Cremona, la ‘Festa del Torrone’ omaggia Leonardo Da Vinci

L’edizione del 2019 della Festa del Torrone di Cremona omaggia Leonardo Da Vinci celebrandone il genio e la creatività. Da sabato 16 a domenica 24 novembre torneranno ad accendersi i riflettori della manifestazione divenuta ormai un punto di rifermento per appassionati, golosi e addetti ai lavori che si preparano durante tutto l’anno all’attesissimo evento. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Milano, presso Palazzo Pirelli- dal presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, dagli assessori regionali Lara Magoni (assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda), Fabio Rolfi (assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi), dall’assessore cremonese alla città vivibile e alla rigenerazione urbana Barbara Manfredini  e dal rappresentante di SGP Events Stefano Pelliciardi.  Sono, inoltre intervenuti per illustrare le iniziative che li vedranno protagonisti: Piergiorgio Burei ( CEO Amministratore Delegato Sperlari s.r.l.) e Massimo Rivoltini (rappresentante Rivoltini Alimentare Dolciaria).

Ancora una volta sarà Cremona ad ospitare migliaia di turisti e visitatori e centinaia di espositori che nella scorsa edizione ha contato 350mila presenze in 9 giorni, 85 tonnellate di torrone venduto e 280 eventi culturali, di animazione ed intrattenimento. 

«È un’esperienza da vivere-ha dichiarato il presidente Fontana-.  Se qualcuno non è ancora andato alla Festa del Torrone lo faccia, è un evento che merita di essere conosciuto. Come presidente della regione Lombardia non posso che essere orgoglioso dell’iniziativa che quest’anno è impreziosita ancora di più dalla presenza dell’associazione ThisAbility».

Obiettivo della SGP Events, la società che ormai da 12 anni organizza la manifestazione, è di superare il grande successo degli ultimi anni, e per farlo punterà su appuntamenti ormai divenuti tradizioni ma anche su molte novità, tra le quali la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, sculture giganti o costruzioni particolari come una fiaccola olimpica di torrone in onore dell’assegnazione delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, un’immensa lastra di torrone lunga 10 metri e tra le novità il “Premio Bontà”, istituito dall’azienda Rivoltini, che per questa edizione verrà assegnato a Marco Stabile, chirurgo e socio fondatore di Aicpe onlus, un’associazione formata da chirurghi plastici estetici nata con lo scopo di svolgere attività di beneficenza e solidarietà in favore di persone svantaggiate a causa di sfavorevoli condizioni psico-fisiche o economico-sociali, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo. Inoltre, durante i due weekend di festa la Loggia dei Militi sarà il palcoscenico per “Torrone Live”, uno spazio speciale dove i visitatori potranno assistere alle principali fasi della produzione artigianale del torrone ed assaggiarlo. Due visori oculus permetteranno poi ai visitatori di fare una visita virtuale della linea di produzione del torrone Sperlari grazie alla realtà aumentata. Lo spazio di degustazione sarà aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Sabato 16 e domenica 17 novembre un gruppo di artisti realizzerà, con la collaborazione del pubblico, un’immensa infiorata dal titolo “La Gioconda con il torroncino”. Un disegno enorme, di circa 100 metri che raffigura Monna Lisa in versione pop art, con un torroncino in mano. Domenica 17 novembre la creatività di Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano, darà vita al Dolce della Festa creato per Sperlari. Infine nel pomeriggio di domenica 24 novembre, ultimo giorno di festa, Sperlari svelerà la sua scultura gigante in torrone, appuntamento ormai immancabile della Festa, dedicata quest’anno a Leonardo Da Vinci con una maxi scultura di torrone che riproduce l’Uomo Vitruviano realizzata dal maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia.  Un omaggio sarà dedicato anche al successo ottenuto da Milano e Cortina per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2026 grazie alla collaborazione con l’associazione Thisability che ha fatto breccia nel cuore della Festa del Torrone già dallo scorso anno. Per l’edizione 2019 i ragazzi mostreranno le abilità di cui sono capaci durante una staffetta che prenderà avvio la mattina di sabato 16 novembre da Piazza Duomo a Milano e si concluderà lo stesso pomeriggio in Piazza del Comune a Cremona. I tedofori, che si alterneranno, saranno i ragazzi di ThisAbility che lungo il percorso coinvolgeranno rappresentanti del mondo politico, sportivi, volti noti del cinema e della televisione, rappresentanti del mondo della cultura e gente comune che si alterneranno nel portare una fiaccola del modello olimpico realizzata interamente in torrone fino alla città dei violini che si accenderà dei colori della fiamma olimpica che darà l’avvio ufficiale alla della Festa del Torrone. Grazie all’impegno che l’associazione ha mostrato nella valorizzazione delle diverse abilità che sono presenti in ognuno di noi e quindi per il valore sociale del progetto, riceverà il Premio Torrone d’oro che quest’anno sarà assegnato anche alla scrittrice Rosa Ventrella.

«La Regione Lombardia promuove la valorizzazione dei suoi prodotti e delle tipicità che il territorio offre- ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi-, per questo non possiamo che essere soddisfatti nel vedere come grazie a questa iniziativa si contribuisca alla promozione delle eccellenze capaci di creare un indotto così importante in termini turistici e di visibilità internazionale».

«Cremona rappresenta un importante driver di promozione turistica a livello nazionale ed internazionale -ha dichiarato l’assessore Magoni-. Con oltre 350 mila presenze nel 2018, il capoluogo del Torrazzo, con il suo territorio, è una vera e propria eccellenza per la Lombardia. E la Festa del Torrone rientra ormai a pieno titolo nel percorso di valorizzazione delle tradizioni che fanno grande la nostra regione. Stiamo parlando di un prodotto che è una vera e propria emozione: la sua unicità rappresenta al meglio lo stile del Made in Italy e porterà a Cremona migliaia di turisti, che poi avranno modo di apprezzare le bellezze artistiche, paesaggistiche e percorsi enogastronomici di grande spessore. Un successo, la Festa del Torrone, che in questa edizione si unisce alla Genialità del grande Leonardo Da Vinci: i 500 anni del grande maestro saranno raccontati anche attraverso la storia delle prelibatezze gastronomiche cremonesi».

A portare i saluti del Comune di Cremona è intervenuta l’assessore al Turismo Barbara Manfredini facendosi portavoce anche del pensiero del sindaco Gianluca Galimberti, e ha detto: «Torna puntuale come ogni anno la Festa del Torrone torna ed è uno spettacolo di profumi, di sapori, di eventi e di persone. Insieme alle aziende del territorio e alla Camera di Commercio, con la collaborazione di tantissimi partner e grazie alla professionalità di Sgp, Cremona riesce tutti gli anni in un’impresa davvero storica ed esemplare: mantenere, anzi incrementare i successi precedenti, puntando sulla qualità delle proposte e cercando sempre di rinnovarle. E’ un lavoro intenso e bellissimo di sistema che porta ai risultati, risultati veri, di sostanza. Possibili perché dietro ci sono imprese dolciarie di qualità che investono, ci sono lavoratori, ci sono famiglie. Ci sono ristoratori e strutture ricettive che partecipano alla sfida, ci sono guide turistiche, ci sono progetti importanti che continuano e si consolidano come East Lombardy che unisce quattro territori (Cremona, Mantova, Brescia e Bergamo) in un lavoro di promozione turistica e culturale che esalta i nostri prodotti tipici come il torrone e i nostri imprenditori della produzione e della ristorazione. È importante pensare al prodotto come destinazione turistica. Oggi milioni di persone si muovono per scoprire i prodotti tipici della tradizione e in questo Cremona, come East Lombardy, Regione Europea della Gastronomia nel 2017 in cui Cremona è inserita, ha molto da offrire, con un paniere ricchissimo. Ci sono proposte culturali ben programmate e sempre nuove. C’è la ricerca e ci sono le università con progetti ormai attivi che uniscono imprese e università e laboratori, da Cremona Food Lab, all’osservatorio Agrifood fino al nuovo campus universitario nel complesso di Santa Monica. C’è Cremona, una città in movimento, bellissima e vivace che sta davvero raccontando molto in Italia e nel mondo e che desidera continuare a lavorare per crescere e svilupparsi. La Festa del Torrone è tutto questo. Sono dieci giorni che non si esauriscono in dieci giorni. Una festa a cui si arriva e da cui si riparte ogni anno per proseguire a valorizzare come sistema le eccellenze e le professionalità che sono la ricchezza di questa città. Innovandole, affinché siano anche il suo futuro».

«Sperlari da 183 anni coniuga tradizione e innovazione con la massima qualità. Fondata nel 1836 a Cremona – ha spiegato il CEO di Sperlari Piergiorgio Burei – l’azienda è oggi leader nel mercato dolciario ed è simbolo del made in Italy in tutto il mondo. Oggi Sperlari sta vivendo un momento di rilancio e di espansione internazionale per portare le proprie specialità e la tradizione italiana in tutto il mondo. Sperlari è da sempre il partner principale della Festa del Torrone ed anche quest’anno conferma il proprio impegno per il successo della manifestazione: si tratta di un appuntamento – ha proseguito Burei – che sottolinea lo storico legame tra Sperlari e la città di Cremona, dove da quasi due secoli ci sono la nostra sede ed il nostro stabilimento. Il segreto del successo di Sperlari è la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, antiche ricette e nuovi gusti. Sperlari per le famiglie italiane è il re torrone, dolce per tradizione legato al Natale ma ottimo tutto l’anno. Un sapore ricco e avvolgente che nasce da una ricetta semplice, con pochi ingredienti ma di altissima qualità: zucchero, miele, albume, mandorle o nocciole. Partendo da questi ingredienti, che compongono il classico torrone croccante e la sua variante tenera, sono state create anche le versioni ricoperte di cioccolato, il nocciolato Zanzibar al cioccolato e i torroncini».

«Anche quest’anno Rivoltini non può mancare all’appuntamento per quello che è ormai diventato sicuramente l’evento di piazza più importante per Cremona e di riferimento a livello nazionale – ha detto Massimo Rivoltini di Rivoltini Alimentare Dolciaria-. Cremona dal 16 al 24 novembre sarà di nuovo la capitale mondiale del torrone, il paradiso dei golosi e degli amanti delle tradizioni in un susseguirsi di eventi, iniziative, degustazioni. E, per non tradire le aspettative dei tantissimi che anche quest’anno ci onreranno della loro presenza, abbiamo organizzato eventi, tra i quali la grande degustazione in Piazza Duomo di Torrone Classico Artigianale alla mandorla e quella dei torroni cremonesi in abbinamento ai vini dell’Oltrepo Pavese. Ci impegneremo come sempre a mantenere e valorizzare la grande tradizione del Torrone Artigianale di Cremona insieme alla promozione della nostra Città».

 

«Negli ultimi anni la manifestazione ha avuto un successo crescente e ha creato una notevole ricaduta economica sul territorio- ha concluso Stefano Pellicciardirappresentante SGP Events . Quest’anno sono molte le novità in programma, tra tutte crediamo nell’importante valore sociale del contributo dell’associazione Thisability, nella spettcolarità della maxi scultura di torrone che riproduce l’Uomo Vitruviano realizzata dal maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia e una new entry di queste ultime ore di ferventi preparativi è la riproduzione dell’Italia di torrone su una superficie lunga sei metri »

 

 

La Porta Sud in bronzo e oro di Andrea Pisano riprende posto accanto alle due
Dal 6 dicembre 2019 all’11 gennaio del 2020 a Cosenza, Palazzo Arnone, in una sala
Fano, tiene fede al suo city brand, Città di Vitruvio, nel presentare e celebrare il profondo

Fano celebra Leonardo da Vinci e Vitruvio con una grande mostra

Fano, tiene fede al suo city brand, Città di Vitruvio, nel presentare e celebrare il profondo legame tra Leonardo da Vinci e Vitruvio con la mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. L’esposizione inaugurerà l’11 luglio e resterà aperta fino al 13 ottobre 2019 presso la Sala Morganti del Museo del Palazzo Malatestiano. Con questa grande e importante mostra, Fano si collega alle grandi capitali mondiali che stanno celebrando il genio vinciano in occasione del cinquecentenario della sua scomparsa.

La rassegna  indaga il rapporto tra il genio vinciano e l’illustre testo di Vitruvio, proprio nella città natale dell’architetto e teorico, con l’esposizione di cinque eccezionali disegni di Leonardo provenienti dal leggendario Codice Atlantico. A questi rari e pregiati disegni, si uniscono installazioni multimediali che esaltano e commemorano lo straordinario talento creativo e scientifico dei due grandi geni. La selezione delle opere in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista vinciano, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti ingegneristici, architettonici, idraulici e militari che Leonardo ha avuto modo di studiare proprio grazie al celebre trattato latino De architectura di Vitruvio. Lo studio del maestro va oltre il famoso Uomo vitruviano e le teorie delle proporzioni perfette descritte dall’architetto, affrontando i più vasti temi scientifici, come l’idraulica, la geometria e l’ottica, studia poi i materiali e le tecniche pittoriche, infine analizza strumenti di misurazione e macchine prodigiose; tutti pensieri  espressi e giunti fino a noi attraverso la sua incredibile arte. Questa  mostra è un’occasione unica poiché permette a studiosi e visitatori di avvicinarsi ai preziosi fogli autografi di Leonardo, per la prima volta nella storia recente esposti sulla sponda centro-adriatica d’Italia.

La Regione Marche, in collaborazione con ENIT - Agenzia Nazionale Turismo e Aerdorica Aeroporto delle
Due progetti espositivi in relazione al grande artista marchigiano Giuseppe Uncini. Dopo la mostra antologica
A 70 anni dai tragici eventi di Superga lo spazio espositivo MayDay, in collaborazione con