Marzo 19, 2022

Zurigo, dove sostenibilità e natura convivono nel panorama urbano

By IN DIES

La primavera fiorisce in questi giorni a Zurigo e invoglia a godersi i panorami all’aperto ed immergersi nella natura. La città elvetica è da sempre un punto di riferimento per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e sono molteplici gli spunti legati a questo tema in città che permettono al viaggiatore di godersi uno splendido soggiorno nel segno della sostenibilità: dalla mobilità green all’accoglienza consapevole, passando per eventi, negozi, ristoranti che tengono conto dell’impatto ambientale.

In questo periodo le vie di Zurigo stanno per sbocciare con le loro piante di magnolia e di fiori di ciliegio che sprigionano nell’aria profumi inebrianti. Bertastrasse e Zurlindenstrasse si colorano così di rosa, diventando set perfetti per degli scatti memorabili. Passeggiando tra le vie della città si possono incontrare i tradizionali mercati all’aperto dove è possibile acquistare fiori, frutta e verdura freschi di stagione, pesci di lago e pane appena sfornato. È un’esperienza ideale per assaggiare i prodotti locali a chilometro zero e partecipare alla vita degli zurighesi.

Disperse in tutta la città si trovano oltre 1200 fontane da cui sgorga acqua fresca e potabile dove riempire le borracce per dissetarsi in modo eco. Zurigo è infatti una delle città con più fontane nel mondo, il che fa diminuire sensibilmente lo spreco di bottiglie di plastica. Su molte fontane sono incastonate immagini che narrano dei racconti. Le più suggestive sono nel centro storico come la fontana delle amazzoni del 1430, la fontana di Lindenhof del 1667 che rappresenta il coraggio degli zurighesi nello scacciare gli assediatori austriaci e la fontana di Alfred Escher del 1889 che ingloba le imprese più importanti del politico.

L’importanza del green per la città si rispecchia anche nella sua arte culinaria. Sono numerosi i bar e i ristoranti che vivono all’insegna della sostenibilità e delle pratiche antispreco. Quando si è a Zurigo, non può mancare una visita all’interessante “Cafè Boy” dove gli ospiti si siedono tutti insieme in grandi tavolate per fare amicizia e discutere di cultura e politica. Ordinando il menù “Food Waste”, che supporta la sostenibilità, verrà presentato un piatto a sorpresa. Rechberg 1837, invece, con le sue bellissime pareti tinte di verde smeraldo, riporta i suoi ospiti indietro nel tempo con gustosa carne delle fattorie locali e una varietà di verdure antiche ormai rare.

Gli amanti dei picnic all’aria aperta possono invece godersi una poke di Quai Cafè o il pane fragrante e attento a tutti i tipi di esigenze di John Baker, sui prati fioriti dei numerosi parchi della città di Zurigo. Dal Waid, un interessante punto panoramico, si può ammirare la suggestiva vista della città dall’alto mentre per le coppie che desiderano un pranzo romantico tra alberi in fiore e ville storiche, Rieterpark e il parco Patumbah sono dei luoghi semplicemente perfetti.

Durante il soggiorno chi desidera abbandonarsi ad un pomeriggio di shopping sostenibile, può fare visita a Circle, un eco concept store nel cuore della città, e poi a seguire Kari Kari con la sua filosofia slow fashion. Per gli amanti del vintage invece ReWork, The New New e Marta Flohmarkt selezionano capi di seconda mano e li ricondizionato per ridargli una nuova vita.

Zurigo offre spunti anche per chi è alla ricerca di una giornata speciale nella natura, fuori dal comune, come fare trekking nel verde in compagnia dei lama, grazie agli splendidi animali del maneggio GoldenLama, oppure prendere il battello per una gita sul Lago di Zurigo che permette di vedere la città da una prospettiva unica. La sera poi i battelli si trasformano in discoteche notturne a tema per passare serate divertenti ballando salsa, musica anni 80 o Silent Party.

Non va dimenticato infine che aprile, oltre ad essere la stagione dei fiori, è anche la stagione in cui riaprono numerosi luoghi di arte e cultura. Il 13 aprirà la mostra Monet’s Garden che immergerà completamente i visitatori nel mondo impressionista di Claude Monet tra arte e tecnologie. Il 29 aprile, invece, riaprirà le porte Le Pavillon Le Corbusier, il museo di architettura, con una mostra speciale che ripropone fotografie soggettive di sette fotografi, scattate durante la visita a sette palazzi diversi.