Un sigaro aiutava Puccini a raggiungere il suo personale diapason

Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà…”. Si narra che Giacomo Puccini compose la celebre aria della Turandot abbandonato al fuoco della sua passione per il sigaro Toscano. Quando si immergeva in questa esperienza, il Maestro si isolava in un suo mondo sospeso, lontano dalle tante noie quotidiane, in uno spazio di abbandono totale e silenzioso che dava fuoco alla miccia della sua ispirazione e della sua creatività. “L’ispirazione – soleva raccontare – è un risveglio, una fuga da tutte le facoltà umane, e si manifesta in tutte le grandi conquiste artistiche”. Il sigaro, che così tanto amava, lo aiutava appunto a raggiungere questo suo personale diapason.

Leggi tutto “Un sigaro aiutava Puccini a raggiungere il suo personale diapason”