Milano, rassegna cinematografica sul movimento pittorico inglese

In occasione della mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” (Palazzo Reale, fino al 6 ottobre), il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi, 121, Milano) organizza dal 30 agosto all’8 settembre una rassegna cinematografica sul movimento pittorico inglese. Sei titoli, fra cui la preziosa pellicola muta del 1913 Dante e Beatrice e da non perdere la proiezione della serie televisiva, finalmente al cinema, Desperate Romantics, prodotta dalla BBC, che offre un quadro storico sulla confraternita dei Preraffaelliti, in particolare sulla storia personale e artistica dei fondatori Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais e William Holman Hunt. In calendario inoltre The Young Victoria di Jean Marc Vallée (2009), che racconta il contesto storico dell’epoca in cui il movimento Preraffaellita nasce e si afferma, il regno della regina Vittoria (1837-1901). La rassegna cinematografica affronterà inoltre le molteplici tematiche presentate nella mostra allestita presso Palazzo Reale.

Il calendario delle proiezioni su www.cinetecamilano.it

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Hard Rock Cafe si prepara a festeggiare Freddie Mercury

Quest’anno nei Cafe di Firenze, Roma e Venezia per un’intera settimana si celebreranno la storia e la musica di Freddie Mercury per non dimenticare l’eredità che ci ha lasciato un’autentica leggenda. Nei tre Cafe è tutto pronto per “Freddie for a Week” un’intera settimana dedicata ad un’icona della musica: da giovedì 5 settembre 2019 – compleanno di Freddie Mercury – fino a giovedì 12 settembre. In onore del frontman dei Queen nei Cafe si potranno trovare il “Freddie’s Mustache Milkshake” solo per un tempo limitato e ci saranno eventi a tema, musica live e la vendita di articoli esclusivi per raccogliere fondi a favore di The Mercury Phoenix Trust, un’organizzazione benefica creata in memoria di Freddie Mercury da Brian May e Roger Taylor insieme al loro manager Jim Beach per sostenere la lotta globale contro l’HIV. E, inoltre, grazie alla collaborazione con Universal Music Italia, gli appassionati dei Queen e di Freddie Mercury potranno ricevere omaggi gentilmente offerti dalla casa discografica.

Lo speciale “Freddie’s Mustache Milkshake” che gli ospiti potranno degustare al Cafe nel corso del Freddie For a Week è composto da bourbon e rum scuro, gelato alla vaniglia e salsa al cioccolato fondente che sarà guarnita con panna montata al cioccolato bianco ed un brownie al cioccolato che disegnerà i mitici baffi di Freddie. Il milkshake sarà disponibile anche in una versione analcolica per accontentare così gli ospiti di tutte le età.

Chi desidera festeggiare indossando articoli ispirati a Freddie può fermarsi al Rock Shop® del Cafe o visitare il sito (https://shop.hardrock.com) per acquistare magliette in edizione limitata e una spilla con l’immagine di Freddie sul palco.

Nella location di Via Brunelleschi, che ha vinto un contest tra 23 Cafe europei per la migliore proposta di programmazione, Freddie Mercury sarà festeggiato con tre appuntamenti imperdibili il 5, 9 e il 12 settembre con un menù speciale dove i panini sono identificati con i titoli delle canzoni dei Queen. Non mancheranno tre eventi live con la tribute band ufficiale italiana i Killer Queen il 5 settembre, il musical Bohemian Rhapsody della Compagnia del Villaggio il 9 settembre e nell’ultima serata del 12 settembre la possibilità per gli ospiti di interpretare sul palco accompagnati dalla house band del Cafe le migliori canzoni dei Queen.

Nel tempio rock di Via Veneto a Roma, in programma live show il 5 e il 12 settembre rispettivamente con i Bohemian Symphony e la tribute band Queen Rocks. Alle due serate parteciperanno alcuni studenti della Scuola Internazionale di Comics che realizzeranno all’impronta caricature in stile Freddie degli ospiti del Cafe.

In occasione della settimana dei festeggiamenti nel Cafe di Venezia dove gli ospiti saranno accolti dallo staff vestito a tema la musica live sarà protagonista nella serata del 5 settembre con “I Toys” dalle 21 alle 23.

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Ancona, Stagione Lirica 2019: due nuovi allestimenti

La Stagione Lirica 2019 di Ancona a cura della Fondazione Teatro delle Muse presenta tra settembre e ottobre al Teatro delle Muse due nuovi allestimenti, nuove produzioni de La traviata di Giuseppe Verdi e La sonnambula di Vincenzo Bellini.

Il cartellone si apre venerdì 20 settembre con replica domenica 22 settembre al Teatro delle Muse con La traviata di Verdi, con direttore Andrea Sanguinetti, regia di Stefania Panighini, scene Andrea De Micheli, costumi Veronica Pattuelli. L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzione con Daegu Opera House Sud Korea e IMG Artists.

La seconda opera in scena alle Muse sarà venerdì 11 ottobre e domenica 13 ottobre La sonnambula, opera in due atti su libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini, dal ballet-pantomime La somnambule ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe

con direttore Alessandro D’Agostini, regia e scene di Cristina Taraborrelli e costumi di Angela Buscemi e video di Fabio Massimo Iaquone. L’opera è un nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse.

Come di consueto sono previsti gli appuntamenti con le guide all’opera al Teatro delle Muse la domenica precedente i debutti.

 

Giungono dal cuore del romanticismo europeo i due titoli della Stagione Lirica del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona: La traviata di Giuseppe Verdi e La sonnambula di Vincenzo Bellini.

Entrambi s’incentrano su un personaggio femminile, definito attraverso un aggettivo che giudica la prima dal punto di vista della morale comune, la seconda da quello scientifico, che salva la protagonista dalla riprovazione collettiva.

Attorno a Violetta Valery – la Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, che racconta di una donna in carne ed ossa, Alphonsine Plessis – c’è la Parigi non ancora Ville Lumière ma già capitale del mondo artistico e intellettuale, capace di fabbricare miti e di distruggerli tra le spire di una vita febbrile.

 

Amina – La somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne – è circondata dalla piccola comunità di una valle alpina, pronta a reagire con ingenuità, credula superstizione, pettegolezzo e riprovazione a quanto accade alla giovine, inconsapevole del suo sonnambulismo.

Per Verdi e Bellini la verità risiede nei sentimenti delle protagoniste, nel dolore profondo che imprime nelle loro anime un amore pieno ed incondizionato. Un fiore è il suggello di entrambe le storie: la camelia offerta ad Alfredo da Violetta, perché la riporti “quando sarà appassita”, il mazzo di violette che Elvino dona all’amata come pegno d’amore, appassito nello spazio d’un giorno. La Traviata muore, augurando ad Alfredo una pudica vergine come moglie legittima; Amina è discolpata e sposa felicemente Elvino, che ha vinto le sue gelosie.

 

Nelle sue scelte artistiche il Teatro delle Muse continua a ricercare e valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze. La direzione artistica della Stagione Lirica è del Maestro Vincenzo De Vivo.

 

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La marcia solidale fa tappa a Ussita

Il ritmo del respiro, passo dopo passo, nota dopo nota. Dopo il successo delle edizioni precedenti, “Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione rinnovata in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando l’impegno e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibac, il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Un’edizione, questa del 2019, che conferma la grande maratona musicale all’Aquila (con inizio la sera del 31 agosto e concerti in molteplici location della città domenica 1° settembre) preceduta da una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate organizzata da I-Jazz attraverso i propri soci Musicamdo, Young Jazz e Fara Music in collaborazione con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e Solidarietà.

Dal 24 al 31 agosto, infatti, il progetto, cui capofila è Musicamdo, prende la forma di un percorso di musica e trekking, un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la micro-economia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.

Lasciata Fiastra, la marcia solidale partita sabato da Camerino, si dirige verso Ussita. Un percorso che si snoda per 20 chilometri e mezzo su un dislivello che tocca punte di 1000 metri e che si prospetta come uno tra i più belli del cammino. Il percorso procede lungo crinali panoramici circondati da verdi pascoli montani. Si discende poi verso Fonte Troncaccia. Si risale verso la cresta che separa la Valle d’Alfi da Camponomo per poi ridiscendere verso l’altopiano di Macereto in cui si trova l’omonimo Santuario. Da qui si percorre un breve tratto di strada asfaltata per ridiscendere verso la valle di Ussita, dominata dallo splendido massiccio dolomitico del Monte Bove. E sarà proprio ad Ussita, presso il parco giochi di via Acquatina, che si aprirà alle ore 18.30 il concerto di Ambrogio Sparagna, uno dei più importanti musicisti della musica popolare europea con all’attivo numerosi progetti realizzati in collaborazione con importanti e prestigiose istituzioni, concertistiche e non, nazionali ed internazionali e con artisti italiani e solisti da tutto il mondo. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival La Notte della Taranta. Dal 2007 è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale stabile che raccoglie tanti interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della musica popolare italiana.

Un programma innovativo di musica, trekking e solidarietà diffuso nelle terre mutate dal sisma, per scoprire luoghi di alto interesse paesaggistico e naturalistico e conoscere le specificità enogastronomiche locali, con concerti diffusi e percorsi escursionistici che permetteranno a turisti e appassionati, di viaggiare a piedi nelle Terre Mutate, insieme a una carovana itinerante.

Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme a Musicamdo (capofila), Young Jazz e Fara Music è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio (Movimento Tellurico, TAM, RisorgiMarche, Legambiente, Terre di Mezzo Editore e tutti gli operatori nel settore turismo sostenibile quali Active Tourism e molti altri).

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Grande successo per Monet in Riviera

Oltre ogni aspettativa: la mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera”, che ha registrato un totale di 36.764 visitatori nei tre mesi e mezzo di apertura, dallo scorso 30 aprile, compresa la proroga tenutasi nella sede di Dolceacqua. I tre meravigliosi dipinti realizzati da Monet nel suo viaggio in Riviera hanno incantato tutti.

Uno straordinario successo, che ha superato i 20.000 visitatori ipotizzati in fase di progetto, e reso  onore al progetto che ha riportato in Riviera tre dei dipinti realizzati dal padre dell’Impressionismo nel suo viaggio del 1884. Anche la breve proroga nella sede di Dolceacqua si è dimostrata vincente, con un totale di 4.310 visitatori in 18 giorni, una media di 240 visitatori al giorno.
La vittoria più significativa, però, è aver saputo creare due modelli, efficaci ed efficienti. Un modello di evento culturale, innanzitutto; e un modello di promozione dell’evento culturale. Il successo registrato ne certifica la validità e mette in luce la volontà di applicarli per un nuovo grande evento nel 2020, sul quale si sta già lavorando per poter iniziare la promozione nei tempi giusti.
Ottimi i dati di mostra registrati. Gli oltre 36.000 visitatori (70% italiani, 30% stranieri) non hanno voluto mancare l’occasione “imperdibile”, come l’ha definita il curatore della mostra Aldo Herlaut, di ammirare i meravigliosi dipinti di Monet: Le Château de Dolceacqua” e “Vallée de Sasso, effet de soleil”, in prestito dal Musèe Marmottan Monet di Parigi, e “Monte Carlo vu de Roquebrune”, proveniente dalla Collezione Privata di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco. Anche i residenti delle due città hanno risposto all’evento, acquistando la Monet Card loro riservata, per un totale di 1018 card (722 a Bordighera e 296 a Dolceacqua). Le strutture ricettive hanno partecipato con pacchetti di biglietti per i loro ospiti: in totale 29 pacchetti acquistati, pari a 2150 biglietti (19 venduti a Bordighera, 10 a Dolceacqua).

Molte le personalità e i vip che hanno omaggiato la mostra con la loro visita, tra cui: S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, le autorità regionali e provinciali, Patrick De Carolis e Marianne Mathieu rispettivamente direttore e direttore scientifico del Musée Marmottan Monet di Parigi, il patron di “Striscia la notizia” Antonio Ricci ed Ezio Greggio insieme alla compagna Romina Pierdomenico, lo storico dell’arte Joachim Pissarro, Marcus Bicknell, il politico Fausto Bertinotti e Dario Vergassola.
Oltre alla meraviglia di ammirare da vicino i capolavori di Monet, i visitatori hanno apprezzato molto anche le altre componenti del percorso espositivo, frutto della preziosa collaborazione di esperti: la quadreria della Collezione Civica di Bordighera, le immagini fotografiche storiche, gli abiti d’epoca dal Museo Daphné di Sanremo, il patrimonio epistolare di Monet e gli approfondimenti multimediali con video, audioguide e ricostruzioni virtuali che raccontano l’esperienza dell’artista nel suo soggiorno.
Buone le richieste per le visite guidate in italiano e in lingua, sia in mostra sia per gli speciali tour guidati “I luoghi di Claude Monet”, rivolte a gruppi e singoli visitatori. Anche le scuole, altro motivo di grande soddisfazione in considerazione del periodo estivo, hanno approfittato di questo evento unico.

Anche sul fronte della comunicazione, i dati sono rilevanti. Il sito web ufficiale della mostra ha registrato 62.408 visualizzazioni e 18.270 utenti singoli, con una media di 400 visite al giorno. Le principali città da cui provengono gli utenti sono: Milano, Genova, Torino, Sanremo, Savona, Nizza, Roma, Bologna e Imperia, oltre che Bordighera e Dolceacqua. I tre social media Facebook, Twitter e Instagram sono stati seguiti in modo costante da oltre 6000 followers, con una significativa interazione e condivisione dei contenuti. Più di 160 testate giornalistiche, online e offline, hanno dedicato articoli e servizi alla mostra, sia in Italia che in Costa Azzurra, per un totale di 400 articoli, segnalazioni e servizi. Testate nazionali prestigiose, agenzie stampa, televisioni oltre a numerosi media regionali e dei settori turismo, arte e cultura.

Una curiosità: anche la cucina ha reso onore alla mostra. Lo chef Paola Chiolini ha realizzato un piatto ispirato al dipinto “Le Château de Dolceacqua”, che presenta le stesse caratteristiche del ponte: ardito, elegante e di grande equilibrio.

Visitatori di ogni età, grandi e bambini, hanno affollato ogni giorno la mostra. Claude Monet aveva proprio ragione quando scrisse al suo mercante d’arte “Ho l’impressione che farò cose meravigliose”. A distanza di 135 anni, i suoi capolavori non hanno destato di stupire e regalare una fascinazione unica e irripetibile.

Il risultato positivo della mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera” premia la collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private. Il percorso espositivo è stato allestito a cura dell’Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, mentre la gestione e la promozione sono state affidate alla Cooperativa Sistema Museo e a Omnia Società Cooperativa. L’allestimento multimediale è stato curato da ETT s.p.a. La mostra è stata promossa dai Comuni di Bordighera e di Dolceacqua con il sostegno della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, della Compagnia di San Paolo, del Gruppo Marzocco e di Permare s.r.l., con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.

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Cheese 2019: tutto il cacio minuto per minuto

Partiamo da una delle grandi novità di Cheese 2019 – dal 20 al 23 settembre, a Bra (Cn) – che ben rappresenta il tema della dodicesima edizione Naturale è possibile: lo spazio dedicato alle piccole, a volte piccolissime, aziende agricole che trasformano solo il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono formaggi a latte crudo e senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti, ospitate nella piazzetta Valfrè di Bonzo (ex Mercato dei polli). Formaggi naturali, ma non solo: sempre in tema di novità, in via Marconi trovate una selezione di produttori di salumi e pani naturali, perché il discorso sul naturale non riguarda solo i caci ma rappresenta una sfida più ampia, che raccontiamo grazie alla presenza di espositori nel Mercato, ma anche con Conferenze sul tema, in programma all’Auditorium della Cassa di Risparmio di Bra. E se è vero che parlare di cibo implica anche narrare le mille relazioni che da esso derivano, niente di meglio che ascoltare le storie delle biblioteche viventi, dove i libri sono donne e uomini in carne e ossa pronti a raccontarsi ai visitatori. Siria, Somalia, Perù, Haiti, Serbia… il cortile di Slow Food Editore in via Audisio 5 offre un’esperienza unica di incontro, grazie al progetto Food is Culture promosso da Slow Food in partnership con altre quattro organizzazioni europee (Kinookus, Transpond, Nova Iskra Creative Hub e Europa Nostra) e co-finanziato dal Programma europeo Europa Creativa, con il contributo della Fondazione CRC. Sempre in tema di migrazioni è l’appuntamento Le ricette del dialogo: la strada dell’inclusione per raccontare alcuni tra i progetti più significativi di confronto interculturale a partire dal cibo.

 

New entry anche per la Fucina Pizza Pane Pasticceria allestita nel cortile delle Scuole Maschili in partnership con Agugiaro&Figna Molini, quest’anno tutta al femminile e interamente dedicata alle maestre pizzaiole, panificatrici e pasticciere da tutta Italia. Nuovi Presìdi, aperitivi con il produttore, approfondimenti sulle tematiche più calde legate al mondo dell’agricoltura e alla vita dei casari: di questo e molto altro si parla nella Casa della Biodiversità, come sempre nel cortile delle Scuole Maschili.

Accanto le molte proposte gastronomiche delle Cucine di strada, dei Chioschi Regionali e della Casa Libera del Burro, lo spazio di sperimentazione promosso da Inalpi.

 

Passiamo ora ai veri protagonisti della manifestazione: i caci provenienti da tutto il mondo, a totale disposizione dei palati più esigenti e curiosi nel Mercato italiano e internazionale di Piazza Carlo Alberto, Piazza Roma e Via Audisio. Qui troviamo formaggi di ogni tipo, forma, dimensione, stagionatura, a pasta molle, dura, filata, pressata, ma anche mieli, confetture, mostarde… Oltre ai produttori, possiamo conoscere gli artigiani della ormai storica Via degli affinatori, tra i quali si ritrovano molte conferme ma anche alcune interessanti novità. Via Principi di Piemonte ospita come sempre i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero, simbolo dell’impegno di Slow Food a tutela delle produzioni locali tradizionali che racchiudono storia, sapori e tradizioni da proteggere. Ospiti d’eccezione del mercato i produttori delle aree laziali colpite dal terremoto, che propongono i loro prodotti sul Food Truck Street Foody, acquistato grazie alla raccolta fondi di Slow Food La buona strada: storie di resistenza, rinascita e speranza, all’insegna del buon formaggio.

 

Salendo verso la parte alta della città, incontriamo su via Vittorio Emanuele II L’erba che vorrei, il percorso ludico e didattico a tappe, studiato per il pubblico di tutte le età. Dalle erbe al benessere animale, dai latti ai mestieri: tante tessere per mostrare quanto sia articolata la filiera casearia e le principali differenze fra i formaggi naturali a latte crudo e le produzioni industriali. In Via Mendicità Istruita tappa d’obbligo è Casa Slow Food, nella sede dell’associazione nata tra queste mura nel 1986: qui lo spazio riservato all’accoglienza dei soci nuovi e di quelli storici, dove ottenere tutte le informazioni per una visita consapevole e informata dell’evento, approfondirne i contenuti e scoprire cosa non perdere. La Gran sala dei Formaggi torna in Corso Garibaldi con oltre 100 caci provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Irlanda solo per citarne alcuni, con i Presìdi internazionali e italiani e altri prodotti scovati per voi, da abbinare in Enoteca alle 600 etichette selezionate dalla Banca del Vino e sapientemente illustrate dai sommelier Fisar. Un posto d’onore è riservato ai prodotti naturali, ai formaggi fatti senza fermenti industriali e ai vini Triple A.

 

E per saperne di più sulle novità editoriali di Slow Food Editore, partecipare alle iniziative e gli aperitivi con il produttore dell’Università di Scienze Gastronomiche e per una dolce pausa alla Piazza del Gelato, vi diamo appuntamento in Piazza XX Settembre, dove vi aspettano anche gli Official Partner di Cheese, ognuno con un ricco programma. Il tour ideale si conclude in Piazza Spreitenbach in compagnia di un boccale scelto alla Piazza della Birra, da abbinare alle preparazioni di Cucine di strada e Food truck. Lo spazio di Assopiemonte Dop & Igp – Regione Piemonte, dedicato alle Terre Alte e animato da molti appuntamenti, porta alla ribalta il tema delle aree collinari e montane, intese come una via possibile per una agricoltura viva e sostenibile, che produca reddito e speranza, per un turismo capace di rispetto e desideroso di autentica conoscenza.

 

Per gli appassionati del grande schermo c’è Cheese on the Screen, un ciclo di proiezioni di film e documentari in collaborazione con i due cinema di Bra dedicato ai temi dell’agricoltura sostenibile, delle battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e della produzione lattiero-casearia artigianale. Al Teatro Politeama, invece, va in scena lo spettacolo di Aboca AquaDueO, dove la Banda Osiris e il filosofo della scienza Telmo Pievani raccontano i delicati equilibri del pianeta blu.

 

Per scoprire il mondo dei formaggi accompagnati da veri esperti tornano come sempre i Laboratori del Gusto, ospitati nelle scuole di Bra e presso la Banca del Vino di Pollenzo: da quelli sardi a quelli spagnoli, dalla Francia alla Puglia, per un viaggio indimenticabile. Si trasferiscono in toto a Pollenzo gli Appuntamenti a Tavola, le cene condotte da chef stellati e chiocciolati che per l’occasione apparecchiano i tavoli del Ristorante Garden dell’Albergo dell’Agenzia e delle Tavole Accademiche.

 

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Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, torna la rassegna dedicata all’inclusione e ai diritti

A partire dal 28 agosto 2019 fino al 7 settembre 2019, sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia, a bordo della Edipo Re, la barca a vela che fu del pittore Zigaina e dell’amico Pier Paolo Pasolini, Isola Edipo, una rassegna di cinema, eventi culturali e artistici ispirati ai principi della cooperazione sociale, del rispetto dell’ambiente, della persona e della sostenibilità, in partecipazione con MYmovies.

 

Caratteristiche principali di Isola Edipo sono la connessione con i territori e la totale indipendenza e autosufficienza economica: è infatti il Social Food Festival, diretto da Sibylle Righetti e Enrico Vianello, fondatori della Edipo Re s.r.l.sociale, in collaborazione tra gli altri con Coldiretti e Agrichef, a costituire l’anima di questa avventura attraverso la creazione di un circuito imprenditoriale virtuoso capace di mettere in relazione, attraverso la filosofia del contratto di rete, il mondo cooperativo della piccola produzione eno-agro-alimentare a chilometro etico di tutto il paese, con il mondo internazionale del cinema dando vita non solo a un luogo inclusivo ma a una vera e propria filosofia pratica.

 

Promossa dalla Edipo Re e Res-Int con MYmovies, con il patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Venezia e dell’Università degli Studi di Padova, realizzata in collaborazione collaborazione con Kama Productions, sotto la direzione artistica di Silvia Jop e Riccardo Biadene, Isola Edipo per il secondo anno sarà presente alla Mostra del Cinema con un un premio ufficiale collaterale: il Premio per l’Inclusione Edipo Re. Il premio verrà conferito da una giuria di tre figure rappresentative di uno sguardo culturale e artistico di grande valore (quest’anno l’attrice Ottavia Piccolo, il regista Giuseppe Piccioni e il reporter Giuliano Battiston), a uno dei film delle sezioni in concorso di Venezia76. Il premio consisterà nella distribuzione del film premiato in 5 sale in 5 città italiane, oppure, in presenza di una distribuzione italiana del film già definita, in un pacchetto comunicazione di accompagnamento dell’opera in sala in Italia targato MYmovies, piattaforma web che conta più di mezzo milione di utenti unici al giorno. Il film premiato inoltre verrà proiettato ad ottobre, in collaborazione con il Fondaco dei Tedeschi di Venezia – nuova istituzione sul territorio veneto, dal respiro internazionale e recentemente restaurato dall’architetto Rem Koolhaas – nella rassegna “Contaminazioni Culturali”, alla presenza del regista.

La programmazione dell’edizione 2019 sarà inoltre caratterizzata da una collaborazione ampia con le Giornate Degli Autori. L’incontro tra questa rassegna e questa sezione era già avvenuto nel 2018 attorno al conferimento del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera al regista e fotografo Raymond Depardon. Il consolidamento delle attività condivise tra Isola Edipo e le Giornate Degli Autori nel corso di Venezia76 è mosso dal desiderio di creare un vero e proprio ponte di eventi capaci di tenere una linea di tensione costante tra territorio e altrove, attraverso la programmazione di appuntamenti, corti e mediometraggi dedicati all’indagine del rapporto tra cinema e arti e al cinema d’autore restaurato.

 

Appuntamento centrale del calendario sarà il conferimento del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera, realizzato con il sostegno e la collaborazione delle Giornate Degli Autori, che quest’anno verrà attribuito alla regista tedesca Margarethe Von Trotta il 4 settembre alle 19.00 presso Isola Edipo (Riva Corinto 1, Lido). In quell’occasione avrà luogo un omaggio musicale per voce sola a cura di Miriam Meghnagi, una delle principali interpreti del patrimonio musicale ebraico e mediterraneo a livello internazionale.

 

Il 5 settembre alle 17.30 la regista terrà una masterclass presso la Villa Degli Autori. A seguire entrambi gli appuntamenti, presso la Sala Astra del Lido di Venezia, verranno proiettate due delle principali opere della regista, in collaborazione con la Ripley’s Film. In occasione della consegna del premio, verrà offerto alla regista un itinerario esperienziale nel cuore della laguna di Venezia a bordo della Edipo Re.

 

Attorno a questo appuntamento ruoteranno una serie di incontri, proiezioni, dibattiti, conferenze. (E’ possibile consultare il programma completo all’interno del dossier di presentazione).

 

Grazie alla collaborazione con la Reading Bloom, verranno presentati in anteprima italiana i restauri realizzati da Ross Lipman per la Milestone, di due opere di Billy Woodberry, uno dei principali esponenti del cinema afro americano indipendente, riunitisi nella L.A. Rebellion: il piccolo romanzo di formazione raccontato nel corto “The pocketbook” (Isola Edipo, 1 settembre 22.30) e il lungometraggio “Bless Their Little Hearts”, scritto da Charles Burnett, in cui si ricostruisce un intenso spaccato di vita afroamericana degli anni Ottanta (Villa degli Autori, 2 settembre ore 22). Verrà inoltre proiettato, in omaggio allo scrittore Alberto Ongaro, il corto “Altrove, la terra del fuoco” (Isola Edipo, 1 settembre ore 21.30): una composizione evocativa a cura di Esmeralda Calabria e Silvia Jop, accompagnata dalle musiche dal vivo dei Tetes De Bois con Giorgio Maria Condemi, estrapolata da un blocco di appunti visivi sopravvissuti a questo mezzo secolo in una bobina 16mm, realizzati dall’avventuriero scrittore veneziano e dall’illustratore Ivo Pavone quando, nel 1954, dopo aver lasciato l’Argentina dove avevano vissuto con Hugo Pratt e Mario Faustinelli per dar vita alle radici epiche della storia del fumetto internazionale, avevano deciso di raggiungere la Terra del Fuoco per realizzare un documentario sugli ultimi cercatori d’Oro. La proiezione sarà introdotta dal giornalista Nanni Delbecchi con l’illustratore Ivo Pavone.

Dopo una tournée in Italia, da una collaborazione con PSM e Archivio Mambor, approda a Venezia76 MAMBOR un film documentario di Gianna Mazzini, dedicato a un racconto inedito sulle opere e la biografia di Renato Mambor, artista della Scuola romana di Piazza del Popolo, accompagnato dai dialoghi d’artista con l’attore Fabrizio Gifuni, lo scrittore Emanuele Trevi, il musicista Andrea Satta e il poeta Stefano Dal Bianco (Isola Edipo, 2 settembre ore 22.00).

 

In conclusione, in anteprima Italiana verrà presentato, alla presenza del regista e del regista e storico del cinema Marco Bertozzi, il film saggio “13, a ludodrama about Walter Benjamin” del regista canadese Carlos Ferrand. Dal 1933 al suo suicidio nel 1940, il tedesco-ebreo-filosofocritico culturale e saggista Walter Benjamin in fuga dal Nazismo è andato a vivere in esilio a Parigi. Nel mettere in relazione materiali d’archivio, scene contemporanee, sequenze animate e marionette, questo saggio in 13 capitoli ci immerge in quel periodo di vita di Benjamin (Sala Astra, 5 settembre ore 18.30).

 

Lo sguardo cinematografico in area nell’arena Movieland/Laguna Speech, verrà inoltre declinato attraverso collaborazioni mirate, in tre temi fondamentali quali: la ricerca cinematografica indipendente, la questione femminile e la questione migratoria. Tra gli altri infatti, si segnala la collaborazione con FUORINORMA, la rassegna di cinema indipendente contemporaneo curata dal critico Adriano Aprà e culminata nella pubblicazione di un volume dedicato alla via neosperimentale del cinema italiano che verrà presentato in area in collaborazione con Artdigiland di Silvia Tarquini (31 agosto ore 22.00; 4 agosto ore 18.30), quella con EXODUS, il progetto coordinato dal reporter e regista Michelangelo Severgnini in collaborazione con il giornalista Piero Messina e il regista Riccardo Biadene, dedicato al racconto della condizione di contenzione subita dai migranti in Libia e quella con il gruppo DEA-Uguaglianza e genere nell’industria dell’audiovisivo organizzato dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps) sostenuto dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae).

 

Si segnalano inoltre, per quanto riguarda il programma di incontri legati a diritti e attualità: l’incontro di presentazione del progetto “PFP, Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi” promosso da Res-Int in collaborazione con Consorzio Sale Della Terra, selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” con il Fondo per il contrasto alle povertà educative minorili con il Bando Adolescenza (30 agosto, ore 18.30); l’incontro di presentazione del progetto audiovisivo: NOT JUST FOOD realizzato attraverso un progetto europeo che ha coinvolto fondazioni e associazioni tra Italia, Germania, Spagna e Grecia, in collaborazione con l’Unione Europea; e l’incontro 8a VENDEMMIA SOLIDALE, promosso in collaborazione con Revert Onlus e l’azienda Le Manzane dedicato alla vendemmia solidale che verrà effettuata a favore della ricerca sulla SLA.

 

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In dialogo con Sorella Natura: il Festival Francescano diventa sostenibile

Stoviglie biodegradabili e compostabili, no alle bottiglie di plastica con la distribuzione di acqua potabile in borracce, raccolta differenziata capillare, compost gratuito per sensibilizzare alla tutela del suolo. Sono solo alcune delle azioni “verdi” messe in campo dal Festival Francescano – a Bologna dal 27 al 29 settembre sul tema del “dialogo” – grazie alla collaborazione con Fra’ Sole, il progetto di sostenibilità ambientale del Sacro Convento di Assisi

Tre giornate di confronto e di dialogo, anche tra l’uomo e il creato: il filo conduttore dell’XI edizione del Festival Francescanodal 27 al 29 settembre a Bologna, si estende all’ambiente. Il Festival, in linea con questa istanza e con il carisma di Francesco d’Assisi richiamato spesso da papa Francesco, ha intrapreso un percorso verso la sostenibilità teso a una significativa riduzione dell’impatto ambientale dell’evento.

Grazie a una nuova e significativa collaborazione con Fra’ Sole, il progetto di sostenibilità ambientale del Sacro Convento di Assisi, che vede tra i soggetti promotori la Custodia generale dei Frati Minori Conventuali, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria e Sisifo, sono state messe in atto numerose azioni per testimoniare il rispetto e la cura di “nostra madre terra”, in un’ottica di ecologia integrale.

I passi verso un Festival sostenibile si concretizzeranno nell’utilizzo di stoviglie biodegradabili e compostabili (conformi alla normativa europea EN 13432) presso l’Area caffè e lo stand Operazione Pane; verrà ridotto l’utilizzo della plastica con la distribuzione di acqua potabile in borracce; la raccolta differenziata sarà organizzata in maniera diffusa e capillare in tutte le sedi del festival; verranno utilizzati arredi realizzati con pallet riutilizzabili e pannelli di legno; il programma della manifestazione sarà stampato su carta certificata FSC; verrà distribuito gratuitamente compost per la sensibilizzazione al rispetto e alla tutela del suolo.

Nella messa in opera delle azioni previste dal piano di sostenibilità dell’evento, Fra’ Sole si avvale di tutta la rete dei suoi partner e della collaborazione con il Gruppo Hera che consentirà di inserire il Festival nel programma di Ecofeste del Comune di Bologna.
Il progetto Fra’ Sole sarà inoltre protagonista di un momento di approfondimento sullo spirito di Francesco d’Assisi e il suo rapporto con il creato, grazie alla testimonianza di fr. Antonello Fanelli della comunità del Sacro Convento di Assisi, che venerdì 27 settembre alle 15.30 in Piazza Maggiore racconterà senso e sviluppo del progetto Fra’ Sole.

Il programma del Festival Francescano è particolarmente ricco: qui, tra dibattiti, spettacoli, concerti e “libri viventi” – intervengono Romano Prodi e il gesuita Antonio Spadaro sui rapporti tra Occidente e Cina; il francescano Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo su tecnologia ed etica; l’ex brigatista Adriana Faranda e Agnese Moro sulla “giustizia riparativa”; il teologo cristiano Brunetto Salvarani e il musulmano Adnane Mokrani sul rapporto tra le religioni. Ci saranno anche il giornalista Mario Calabresi, il filologo Ivano Dionigi, il domenicano Timothy Radcliffe, il cantautore Simone Cristicchi. Un faccia a faccia tra generazioni, culture, generi, discipline: oltre 100 eventi in tre giorni, tutti gratuiti.
E’ possibile consultare il programma completo su www.festivalfrancescano.it

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