Nello sviluppo sostenibile, l’educazione ha un ruolo cruciale

Come riconosciuto dalla letteratura internazionale sullo sviluppo sostenibile, l’educazione svolge un ruolo cruciale nel cambiamento dei comportamenti individuali, dei modelli di consumo e di produzione, delle politiche. Per questo, fin dalla sua nascita, all’inizio del 2016, l’ASviS è impegnata a diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli e a far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Oggi l’ASviS, con i suoi oltre 200 Aderenti, è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai costituita in Italia ed è rapidamente divenuta un punto di riferimento istituzionale e fonte di informazione sui temi dello sviluppo sostenibile.
In questo contesto, l’ASviS promuove attivamente un programma di educazione allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alle giovani generazioni, sia nelle scuole che nelle università. Inoltre, l’Alleanza ha avviato un ambizioso programma di formazione di alto livello, partecipando alla progettazione di corsi di master e promuovendo l’organizzazione di scuole estive orientate a diverse categorie di utenti. Parallelamente, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), creata dalla Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI), ha promosso una riflessione a tutto campo sul modo in cui lo sviluppo sostenibile viene insegnato negli Atenei italiani, a valle della quale il numero di corsi che fanno riferimento ai temi dell’Agenda 2030, anche in un’ottica transdisciplinare, è cresciuto moltissimo. Infine, Fondazioni e società che accompagnano la trasformazione interna delle imprese stanno sperimentando nuovi approcci per la formazione manageriale allo sviluppo sostenibile, così da sostenere la transizione delle aziende verso il nuovo paradigma e cogliere le opportunità di mercato che essa offre.
L’incontro organizzato dall’ASviS e dalla Fondazione Enel rappresenta l’occasione per confrontare esperienze diverse e individuare opportunità, partendo dalla presentazione di un’iniziativa comune: un e-book interattivo sugli SDGs in cui matricole e rettori, dottorandi e ricercatori in modalità crowdsourcing potranno dare il proprio contributo di visione e azione.

Sabato 23 novembre, ore 14.30 (entrata ore 14,00) Carcere di San Vittore – piazza Filangieri
Quali sono i punti di forza e di debolezza delle Regioni e delle Province autonome
Cinque organizzazioni europee della società civile hanno unito le forze per sollecitare i prossimi candidati

EUROPEE, la sostenibilità è prioritaria

«Quali sono i passi concreti che possiamo intraprendere per reinventare l’Europa?». I cittadini dell’UE hanno risposto in maniera massiccia a WeEuropeans.org, la più grande consultazione pubblica di sempre organizzata da Make.Org e Civico Europa, suggerendo e votando proposte concrete per il futuro politico europeo. In totale nei 27 paesi coinvolti sono stati raccolti 10 milioni di voti e formulate 30 000 proposte.

 

I risultati sono disponibili sul sito Web di WeEuropeans, dove è possibile trovare le 10 proposte più votate in ciascun paese.

 

Ambiente, efficienza e trasparenza delle istituzioni europee, R & S, istruzione, evasione fiscale, politiche sociali, migrazione…tante le priorità sollevate. Ora la fase finale in cui si chiede a tutti i cittadini di votare entro il 21 marzo “La proposta” fra le dieci che hanno ottenuto finora il maggior numero di consensi.

 

Le prescelte di ogni paese formeranno un’agenda dei cittadini per l’Europa che sarà rivelata al Congresso WeEuropeans il 22 marzo, alla presenza di istituzioni europee e di quasi un centinaio di rappresentanti europei chiave della società civile. In questa occasione, i rappresentanti politici saranno chiamati a prendere posizione.

 

Molto attivi gli italiani, davvero sensibili al destino politico del continente e autori di addirittura 800.000 proposte. In 3.000 hanno votato, portando l’Italia al secondo gradino del podio europeo.

 

  • maggiori incentivi fiscali per le aziende che utilizzano energie rinnovabili nel loro ciclo produttivo

 

  • maggiore diffusione nei supermercati europei dei prodotti in carta riciclata e del monouso biodegradabile

 

  • il divieto della pesca a strascico, con mezzi elettrici, esplosivi, rilevatori satellitari

 

  • leggi comuni sui reati ambientali, per la tutela della salute ma anche per evitare delocalizzazioni in Paesi più permissivi

 

  • un’etichetta che riporti la provenienza delle materie prime e non solo del prodotto finito per combattere le frodi agroalimentari

 

  • ogni Paese membro sia obbligato a stabilire e far rispettare una paga minima oraria, coerente con il relativo costo della vita

 

  • una carta dei diritti europea che tuteli i lavoratori in merito a condizioni di sicurezza, salario, anni di lavoro e pensioni

 

  • una tassazione uniforme per le grandi compagnie che operano in Europa, per impedire l’elusione fiscale attraverso le royalties

 

  • la revisione dei trattati che regolano l’immigrazione in tutti i suoi aspetti

 

  • a livello europeo, chi commette reati (es.: evasione fiscale) non possa ricoprire incarichi pubblici, né candidarsi a elezioni.

 

IN SINTESI LE PROSSIME TAPPE DEL PROGETTO

 

Dall’8 al 15 marzo: i cittadini dei 27 Paesi voteranno contemporaneamente le 270 proposte così da individuare le 10 più approvate, le quali andranno a comporre l’Agenda dei Cittadini.

 

22 marzo: l’Agenda dei Cittadini sarà presentata agli attori della società politica e civile europea presso il Parlamento Europeo.

 

Dal 22 marzo fino alle Elezioni Europee del 23-26 maggio: l’Agenda dei Cittadini saràmessa a disposizione di tutti i cittadini europei e indirizzata agli attori della società politica e civile di tutta Europa, che prenderanno la loro posizione.

 

9 maggio: l’Agenda dei Cittadini sarà presentata a Sibiu al Consiglio Europeo, nel corso di un incontro dedicato al futuro dell’Unione Europea.

 

Sabato 23 novembre, ore 14.30 (entrata ore 14,00) Carcere di San Vittore – piazza Filangieri
“Grazie presidente”. Così la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi ha commentato le parole del

Il WWF ringrazia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

“Grazie presidente”. Così la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi ha commentato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel suo intervento di oggi ha detto ‘siamo sull’orlo di una crisi climatica’.
“Le parole del presidente Mattarella non possono cadere nel vuoto: ci aspettiamo che da subito il governo assuma immediatamente i provvedimenti necessari a rendere concreto e spedito il processo di decarbonizzazione dell’Italia permettendoci di rendere concreto quanto previsto dall’accordo di Parigi sul clima e che assuma azioni diplomatiche concrete per rilanciare a livello internazionale la mobilitazione globale sulle politiche climatiche”.
“Purtroppo nonostante i cambiamenti climatici siano tra le prime preoccupazioni degli italiani, come rivelano recenti sondaggi, la politica continua ad anteporre le parole alle azioni che, invece, sono urgenti, visto che il tempo a nostra disposizione sta drammaticamente scadendo. Gli ultimi 5 anni sono stati i più caldi mai registrati e gli scienziati continuano lanciare allarmi su una situazione sempre che è sempre più ad alto rischio.

 

“Le parole del Presidente della Repubblica sono un ulteriore e autorevole segnale di come, ormai, affrontare la crisi climatica sia una priorità nazionale. L’altro è la mobilitazione di tante ragazze e tanti ragazzi che il prossimo 15 marzo si mobiliteranno nello ‘Sciopero globale per il futuro’, per prendere in mano il proprio destino e chiedere risposte alle istituzioni riguardo gli obiettivi sul clima stabiliti dall’accordo di Parigi: siamo con loro e con la loro voglia di ‘farsi sentire’ per svegliare i governi che continuano a comportarsi come se i cambiamenti climatici non fossero una emergenza da affrontare oggi. Il WWF, che ha offerto il proprio supporto attraverso la community di WWF YOUng, li sosterrà con entusiasmo perché loro rappresentano l’energia necessaria per costruire una società, un’economia amica del Pianeta”.

 

Sabato 23 novembre, ore 14.30 (entrata ore 14,00) Carcere di San Vittore – piazza Filangieri
«Quali sono i passi concreti che possiamo intraprendere per reinventare l'Europa?». I cittadini dell'UE hanno risposto