Calabria, visibile la colonia di Locri al Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio

Da sabato 10 agosto 2019 a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio (Museo del Territorio) saranno visitabili anche le sale espositive il cui allestimento è dedicato alla colonia di Locri.

Tale allestimento sostituisce la temporanea chiusura, legata al progetto  di adeguamento sismico, dell’edificio museale del parco.

Si precisa che il parco archeologico di Locri con il Complesso museale Casino Macrì continua ad essere  visitabile nei giorni dal martedì alla domenica dalle h, 9,00 – alle h. 20 con ultimo ingresso alle 19,00.

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale – Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.

I tre musei locresi, quindi, – due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica.

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Mondiali Antirazzisti a Riace: fino a domenica per sport e integrazione

“La differenza ci unisce”: è questo lo slogan che caratterizza i Mondiali Antirazzisti Uisp che hanno preso il via, venerdì 5 luglio a Riace, città simbolo di accoglienza e di rigenerazione sociale, in Calabria e nel mondo. Il fischio d’inizio verrà dato alle ore 15 nei cinque campi di calcio allestiti a ridosso del borgo. Da quel momento in poi si susseguiranno partite no-stop sino al tramonto, per riprendere alle 9 di sabato 6 luglio e concludersi nella mattinata di domenica 7 luglio con le fasi finali, che verranno disputate ai rigori. Non solo calcio: sono previsti infatti tornei di pallavolo, basket e beach rugby. In tutto saranno 100 le squadre che parteciperanno a questa edizione speciale dei Mondiali Antirazzisti, con le loro storie normali, di sport e integrazione, di valori quotidiani e convivenza.

Storie come quelle dei ragazzi bolognesi di Villa Aldini, degli studenti liceali di Matera del progetto “Open Playful Space”, del gruppo degli escursionisti della asd Calabriando. I Mondiali Antirazzisti Uisp sono un cantiere aperto, o meglio una carovana itinerante per l’Italia con un carico importante: si chiama ‘valore sociale dello sport’ e si legge in tutte le lingue del mondo. Una serie di iniziative raccolte nell’Almanacco Antirazzista Uisp, che ha preso il via da aprile e ha fatto tappa in molte città, da Milano (con Mediterraneo Antirazzista) a Matera che ha saputo collegare cultura, sport e integrazione.

Chi partecipa? Squadre di amici, associazioni di migranti, cooperative sociali, tifoserie. Stanno arrivando adesioni anche dall’Europa, in particolare dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Francia e dall’Austria. Sbirciamo tra i tabulati delle iscrizioni ed è proprio la squadra “Rudengasse” di Vienna che attira la nostra attenzione. Il loro motto è un programma: “La differenza ci unisce”. Da Bologna è prevista la partenza di quattro autobus, con squadre di Piazza Grande, l’Arca di Noè e tante altre esperienze sociali. Da Torino ci sarà la squadra “Yepp” con i ragazzi che vivono e lavorano nel quartiere multietnico di Porta Palazzo e da Milano i ragazzi dello Spazio di Mutuo Soccorso. La Campania sarà presente con Afronapoli United e gli Scampia Antirazzista da Napoli e con Lions Ska da Caserta.

Inoltre, parteciperanno squadre formate negli Sprar-Sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo organizzati dagli enti locali, provenienti da Palagiano (Taranto), Bologna (con la cooperativa Piazza Grande), San Sostene, Squillace e Gasperina in Calabria. Inequivocabili i riferimenti all’identità antirazzista di alcune squadre, come la cooperativa Nelson Mandela della Locride, “Meticcia” di Villa San Giovanni e Mediterraneo Antirazzista di Palermo.
Che cosa significa portare i Mondiali Antirazzisti in Calabria? Un appuntamento importante per tutto il movimento dello sport sociale e per tutti della Calabria. Attraverso lo sport il territorio saprà esprimere i valori sociali di accoglienza che lo caratterizzano da sempre.