Go on a walk today and share a photo of something that catches your eye.
Per me passeggiare è sempre stata una forma di meditazione. Mentre passeggio senza meta, solo per passare il tempo, qualcosa in me si alleggerisce e problemi di tutti i giorni lasciano il posto alla fantasia e a sogno, sia che io mi muova in campagna, sia che io mi muova in città.
Oggi la pioggia ha portato freschezza, dopo l’anticipo d’estate degli ultimi giorni.
Quest’anno maggio ci ha portato giornate veramente calde, che solitamente arrivavano a giugno. Dicono che la colpa sia dei cambiamenti climatici.
Un’umanita cieca e sorda sta distruggendo il nostro bel pianeta Terra. Conta solo l’interesse immediato, e… a metà anno, e talora anche prima, abbiamo superato la capacità rigenerativa dei sistemi naturali. L’Overshoot Day, il giorno in cui il pianeta Terra finisce le sue risorse per i viventi, arriva sempre prima.
Conta solo la bramosia immediata, nell’età contemporanea, in primis tra i potenti del mondo, e la terra si vendica.
Passeggiando in campagna, ho visto alberi d’alto fusto, molto antichi, morire anno dopo anno, e i frutteti fioriti perdere i frutti appena creati col gelo di primavera, quando la temperatura di colpo si abbassa e lo sbalzo termico mette a dura prova le piante.
Oggi è uno di quei giorni in cui il tempo è repentinamente cambiato e io ho scelto di fare un giro in città.
Nel corso principale, il traffico pare impazzito, di fronte a questa pioggia imprevista.
Io cammino e incomincio a sognare. Vedo un abito in una vetrina e immagino di indossarlo per un incontro o per una festa. Nel parco le rose fiorite mi suggeriscono delle ricette da provare: un risotto ai petali di rosa, una torta guarnita con dei petali di rosa brinati…
Sicuramente non indosserò l’abito che ho visto e non realizzerò le ricette a cui ho pensato. Però, mentre torno a casa mi sento leggera, cosa che non mi capita dopo una sessione di training autogeno o una pratica di meditazione.
















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