Marche Outdoor, per scoprire le Marche in bicicletta

L’obiettivo del progetto Marche Outdoor è rilanciare il territorio duramente colpito dal sisma del 2016 attraverso le risorse materiali – paesaggistiche e artistiche – e immateriali – costituite da persone, tradizioni, mestieri e saperi – che si trasformano in un’opera artistica collettiva che può essere percorsa dal viaggiatore, in particolare seguendo i percorsi cicloturistici proposti.

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‘Sguardi di Novecento’ al via a Senigallia

La mostra Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo riunisce, con un approccio inedito e proposto in esclusiva per Senigallia Città della Fotografia, i grandi maestri della fotografia del Novecento ospitati a Palazzo del Duca – come Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Kikuji Kawada, Jacques Henri Lartigue, Herbert List, Nino Migliori, Paolo Monti, Leo Matiz, Ara Güler – in dialogo con il fotografo senigalliese Mario Giacomelli. La sezione a Palazzetto Baviera invece vuole raccontare l’avventura del Gruppo Misa dove lo stesso Giacomelli mosse i suoi primi passi.

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Nasce “Giostre”, primo disco ad uscire nel 2020

Galeotta fu Musicultura oppure galeotte furono proprio le Marche, regione plurale dove il mistico incontra il profano e il bello può assumere mille volti. Fatto sta che dall’incontro tra Mauro Mazziero, artista di Potenza Picena e Alberto Nemo tra i vincitori in finale del noto festival di musica popolare e d’autore che celebra le serate conclusive nella suggestiva arena Sferisterio di Macerata, nasce “Giostre”, primo disco ad uscire allo scoccare della mezzanotte di mercoledì 1 gennaio 2020.

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Ancona, ‘Toccare la bellezza. Maria Montessori Bruno Munari’

Dal 10 novembre 2019 all’8 marzo 2020 si tiene presso la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra TOCCARE LA  BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari.

 

L’esposizione è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Chiaravalle Montessori e l’Associazione Bruno Munari.

 

È possibile percepire, riconoscere ed apprezzare la bellezza anche tramite il tatto?
E se si volesse promuovere questa consapevolezza estetica presso chiunque voglia sperimentare tale possibilità, quali strategie si potrebbero porre in essere?

 

Esploriamo tutta la ricchezza di questi interrogativi con l’aiuto di due tra i più illustri personaggi della cultura italiana moderna, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo e per la prima volta insieme. Entrambi, pur muovendosi in ambiti assai diversi, si sono posti queste stesse domande, occupandosi degli argomenti in questione, che in questa mostra diventano oggetto di uno specifico approfondimento.

 

L’esposizione offre dunque l’opportunità per un’ampia e complessa riflessione incontrando il pensiero e i materiali di Maria Montessori e le idee e i lavori originali di Bruno Munari.

 

L’allestimento, a cura di Fabio Fornasari, ha come filo conduttore il tatto, al quale sono ispirati i nuclei tematici che scandiscono il percorso: le forme, i materiali, la pelle delle cose, manipolare e costruire, alfabeti e narrazioni tattili.

 

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere per tutti, nessuno escluso, una significativa esperienza della tattilità dal punto di vista artistico ed estetico.

 

Del poliedrico artista e designer Bruno Munari saranno esposte oltre 100 opere (tra cui un nucleo importante prestato da Roberto Arioli), e lavori editoriali, che testimoniano come tutto il suo lungo percorso creativo, a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso, sia stato sempre caratterizzato da una forte attenzione ai temi della multisensorialità – della tattilità in particolare – e dall’impiego a livello artistico di una grande quantità e varietà di materiali naturali e industriali anche a fini pedagogici.

 

Di Maria Montessori verranno presentati sia il modello educativo, sia i numerosi materiali, con particolare riferimento a quelli inerenti l’educazione sensoriale e della mano, quest’ultima considerata da lei stessa come “l’organo dell’intelligenza”.

 

La mostra è anche un’occasione per celebrare, nel 2020, la ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori.

 

Il percorso della mostra è arricchito da approfondimenti, ambienti e stanze interattive. Gli approfondimenti intendono far conoscere sia i principi culturali ed esperienziali ai quali i due protagonisti hanno fatto riferimento all’inizio e durante il loro percorso professionale, sia alcune applicazioni, sviluppi, riscontri e influenze, che il loro operato ha determinato e sta determinando attualmente. Tra gli ambienti allestiti in mostra, si troverà la ricostruzione di un’aula montessoriana, oltre ad ambienti interattivi, come “Il bosco tattile” ideato da Munari, dove il fruitore sarà protagonista di coinvolgenti e inusuali esperienze tattili e multisensoriali.

 

Durante il periodo della mostra, con la partecipazione di esperti, saranno organizzati laboratori didattici per le scuole e le famiglie secondo il metodo Bruno Munari e il modello montessoriano nonché workshop e giornate di formazione rivolti ai docenti, educatori ed operatori museali.

 

Sabato 25 gennaio 2020 è previsto un convegno internazionale legato al tema della mostra, con la partecipazione di esperti e illustri relatori.