Milano, torna Paw Chew Go festival

Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna Paw Chew Go festival, il più grande evento di illustrazione a Milano. Oltre 100 gli espositori dal mondo delle arti visuali saranno nuovamente di casa a BASE Milano, insieme a una fitta programmazione di incontri, workshop, mostre, presentazioni di libri e portfolio review aperti a tutti gli appassionati e ai professionisti della creatività.

Alla base del Festival la voglia di incontrarsi, andando alla scoperta del mondo dell’illustrazione e dei suoi protagonisti, di incuriosire partecipanti di tutte le età permettendo a chiunque di comprare un’illustrazione e incontrarne l’autore, di far sorridere e divertire i bambini, o semplicemente di tornare bambini, a quando appunto si facevano…i paciughi.

 

Obiettivo dell’Associazione Paciugo, che da sei anni organizza la manifestazione autoproducendola in maniera indipendente, e con l’aiuto di ARCI L’ImpegnoARCI Milano e BASE Milano – hub di sperimentazione delle industrie creative -, è quello di dare spazio all’illustrazione proprio a partire da Milano, città da decenni luogo di elezione per chi dell’arte vuole fare una professione. Si desidera dimostrare davvero che la creatività può fare la differenza, che ha un valore profondo, per raccontare il mondo e avvicinare le persone, essendo un vero e proprio antidoto alla noia, che uccide il quotidiano e lo trasforma in un foglio bianco senza colore.

Paw Chew Go festival vuole quindi essere un luogo e uno strumento per dare concreto supporto e spazio ai professionisti della creatività, in particolare della comunicazione visiva, che, pur creando valore, oggi non hanno un vero e proprio movimento in cui riconoscersi e farsi conoscere.

 

 PAW CHEW GO IN PILLOLE 

La sesta edizione di Paw Chew Go festival avrà un programma ricco di appuntamenti, tra cui:

  • l’area mercato con circa 100 illustratori ed editori professionisti: Massimo Caccia, Giordano Poloni, Riccardo Guasco, Simone Massoni, Ilaria Clari, Bomboland, Francesco Poroli, Nina Masina, Sara Ciprandi, BURRND, Andrea Musso, Sarah Mazzetti sono solo alcuni dei nomi presenti.
  • due palchi per la presentazione di libri illustrati e momenti di dibattito con personaggi del mondo della comunicazione: da Beppe Giacobbe a Franco Matticchio, da Accurat a Josè Munoz, da Zuzu a Fabio Tonetto e Marco Galli. Gli incontri saranno moderati da Simone Sbarbati di Frizzifrizzi.
  • workshop di disegno e calligrafia: con Guido Scarabottolo, Luca Barcellona, Francesca Zoboli e Arianna Vairo.
  • due bookshop con pubblicazioni da tutto il mondo: per grandi e bambini, entrambi curati dallo Spazio B**K.
  • portfolio review: con Adriano Attus del Sole 24Ore, Giordano Curreri di Ogilvy Italia, e V Collective per l’illustrazione e mercato cinese.
  • attività per bambini: il programma di Paw Chew Go già da due anni organizza eventi indirizzati ai bambini predisponendo un’area Piccoli Paciughi interamente illustrata e protetta, con a disposizione materiale per dare libero sfogo alla creatività. Inoltre, durante la giornata di sabato 12, dalle ore 15:00 alle 17:00, l’illustratrice per l’infanzia Francesca Zoboli terrà dei laboratori adatti a partecipanti fino ai 12 anni di età per la costruzione di maschere colorate.

Paw Chew Go 2018

Paw Chew Go 2018

 NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2019 
Il festival quest’anno lancia Cine Paciugo, un vero e proprio cinema, allestito in collaborazione con Ufficio Misteri, che vedrà la proiezione di corti di animazione e documentari nati da Paw Chew Go dedicati a Phototeca e al lavoro di Nathalie Du Pasquier.

 

Grazie a Microsoft Italia, anche la tecnologia diventa protagonista durante una serie di sketch-battle tra i professionisti in fiera e in un live-painting digitale che accompagnerà l’esilarante spettacolo di improvvisazione teatrale del gruppo La Balena.

Durante tutta la durata dell’evento sarà inoltre possibile scoprire e toccare con mano, all’interno di un corner dedicato, i dispositivi della linea Microsoft Surface, ideati e progettati per offrire a professionisti e creators strumenti in grado di esprimere il proprio potenziale creativo.

 

Domenica 13 i dieci giorni del progetto Milano X Mediterranea si concluderanno sul palco di Paw Chew Go con un’asta speciale a sostegno di Mediterranea Saving Humans condotta da Roy Paci, in cui verranno messe in vendita opere autografe di alcuni tra i maggiori artisti italiani: Franco Matticchio, Olimpia ZagnoliEmiliano PonziZeroCalcare, Gli Scarabocchi di Maicol & MircoAlessio Spataro, Claudio Calia e Sarah Mazzetti. All’incontro, moderato dalla giornalista Lucia Ferrari, prenderanno parte Cecilia Sarti Strada, di Mediterranea Saving Humans, Pierfrancesco Majorino, eurodeputato del Partito Democratico, Guido Di Stefano, medico volontario imbarcato sulla Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, Federico Demartini, fondatore e vicepresidente di Paw Chew Go, Francesca Chiavacci, presidentessa ARCI Nazionale, e Matteo Malaspina, presidente ARCI Milano.

I Taste Festivals presentano quest’anno una Special Edition Man’s World | Taste Experience che si svolgerà
BOOKCITY MILANO 2019 DOMENICA 17 NOVEMBRE ORE 11 Triennale Milano, Saletta lab Teresa Monestiroli presenta Milano adagio "Slow
Da Giovedì 21 a Sabato 23 Novembre 10.00 – 18.00 SHOWROOM POMANDERE Via Tortona, 14

Festival “Tensioni – Geografia delle relazioni”, il 28 e 29 Settembre 2019

Forze, energie, scosse che generano cambiamenti


28 e 29 Settembre 2019

Fabbrica dello Zucchero – Rovigo

La Fabbrica dello Zucchero, l’interessante e innovativo progetto di riconversione della storica area industriale rodigina, nell’anno zero della sua attività propone il 28 e 29 settembre prossimi, Festival “Tensioni – Geografia delle relazioni”, un evento a cui partecipano artisti, professionisti di spessore etico e culturale e giovani attivi su progetti interdisciplinari, col preciso obiettivo di sollecitare una riflessione sulle forze, energie, scosse che generano cambiamenti. Il Festival Tensioni intende indagare e riflettere – in modo interdisciplinare – sulla Geografia delle Relazioni, quelle tensioni positive e negative che animano l’uomo e la società in cui viviamo. Una due giorni in cui, attraverso il teatro, la danza, la musica, la narrazione, gli incontri, si incrociano sguardi nuovi, punti di vista inaspettati che fanno guardare la realtà con occhi diversi.  In sintesi, “tensioni” che creano nuove mappe e spostamenti come fattori imprescindibili dell’uomo, che si propone di creare uno spazio al sapere e alle passioni. “Il Festival vuole essere una riflessione sull’idea di comunità, di come cambiare, come affrontare presente e futuro. Il tutto raccontato da suoni, visioni, corpi, parole, arte, fotografia, poesia”, spiega il Direttore Artistico Claudio Ronda, che sottolinea: “Il proposito è quello di condividere pensieri, esperienze, concetti, di rifiutare la facile scappatoia delle conclusioni semplici, di sperimentare nuove forme di narrazione interrogandosi su quale modello di società inseguire, raccogliendo esempi dell’agire in modo differente, riscoprendo la spinta che ci viene dalle emozioni, dal moto di andare verso l’altro, riconoscendolo come pari e diverso”.  In un mondo così spregiudicato, in una società che tende a degenerare, fermarsi per un momento di riflessione e conoscenza del sé su temi di stretta attualità, al cospetto di un parterre di alto livello, vuol dire apprendere nuove nozioni, approfondire nuovi indirizzi, trovare nuove soluzioni che mai avremmo immaginato. La parola tensione fa pensare al contatto fra le parti di un corpo, a una forza di trazione, a una sollecitazione, agli sfregamenti che generano cambiamenti. È navigando alla ricerca di una rotta fra i dubbi propri e le certezze altrui che ci interroghiamo su che tipo di società vogliamo diventare, recuperando quell’idea di slancio che, rispetto a un pensiero diffuso, ci vuole unidimensionali.  Contrastiamo quindi una visione della società totalmente anaffettiva, in cui le parole simpatia, empatia, solidarietà sono svuotate di senso o addirittura messe al bando, dove si sostituisce una prospettiva volta al possibile con la paura. È necessario allora raccogliere urgenze, costruire piccoli linguaggi, trovare risposte in ogni singola esperienza per restituire una diversa e possibile percezione della realtà.  Il Festival si pone l’obiettivo di condividere pensieri, esperienze, concetti; di essere creativo, di rifiutare la facile scappatoia delle conclusioni semplici, di sperimentare nuove forme di narrazioni con il maggior numero di persone possibile.

In un momento in cui l’arte, la cultura in generale devono giustificare e rendere esplicite le ricadute sociali del proprio ruolo, la comprensione e la consapevolezza diventano gli strumenti utili per “costruire” un futuro: in modo armonico, organico, comprendendo e interpretando in modo corretto il ruolo delle persone nel dare forma alle cose, nell’abitare i luoghi, nell’interagire con gli altri, nel saper attraversare i confini.

Un “ponte”, come sopra espresso, fra coloro che generano cultura e la comunità che esplora strade possibili, che pensa alle scelte di un territorio “per e con” i suoi abitanti per dare una forma al domani.

Da un punto di vista “periferico”, la “non centralità” è il punto di forza, grazie a una prospettiva privilegiata dove la non consuetudine diventa l’elemento distintivo e di racconto.

Tracciando idealmente un filo rosso che attraversa e lega azioni e “spazi” di innovazione creativa, si possono trovare nuove visioni, prospettive e linguaggi che raccontano o rappresentano il vivere contemporaneo.

Ecco che il Festival si presenta come uno spazio laboratorio, motore di nuovi processi artistici fortemente legati alla comunicazione con il pubblico: in una dimensione di vicinanza che promuove un ambiente e un impatto comunicativo immediati e diretti.

Come si raccontano le “tensioni” di oggi attraverso l’arte e la comunicazione? E come si spiegano intorno a noi, nei Paesi vicini e in quelli a noi più lontani?  Attraverso una selezione di autori, testi, esperti di settore, installazioni artistiche, il Festival offre nuovi sguardi sulla contemporaneità, attraverso la conoscenza e l’incontro di temi e storie che provengono da ogni parte del mondo.

E’ un Festival articolato, multiforme, dal programma intenso, desideroso com’è di confrontarsi e rapportarsi su temi dibattuti e attuali, per attingere a piene mani da esperienze significative e dar senso (e pratica) a una nuova visione del presente e del futuro. Basta un weekend… “Fabbrica dello Zucchero”, Rovigo, 28/29 settembre 2019.

La Fabbrica dello Zucchero di Rovigo è un’affascinante start up che prende il nome dalla sua stessa sede, quel complesso industriale dell’ex zuccherificio che, a seguito di un’importante opera di recupero, ospita da qualche anno il polo universitario e alcune interessanti start up. Da aprile è un polo multidisciplinare per l’arte e la cultura, il design, la danza, la musica e il teatro.

Fabbrica dello Zucchero è un progetto sviluppato da Ente Rovigo Festival e Associazione Balletto “Città di Rovigo” realizzato in collaborazione con Cen.Ser. SpA e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, promossa da Regione Veneto per le imprese culturali, creative e dello spettacolo,

Si chiude lunedì 18 novembre 2019 la XXI edizione di scrittorincittà, dedicata al tema Voci.
E’ stato presentato alla stampa Tensioni 2019, il festival di arti e sguardi sul presente,

All’improvviso, torna il Festival dedicato alla danza

Il Festival All’improvviso torna per la sua seconda edizione dal 7 al 21 luglio all’interno della programmazione di Bologna Estate su un palco d’eccezione costruito nel bellissimo parco del Paleotto, luogo periferico e silenzioso, dove la natura cresce ancora liberamente senza troppo subire le scelte dell’uomo.

Spettacoli, prove aperte, live working, concerti, proiezioni dove la pratica dell’im­provvisazione e della composizione istantanea costituiscono la cor­nice di fondo delle proposte, creando un programma aperto al dia­logo e al presente.

Un viaggio verso la normalità e la guarigione, pensato per le donne che stanno affrontando
Forze, energie, scosse che generano cambiamenti 28 e 29 Settembre 2019 Fabbrica dello Zucchero –