A Roma l’eros torna in tavola

L’autunno romano ha il profumo, i colori, i sapori di Erotic Lunch. Al Rumah | Largo venue (Via Biordo Michelotti 2) torna l’appuntamento con il piacere estremo dei sensi: un’esperienza attenta ai particolari che diventa strada maestra verso la perdizione più assoluta. Sabato 26 ottobre, alle ore 20.30, la trilogia di Erotic Lunch ripropone il suo primo spettacolo, i Cinque Sensi. Guardare, toccare, ascoltare, gustare, annusare: sarà un’esperienza sublime che sfiorerà l’orgasmo multisensoriale.

Il cibo e la sensualità passano attraverso le stesse strade, a condurci gli odori che ci emozionano, a illuminarci il fuoco che cucina lentamente i bocconi migliori e le nostre passioni, a salvarci il piacere del palato e della vista, tra luci soffuse e sfumature di colori.

Ogni portata danza con un senso diverso, tra cibi che si mangiano con le mani, pietanze che stuzzicano il gusto. Si aggiungono le esplosioni di profumo, mentre il trionfo della vista e il solleticamento dell’udito condiscono ogni ingrediente.

Cinque Sensi” è lo spettacolo più intimo della trilogia firmata Erotic Lunch, ideata e diretta da Senith: accanto al cibo, le performance d’arte, la poesia, la musica e il teatro degli artisti Dylan, Electra, Senith e Jeannie Nitro, nuova performer della famiglia Erotic Lunch. La drammaturgia del gusto sarà invece curata dalla chef Mamma Laura, anche lei alla sua prima collaborazione con l’iniziativa e, spinta dalla curiosità dell’intima connessione tra eros e cibo, da qualche tempo ha deciso di conoscere l’affascinante mondo della cucina afrodisiaca e di collaborare a eventi e workshop a tema erotico.

Gli altri appuntamenti della Trilogia si terranno il 30 novembre con “I frutti del peccato” e il 21 dicembre con “Afrodisia”. Biglietto d’ingresso €35 (previste promo gruppi min. 6 persone). E’ consigliabile la prenotazione.

Roma, Requiem di Faurè per celebrare i defunti

Anche quest’anno la basilica di San Camillo celebra la solennità dei defunti con un REQUIEM d’autore.

Sabato 2 Novembre alle 20.30 in Basilica la Cappella Musicale Costantina di Paolo De Matthaeis e il Coro di Voci Bianche dell’Arcum di Paolo Lucci canteranno inseme per l’allestimento del Requiem op. 48 di Gabriel Faurè.

L’Arpa, l’organo e le voci dei bambini torneranno ad essere protagonisti nella basilica voluta dalla regina Margherita, all’organo siederà Oliver Gruda mentre le voci soliste saranno quelle di Giulia Patruno e di Edoardo Venditti.

L’Orchestra è quella della Cappella Musicale Costantina che proprio in basilica si esibisce regolarmente nelle consuete rassegne musicali.

 

Il Requiem di Faurè è una composizione che trascende, va al di là di ogni schema quasi a riproporre uno sentore laico che non appartiene ad una vera e propria liturgia. In appena sette brani Faurè individua alcuni temi che affiorano in coscienza quasi come i pensieri di Zeno in una psicoanalisi particolare.

Viaggia il perfetto Carillon finale, nel meccanismo orologiaio di un Paradiso incredibilmente soave attraversato da una brezza “animata”, viaggia lontano in un posto piacevole che attira tutti… s’alza un canto lontano che compete con quello degli angeli. Il tempo trascorre infinito.

Il programma  sarà completato dal brano “In Memoria Aeternam” dal Beatus Vir in do maggiore di Antonio Vivaldi e dall’intermezzo Sinfonico di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.

Il Requiem è un omaggio voluto da Rita Spoto, dettato dalla devozione per l’Ordine dei Camilliani che piange la recente scomparsa del padre provinciale Leoncir Pessina. Con l’occasione sarà possibile, per chi vuole, lasciare un offerta per la Basilica che ha subito a settembre – durante i noti temporali – danni all’impianto elettrico pregiudicando gravemente il bilancio della stessa.

 

 

Basilica San Camillo de Lellis

Sabato 2 novembre 2019 ore 20,30
Via Sallustiana, 24,

00187 Roma
INGRESSO LIBERO

‘La società automatica’, se ne parla a Roma con Bernard Stiegler

L’automazione integrata è il risultato principale di quella che viene chiamata «l’economia dei dati». Organizzando processi di feedback alla velocità della luce (attraverso i social network,oggetti comunicanti, chip RFID, sensori, azionatori, calcoli intensivi su dati di massa chiamati big data, smart city e robot di ogni tipo) tra consumo, marketing, produzione, logistica e distribuzione, la reticolazione generalizzata implica un drastico declino dell’occupazione in tutti i settori – dagli avvocati agli autisti, dai medici ai magazzinieri – e in tutti i paesi.

L’automazione completa e diffusa fu largamente anticipata – in particolare da Karl Marx nel 1857, da John Maynard Keynes nel 1930, da Norbert Wiener e Georges Friedmann nel 1950, e da Georges Elgozy nel 1967. Tutti questi pensatori vi vedevano la necessità di un cambiamento economico, politico e culturale radicale. È giunto il momento di questo cambiamento.

Di tali argomenti dibatteranno a Villa Medici lunedì 7 ottobre, ore 19:00, il giornalista de “Il Manifesto” Marco Liberatore e il filosofo Bernard Stiegler, autore del saggio La Società automatica (Meltemi, 2019), che verrà presentato ed illustrato durante l’incontro.

L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri “omaggio a Leonardo” MONDO MACCHINA E MONDO VIVENTE, organizzati da Ambasciata di Francia in Italia e Institut français Italia.

“In the name of Africa”, solidarietà con la pixel art urbana

E’ partita da Piazza Duomo, a Milano, la prima tappa di “In the name of Africa“, la più grande manifestazione di pixel art urbana organizzata da Cefa Onlus – Il seme della Solidarietà, nell’ambito degli eventi dedicati alla Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) allo scopo di sensibilizzare istituzioni, stakeholder e opinione pubblica sull’emergenza fame nel mondo, un problema endemico che, solo nel 2018 ha interessato più di 820 milioni di persone (pari a 1 individuo su 9).

 

10 mila piatti di ceramica, pari a 60 quintali di peso, hanno apparecchiato Piazza Duomo a rappresentare una tavolata immensa di piatti vuoti per ricordare che ancora oggi troppe persone non hanno accesso al cibo. Grazie alla collaborazione di volontari e persone comuni,  ad uno ad uno i piatti sono stati capovolti per formare, dapprima, il disegno dell’Africa, poi quello di un libro da cui nasce una spiga – illustrazione ideata dal noto fumettista Francesco Tullio Altan – e, infine, la sagoma dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, a sottolineare – proprio nel cinquantenario della scomparsa del Genio– come l’educazione e lo studio, la formazione agricola e la conoscenza tecnica siano i mezzi fondamentali per sconfiggere la fame.

 

“Per l’ottavo anno consecutivo portiamo “In the name of Africa» nelle principali piazze italiane riempendole con diecimila piatti vuoti a simboleggiare la fame nel mondo. Grazie alla monumentale performance di pixel art da questi piatti vuoti abbiamo dato vita ad un’opera d’arte partecipata, perché insieme la fame si può e si deve combattere – ha dichiarato Giovanni Beccari Responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi CEFA Onlus. – Ai partecipanti in piazza  prosegue G. Beccari – è stata distribuita una copia del libro «Leonardo da Vinci. In the name of Africa» a cui abbiamo legato un palloncino a forma di cuore. Il libro con il palloncino hanno poi riempito ogni piatto perché passione e formazione sono gli ingredienti alla base della lotta alla fame”.

 

Dopo Milano, l’iniziativa – da quest’anno insignita dalla Medaglia del Presidente della Repubblica – arriverà, per la prima volta in Piazza del Popolo a Roma (sabato,12 ottobre), che caratterizzerà il “Mese missionario straordinario” indetto da Papa Francesco e, infine, in Piazza Maggiore a Bologna (sabato, 19 ottobre). 

Giornata Mondiale delle Catacombe, concerto barocco

Concerto barocco a cura della Cappella Musicale Costantina per la II Giornata delle Catacombe nella rassegna dedicata alle Catacombe d’Italia.

La flautista turca Ece Koyuncu, la violinista libanese Nayla Obeid assieme al violoncellista romano Marco Saldarelli suoneranno, accompagnati al cembalo da Paolo De Matthaeis, un concerto di triosonate dedicato alla musica Barocca.

 

La vita oltre la morte” è un dettato che significa “immortalità” – Il sogno segreto di Costanza, che nel suo mausoleo, proprio inserito nel complesso monumentale di Sant’Agnese, volle decorare il deambulatorio con un mosaico particolare: una cena composta da animali vivi, quasi a segnalare che non esiste un fine, ma rimane un passaggio verso una dimensione sconosciuta e diversa che offre speranza proprio nell’incertezza. Così le forme rimangono intatte, esemplari proprio come certa musica composta e rimasta attuale.

La Cappella Musicale Costantina è felice di accogliere i visitatori delle Catacombe chiamando i propri solisti il 12 Ottobre alle ore 18 alla Basilica di Sant’Agnese, per un concerto straordinario (fuori programmazione).

 

Benedetto Marcello – Sonata per flauto XII

F.J.Haydn – Divertimento in Fa maggiore per flauto, violino, violoncello e cembalo

G.P.Telemann – Trio – Sonata in Sol

A. Vivaldi – Concerto in re minore, per flauto, violino, violoncello e cembalo

 

INGRESSO GRATUITO

Basilica di Sant’Agnese

12 ottobre 2019 ore 18

Via Nomentana, 349

00162 Roma