Biciletta, un’alternativa sempre più valida

La data del 3 giugno celebra in tutto il mondo la bicicletta, uno dei mezzi di locomozione più amati, nonché punto d’incontro assoluto tra generazioni.
La ricorrenza, istituita dal 2018 per volere dell’ONU, vuole incentivare in particolar modo l’impatto positivo che le due ruote hanno, sia sull’ambiente e che sulla salute psico-fisica.
I benefici di una pedalata, da soli o in compagnia, sono innumerevoli: ecologica e sostenibile, la bicicletta è simbolo di convivialità con gli altri e con l’ambiente circostante, che sempre più spesso viene scoperto e amato proprio in sella alle due ruote.
Grazie a una maggior sensibilità green, oltre che a un crescendo delle problematiche riguardo la mobilità urbana, l’utilizzo della biciletta è oramai un’alternativa sempre più valida da un punto di vista ecologico e salutare, oltre che funzionale; le e-bike, in particolare, stanno riscontrando un vero e proprio trend, con modelli sempre più ergonomici per muoversi in modo rapido, semplice ed economico tra il traffico congestionato della città.

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Al giornalista Daniele Bartocci il Premio Cesarini 2024

Al giornalista Daniele Bartocci il Premio Cesarini 2024 Altro trionfo per il giornalista e professionista food Daniele Bartocci, volto tv e giudice del talent-show Sky sul gourmet “King of Pizza” ideato dalla Nazionale Italiana Pizzaioli di Dovilio Nardi (detentore 8 Guinness World Record). Si è svolto lunedì 27 maggio al Teatro Pergolesi di Jesi (con cena di gala all’Hotel Federico II) la nona edizione del prestigioso Premio Renato Cesarini (seguito da Sky, Rai e Mediaset) durante il quale Dott. Daniele Bartocci (di recente relatore ad alcuni convegni Univpm sul Marketing) è stato eletto miglior giovane giornalista dell’anno 2024 alla presenza di numerosi big del mondo imprenditoriale e sportivo tra cui Luciano Spalletti (CT Nazionale Italiana) e l’ex Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. Tra i premiati anche Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan degli Immortali, e altri personaggi che hanno saputo incarnare al meglio i valori e lo spirito caratteriale di Renato Cesarini, il “creatore” della Zona Cesarini, l’uomo che non si arrende mai, nemmeno all’ultimo secondo. Un illustre riconoscimento food&sport per Bartocci, giornalista ed esperto food, che fa seguito a quello di giornalista dell’anno in ambito food ricevuto Piazza Affari Milano durante una scorsa edizione della cerimonia Innovation&Leadership Le Fonti Awards, ma anche al premio 100 Eccellenze Italiane ricevuto a Montecitorio (Camera dei Deputati) nei mesi scorsi. Gli amori per il panorama sport e food rappresentano da sempre il mix caratterizzante di Daniele Bartocci, già vincitore del premio Blog dell’anno 2022, del premio giornalista dell’anno ai Food and Travel Awards 2022 e del premio Myllennium Awards 2020 a Roma. Due mesi fa aveva ricevuto il prestigioso Premio 5 Stelle d’Oro della Cucina Italiana a Lecce in occasione dell’evento Associazione Italiana Cuochi. Lunedì 3 giugno, a pochi giorni dal Premio Cesarini, sarà ospite di un programma di Rai Isoradio per parlare di cibo e territorio.

Lugana, il vino bianco icona si racconta a Milano

Venerdì 7 giugno il vino simbolo del Lago di Garda torna a Milano con l’evento “Lugana Armonie Senza Tempo”, nel centralissimo Palazzo Giureconsulti, a pochi passi da Piazza Duomo. Nelle sue eleganti sale sarà allestito un importante banco d’assaggio che darà la possibilità sia ai professionisti del settore, sia agli eno-appassionati di degustare le tipologie e le etichette più rappresentative proposte da oltre cinquanta aziende aderenti al Consorzio Tutela Lugana Doc.

Prodotto tra le province di Brescia e Verona, il Lugana è espressione di diversi territori dislocati in cinque Comuni (Sirmione, Pozzolengo, Desenzano del Garda, Lonato del Garda e Peschiera del Garda). La sua personalità suadente e raffinata esalta il profondo legame con la terra d’origine e lo rende un vino apprezzato anche all’estero grazie alla sua freschezza, ma anche all’eleganza e alla complessità. Non è un caso che per ospitare la quinta edizione milanese di “Lugana Armonie Senza Tempo” sia stato scelto il cinquecentesco Palazzo Giureconsulti, una delle location più affascinanti e iconiche della città, che ospita ogni anno eventi culturali, ricevimenti e congressi. Un luogo ricco di storia e tradizione, due caratteristiche che si ritrovano anche nelle mille sfaccettature del vino Lugana.

L’evento prevederà un momento di approfondimento dedicato alla stampa e ai professionisti del settore con un welcoming alle ore 16, sulla terrazza del Palazzo vista Duomo, e a seguire una masterclass guidata. Il pubblico potrà accedere al wine tasting – con ingresso a pagamento – che prevede due turni: dalle 18.30 alle 20.30 e dalle 21 alle 23.

Grazie a “Lugana Armonie Senza Tempo” tornano a Milano lo stile, la storia e la versatilità di un vino che non finisce mai di raccontarsi e di stupire con la sua magia tutti i wine lovers, trasportandoli con i suoi profumi e le sue sfumature nel meraviglioso paesaggio del Lago di Garda per celebrare l’inizio dell’estate!

A spasso per il Mercato, alla Festa del Bio di Roma

Fino al 26 maggio al MAXXI di Roma. Oltre 60 produttori dei Mercati della Terra, dei Presìdi Slow Food e delle aziende biologiche del Lazio

Custodi di biodiversità, sostenitori dei metodi di produzione biologica, coltivatori rispettosi del suolo e delle risorse naturali: sono i produttori e le produttrici che da domani, sabato 25 maggio, animano il grande mercato di Anteprima Terra Madre e Festa del Bio, la tre giorni, organizzata da Slow Food Italia, Regione Lazio, Arsial e FederBio, vede 150 giovani attivisti di 30 associazioni della società civile confrontarsi su cibo, clima e bellezza futura.

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La guerra delle pance in Palestina

Si resta colpiti dolorosamente dal numero di bambini vittime della guerra di Gaza. Ovviamente non è che gli israeliani prendano di mira i bambini (come pure qualcuno lascia credere): colpiscono in teoria gli obiettivi militari di HAMAS, ma poiché questi si trovano fra la gente comune, colpiscono la gente comune. Diciamo pure che si tratta di bombardamenti indiscriminati, a tappeto come si diceva ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, anche se non arrivano all’orrore delle bombe incendiarie di Dresda, del bombardamento su Tokyo e della atomica su Hiroshima.

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La pesca tradizionale dello Stretto di Messina è un patrimonio culturale

Si chiama feluca ed è l’imbarcazione utilizzata per la tradizionale pesca al pesce spada nello Stretto di Messina. Insieme ad altri antichi metodi di pesca impiegati, come il tremaglio e le nasse, rappresenta un patrimonio culturale da proteggere e una forma di pesca basata sulla profonda conoscenza e sul rispetto del mare.

La pesca tradizionale dello Stretto di Messina entra a far parte della famiglia dei Presìdi Slow Food: «In questo modo la comunità dei pescatori che custodisce queste tecniche potrà continuare a praticare una pesca selettiva e stagionale e dare il giusto valore alla grande varietà di specie che si catturano tutto l’anno, variando tecniche e strumenti» sottolinea Antonella Donato, pescatrice e presidente dell’Associazione Pescatori Feluca dello Stretto, che riunisce gli operatori di entrambe le sponde. «Il Presidio ci permetterà anche di costruire una filiera di qualità. Il nostro pescato non fa grossi numeri, non perché il mare dello Stretto non sia pescoso, ma perché queste antiche tecniche sono altamente selettive e permettono di catturare solo il pesce che è giusto pescare in quel preciso momento, in base alla sua taglia, permettendone quindi la riproduzione».

Il Presidio Slow Food della pesca tradizionale dello Stretto di Messina sostiene e valorizza il lavoro dei pescatori locali delle coste tra Sicilia e Calabria, anche attraverso la promozione delle attività di pesca turismo, un ottimo strumento per salvaguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale della costa e un importante elemento di diversificazione a sostegno dell’attività dei pescatori.

«Questo Presidio per noi ha un importante valore simbolico, rappresenta un’opportunità per fortificare legami e costruire nuove connessioni per proteggere, tutelare e valorizzare l’intera area dello Stretto di Messina, un tratto di mare che unisce Sicilia e Calabria, due terre che hanno tanti elementi di contatto, non solo tra di loro, ma con l’intero Mediterraneo – afferma Nino Mostaccio referente Slow Food del Presidio e Presidente Slow Food Messina -. Lì dove Ionio e Tirreno si fondono e si contaminano, esiste già un ponte, fatto di biodiversità ‘condivisa’, di culture intrecciate e sovrapposte, di scambi e dialoghi, un ponte immateriale che va tutelato e salvato insieme alla peculiarità di questo splendido tratto di costa».

Per sottolineare l’importanza di questo progetto, dal 17 al 19 maggio si terrà l’evento Il Mare chiama, una vera e propria festa per l’avvio del Presidio, ospitata in uno dei luoghi più affascinanti della città, l’edificio storico del Monte di Pietà, dove sarà allestita una mostra tematica e saranno proiettati documentari d’epoca e contemporanei dedicati ai riti della pesca tradizionale sullo Stretto di Messina.

Tre giorni di appuntamenti enogastronomici, tavole rotonde, forum e Laboratori del Gusto sulla pesca tradizionale nello Stretto di Messina con numerosi ospiti, provenienti da diverse città italiane e da alcuni paesi dell’area del Mediterraneo. Un palinsesto di eventi rivolto non solo agli operatori del settore, ma per ogni cittadino interessato al vivere sostenibile.

Il Presidio della pesca tradizionale dello Stretto di Messina rappresenta un primo passo concreto che Messina Food Policy, sulla spinta di Slow Food Messina, compie nella direzione della sostenibilità, della consapevolezza e del riconoscimento dei custodi del nostro mare.

Messina Food Policy è il tavolo per le politiche agroalimentari nato a settembre 2022 grazie all’impegno della Comunità Slow Food per la Salvaguardia della Biodiversità dello Stretto di Messina, Slow Food Sicilia, il Comune di Messina e la sua Città Metropolitana, la Camera di Commercio di Messina e la Fondazione Me.S.S.In.A. volto a sviluppare politiche a sostegno della transizione ecologica, riconoscendo nel cibo un elemento trasversale per il cambiamento.