazioni da camera, per conto di prestigiose associazioni musicali, in Italia , Francia, Belgio, Messico etc. Ha seguito vari corsi di formazione per direttori di coro organizzati dall’A.R.S. cori (associaz. regionale siciliana cori). Dal 2002 dirige il coro “Don Milani” di Caltanissetta e, dal 2006, si occupa anche della formazione e dell’educazione vocale di voci bianche. È titolare della cattedra di Lettura e pratica pianistica presso il Conservatorio di Palermo.

La rassegna musicale Melodica ha il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa e dell’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Sicilia.

Taormina Arte festival: musica, prosa e danza in scena dall’8 luglio al 18 agosto

Dopo il Taormina Film Festival, che il 1° luglio ha concluso la sua 69esima edizione, il cartellone estivo presentato dalla Fondazione Taormina Arta Sicilia continua con un programma di musica, prosa e danza che, dall’8 luglio al 18 agosto, riserva numerose sorprese.

La sovrintendente della Fondazione, Ester Bonafede, e il direttore artistico, Beatrice Venezi, hanno infatti lavorato negli scorsi mesi per costruire una serie di accordi di co-produzione e partenariato con Enti e Fondazioni nazionali ed internazionali. Tra queste la Fondazione Luciano Pavarotti, con la quale è stato organizzato il gala di apertura dell’intera stagione estiva “Pavarotti forever” il 23 giugno, e l’Opèra-Théâtre de Metz, il più antico teatro d’opera di Francia e centro di produzione per l’opera, la danza e il teatro. Accanto a queste significative sono le partnership di co-produzione con ARTEVEN, il Circuito teatrale regionale del Veneto e la MUPA di Budapest, che permetteranno anche alle compagnie coinvolte in prime nazionali assolute di poter successivamente far circuitare progetti artistici inediti. Il tutto nell’ottica della massima collaborazione anche con gli enti siciliani con cui si sta sviluppando un percorso di rete positivo al fine di massimizzare la collaborazione tra le eccellenze del territorio, quali il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Si comincia sabato 8 luglio al Teatro Antico con il Trittico pucciniano (replica il 13 luglio), una coproduzione Taormina Arte e Opéra-théâtre de Metz, in collaborazione con la Fondazione Luciano Pavarotti, la regia di Paul-Emile Fourny, il coro lirico “Francesco Cilea” diretto da Claudio Bagnato e la direzione d’orchestra di Beatrice Venezi. Nel cast grandi stelle della lirica come Marcelo Àlvarez, Massimo Cavalletti, Marco Ciaponi, Francesca Tiburzi e Annunziata Vestri sul palco con giovani talenti selezionati dalla Fondazione Pavarotti.

Domenica 9 luglio è la volta del Zukerman trio, guidato da uno dei musicisti più virtuosi, richiesti e versatili del momento, il violinista e violista Pinchas Zukerman, in un concerto di musica da camera insieme alla violoncellista Amanda Forsyth e al pianista Shai Wosner.

Pinchas Zukerman tornerà ad esibirsi mercoledì 12 luglio in un concerto sinfonico insieme alla Taormina Arte Festival Orchestra.

Venerdì 14 luglio avrà luogo la prima nazionale di Di la’ dal fiume e tra gli alberi, uno spettacolo di prosa e multivisione in coproduzione con ArteVen, con il testo di Ernest Hemingway e la regia di Giancarlo Marinelli.

Giovedì 20 luglio la compagnia DT Junior Ballet con le coreografie di Alessandra Scalambrino, la drammaturgia di Rosalba Buda e le musiche originali di Carmelo Maucieri darà vita allo spettacolo Radici, una prima nazionale in scena al Parco Trevelyan della Villa Comunale costruita sulla metafora dell’esistenza umana nelle similitudini con lo sviluppo trascendentale dell’albero.

Altra produzione lirica di grande spessore sarà la Turandot, in programma venerdì 21 Luglio (replica il 23 luglio), nuovo allestimento della Fondazione Taormina Arte Sicilia con la regia, scene e costumi di Giancarlo del Monaco, il coro lirico “Francesco Cilea” diretto dal M.°Luigi Petrozziello e la direzione musicale di Gianluca Martinenghi.

Sabato 22 luglio torna la prosa con Francesco, fratello del cosmo (replica il 24 luglio), una prima nazionale con la regia di Leonardo Petrillo e l’interpretazione di Luca Lazzareschi, che si ispira alla preghiera di San Francesco d’Assisi “Laudato sì”, in occasione degli 800 anni dalla nascita del primo presepe.

Martedì 25 luglio saranno in scena I Solisti Aquilani con uno spettacolo multimediale dedicato a Le 4 stagioni di Antonio Vivaldi.

Mercoledì 26 Luglio Eleonora Abbagnato sarà la protagonista di Giulietta, una produzione firmata da Daniele Cipriani in cui musica e danza si uniscono per dipingere un ritratto nuovo e inusuale della più celebre veronese di tutti i tempi, creandone un ritratto di donna eterea e sensuale, impalpabile e volitiva, dal fascino senza tempo.

Giovedì 27 luglio, in occasione del 160esimo anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio, I Solisti Aquilani diretti da Beatrice Venezi con la voce recitante di Giorgio Pasotti, presenteranno in prima nazionale Io ti veglierò. io ti proteggerò.

Venerdì 28 luglio Beatrice Venezi e Pietrangelo Buttafuoco saranno i protagonisti di un reading dal titolo Dichiarazioni d’amore, schermaglie in punto di poesia.

Mercoledì 16 agosto (replica 18 agosto) andrà in scena un classico dell’opera lirica italiana, il dittico Cavalleria Rusticana / Pagliacci nella coproduzione Taormina Arte e Hungarian State Opera House con la regia di Georges Delnon, il coro lirico “Francesco Cilea” diretto dal M.°Luigi Petrozziello e la direzione d’orchestra di Marco Guidarini.

Altra peculiarità all’interno del programma sarà Past Forward, lo spettacolo di danza con l’étoile Jacopo Tissi, in scena giovedì 17 agosto, che darà al grande pubblico l’occasione di avvicinarsi al mondo del balletto con una coreografia ispirata ai grandi maestri del repertorio classico, demi-classico e contemporaneo, tra i quali Marius Petipa, Roland Petit, Alberto Alonso, Christian Spuck e Yuri Possokhov.

Infine, dall’8 Luglio 2023 al 31 Agosto 2023 la Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta Finestra a Sud, un’esposizione artistica che celebra il talento eclettico del Taorminese Alessandro Florio, artista contemporaneo di grande rilievo. Nell’intima cornice della Casa del Cinema, colori, forme e concetti si fonderanno armoniosamente nel suo universo creativo che abbraccia l’astratto e il figurativo, il surrealismo e il realismo magico, rivelando un’intensa esplorazione delle profondità dell’animo umano.

La Sicilia sulla pelle, con i massaggi en plein air

Sentire a fondo le emozioni. Entrare in contatto in modo totale con quanto ci circonda. Sempre presi da mille pensieri e attività, eternamente distratti dalle notifiche delle app, dalle incombenze quotidiane e dalle tante idee e pensieri che si intrecciano, talora fatichiamo a cogliere appieno il momento presente. Al Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo – Luxury Wine Resort di Marsala è possibile assaporare il piacere di immergersi a fondo nell’attimo e godere momenti di assoluto abbandono. Il soggiorno in questa magnifica dimora, un baglio settecentesco che è tenuta agricola e splendido hotel a cinque stelle affacciato sul mar Mediterraneo, è l’occasione per concedersi il lusso della Sicilia sulla pelle. Grazie alla dolcezza estrema del clima, già dalla primavera è qui possibile allestire una zona massaggi all’aria aperta, con la garanzia della massima privacy, e lasciarsi accarezzare dalla brezza che porta con sé profumo di mare e agrumi, un aroma inconfondibile. Basta chiudere gli occhi e svuotare la mente per approdare ad uno stato di profonda serenità. Tra i diversi massaggi e trattamenti proposti da Baglio Oneto – disponibili su prenotazione – quelli da scegliere per esaltare la sensazione di connessione con la Natura e il territorio sono senza dubbio il massaggio all’aria aperta con acini di uva e con olio alle essenze di vinaccioli e il massaggio con essenza di olio d’oliva. Il massaggio con acini di uva e olio alle essenze di vinaccioli ha un effetto dolcemente esfoliante, e utilizza le proprietà anti-age degli elementi, mentre quello all’olio di oliva è profondamente nutriente per l’epidermide. Questi massaggi, combinati tra loro durante il soggiorno, consentono di ritrovare il proprio equilibrio e di appropriarsi del profumo inebriante della Sicilia. La posizione privilegiata di Baglio Oneto, situato su una altura che regala una magnifica vista sulle isole Egadi, invita a passeggiate tonificanti in mezzo alla natura della tenuta agricola, fino a spingersi verso il mare – che si trova a pochi chilometri – per respirare a pieni polmoni l’essenza più autentica del Mediterraneo.