https://in-dies.info Giorno dopo giorno, news Wed, 08 Apr 2020 00:54:46 +0000 it-IT hourly 1 https://in-dies.info/wp-content/uploads/2019/03/cropped-logo-1-150x150.jpg https://in-dies.info 32 32 Emergenza Covid-19, anziani a rischio sedentarietà https://in-dies.info/2020/04/08/emergenza-covid-19-anziani-a-rischio-sedentarieta/ Wed, 08 Apr 2020 04:03:46 +0000 https://in-dies.info/?p=3239 Sospesa l’attività agonistica e dilettantistica ad ogni grado e livello, chiuse palestre, piscine e centri sportivi, vietate passeggiate e jogging all’aperto seppur in solitudine, ma lo sport e l’attività fisica restano un perno per il benessere fisico e psicologico anche al tempo del Covid-19. Fare movimento e salvaguardare la propria formaRead More →

L'articolo Emergenza Covid-19, anziani a rischio sedentarietà proviene da .

]]>
Sospesa l’attività agonistica e dilettantistica ad ogni grado e livello, chiuse palestre, piscine e centri sportivi, vietate passeggiate e jogging all’aperto seppur in solitudine, ma lo sport e l’attività fisica restano un perno per il benessere fisico e psicologico anche al tempo del Covid-19. Fare movimento e salvaguardare la propria forma fisica è una necessità imprescindibile per la salute di tutta la popolazione costretta a casa dall’emergenza.

È quanto ribadisce oggi anche la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) in occasione della Giornata Mondiale dello Sport. SIOT ricorda che fare movimento, anche tra le mura domestiche, è una disciplina imprescindibile del benessere della popolazione di ogni età, e in particolar modo per quelle fasce di popolazione più colpite e penalizzate dalla situazione di emergenza, come gli anziani, gli atleti e i bambini.

Anche in questa fase di emergenza e isolamento forzato ma necessario – spiega il Professor Francesco Falez, Presidente SIOT – è fondamentale per tutti stabilire una routine che includa anche l’attività fisica. Farlo non è difficile, attraverso semplici esercizi di ginnastica, stretching e di rinforzo muscolare, oppure corsi di ballo, yoga o aerobica o rintracciabili anche su social media, app e siti web che offrano lezioni di ogni tipo facilmente fruibili da casa”.

Oltre 13 milioni di anziani a rischio sedentarietà

Oltre ad essere i più vulnerabili ai rischi del contagio, sono soprattutto gli anziani a pagare le principali conseguenze di uno stile di vita sedentario. In Italia, paese più “vecchio” dopo il Giappone, gli over 65 sono oltre 13 milioni (ISTAT), e, seppure sia giusto limitare le uscite di casa per tutelarne la salute, è altresì importante mantenere vivo il movimento per salvaguardare, soprattutto è per gli anziani, il proprio benessere fisico. Tra le discipline, raccomandate da SIOT, sono indicate la ginnastica a corpo libero, il Tai Chi,il Pilates e tutto ciò che mantiene il coordinamento e il movimento armonico, sollecitando lo scheletro e la muscolatura, per prevenire osteoporosi e sarcopenia. Attività sportive a basso impatto, quindi, che migliorano di fatto la tonicità e l’elasticità muscolare dell’anziano, con conseguente miglioramento non solo delle performance funzionali ma anche dal punto di vista di un positivo impatto psicologico e sociale.

Atleti professionisti e amatoriali a riposto: l’allenamento continua a casa

Dall’atletica al calcio, dal basket al ciclismo, milioni di atleti professionisti e amatoriali sono messi a riposo dalla condizione di emergenza, con conseguenze ineluttabili sulle proprie performance e sul proprio stato di benessere. Tuttavia è possibile continuare ad allenarsi, attraverso programmi personalizzati di lavoro di cui possono approfittare i professionisti ma accessibili anche agli amatori, che potranno beneficiare delle numerose fonti messe a disposizione dal web dopo aver consultato il proprio coach. In questo modo anche chi è abituato a fare sport può rispettare le regole dell’isolamento senza conseguenze per la propria forma fisica. Unica attenzione, quando sarà possibile tornare a svolgere le normali attività, soprattutto se competitive e agonistiche, sarà necessaria una fase di pre-allenamento mirato per recuperare a pieno le proprie capacità sportive senza rischio di infortuni o incidenti muscolari, sempre con l’aiuto del proprio preparatore atletico.

Ginnastica, ballo e gioco attivo per bambini e adolescenti in isolamento

In una condizione prolungata di isolamento è fondamentale anche per bambini e adolescenti mantenere quelle abitudini che permettano di scandire il tempo e organizzare al meglio la giornata. Compreso l’esercizio fisico, che aumenta le energie, e migliora la qualità del sonno aiutando a scaricare eventuali tensioni, oltre a contrastare gli effetti negativi di uno stile di vita troppo sedentario. Non potendo praticare gli sport abituali (basket, nuoto, calcio, ecc.), è opportuno che i bambini facciano esercizio quotidiano, attraverso la ginnastica da fare a casa o con espedienti come il ballo e il gioco attivo.

L'articolo Emergenza Covid-19, anziani a rischio sedentarietà proviene da .

]]>
Coronavirus, 7 aprile, 22 morti nelle Marche, 6 in prov. di Macerata https://in-dies.info/2020/04/07/coronavirus-7-aprile-22-morti-nelle-marche-6-in-prov-di-macerata/ Tue, 07 Apr 2020 17:41:28 +0000 https://in-dies.info/?p=3234 Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore di oggi, 7 aprile, sono decedute altre 22 persone per CoVid-19, nelle Marche. In prov. di Pesaro sono morte 12 persone, in prov. di Ancona altre tre. E’ deceduta una persona in Provincia di Ascoli, mentre ben 6 persone sono deceduteRead More →

L'articolo Coronavirus, 7 aprile, 22 morti nelle Marche, 6 in prov. di Macerata proviene da .

]]>
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore di oggi, 7 aprile, sono decedute altre 22 persone per CoVid-19, nelle Marche.

In prov. di Pesaro sono morte 12 persone, in prov. di Ancona altre tre.

E’ deceduta una persona in Provincia di Ascoli, mentre ben 6 persone sono decedute in prov. di Macerata. Sono morti: un uomo di Belforte del Chienti (82 anni), un uomo di Morrovalle (82 anni), tre persone di Potenza Picena (due uomini, 93 e 94 anni, e una donna di 82 anni), un 79enne di Camerino.

L'articolo Coronavirus, 7 aprile, 22 morti nelle Marche, 6 in prov. di Macerata proviene da .

]]>
Marche: i positivi al Coronavirus del 7 aprile https://in-dies.info/2020/04/07/marche-i-positivi-al-coronavirus-del-7-aprile/ Tue, 07 Apr 2020 12:13:11 +0000 https://in-dies.info/?p=3228 Su 700 campioni analizzati sono 96 i positivi al Coronavirus, nelle Marche, oggi 7 aprile. In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4710. I casi positivi per domicilio/residenza sono: 1429 (+ 28) in provincia di Ancona, 1956 (+ 37) in provincia di Pesaro-Urbino, 664 (+ 25) in provincia di Macerata,Read More →

L'articolo Marche: i positivi al Coronavirus del 7 aprile proviene da .

]]>
Su 700 campioni analizzati sono 96 i positivi al Coronavirus, nelle Marche, oggi 7 aprile.

In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4710.

I casi positivi per domicilio/residenza sono:
1429 (+ 28) in provincia di Ancona,
1956 (+ 37) in provincia di Pesaro-Urbino,
664 (+ 25) in provincia di Macerata,
314 (+ 2) in provincia di Fermo,
235 (+ 0) in provincia di Ascoli Piceno,
112 (+ 4) extra regione.

I ricoverati in terapia intensiva sono 139 (-1), su un totale 1101 (-40) ricoverati.

I dimessi/guariti sono in totale 342, mentre le persone decedute 630.

Ieri, nelle ultime 24 ore, erano morte altre 18 persone nelle Marche: 6 in prov. di Ancona, 8 in prov. di Pesaro Urbino, 3 in prov. di Macerata, 1 in prov. di Fermo.

L'articolo Marche: i positivi al Coronavirus del 7 aprile proviene da .

]]>
Un look per andare a fare la spesa https://in-dies.info/2020/04/07/un-look-per-andare-a-fare-la-spesa/ Tue, 07 Apr 2020 08:39:38 +0000 https://in-dies.info/?p=3209 La quarantena ci costringe in casa e l’unica occasione per uscire è per andare a fare la spesa?? Ci sono anche capi comodi e pratici senza rinunciare allo stile. Una selezione: Cappotto Pomandère Abito di Cettina Bucca Blusa e pantaloni  Romeo Gigli Borsa e scarpe Mes Demoiselles…ParisRead More →

L'articolo Un look per andare a fare la spesa proviene da .

]]>
La quarantena ci costringe in casa e l’unica occasione per uscire è per andare a fare la spesa??

Ci sono anche capi comodi e pratici senza rinunciare allo stile.

Una selezione:

Cappotto Pomandère

Abito di Cettina Bucca

Blusa e pantaloni  Romeo Gigli

Borsa e scarpe Mes Demoiselles…Paris

L'articolo Un look per andare a fare la spesa proviene da .

]]>
Automobili e quarantena: come ricaricare la batteria senza un esperto https://in-dies.info/2020/04/07/automobili-e-quarantena-come-ricaricare-la-batteria-senza-un-esperto/ Tue, 07 Apr 2020 04:02:58 +0000 https://in-dies.info/?p=3202 Le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno costretto a casa la maggior parte della popolazione. Questo può tradursi in una serie di disagi, non ultimi quelli legati all’utilizzo dell’auto che, fortemente ridotto nell’ultimo periodo, potrebbe avere ripercussioni sulla batteria. In un momento dove è utile ridurre quanto più possibile i contattiRead More →

L'articolo Automobili e quarantena: come ricaricare la batteria senza un esperto proviene da .

]]>
Le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno costretto a casa la maggior parte della popolazione. Questo può tradursi in una serie di disagi, non ultimi quelli legati all’utilizzo dell’auto che, fortemente ridotto nell’ultimo periodo, potrebbe avere ripercussioni sulla batteria.

In un momento dove è utile ridurre quanto più possibile i contatti con gli altri può essere di supporto questo semplice manuale su come ricaricare la batteria “fai da te”. Seguendo i passaggi descritti anche chi non è esperto può provare a risolvere la cosa in caso ci sia bisogno e non si possa fare a meno di utilizzare il proprio veicolo.

Diciamo la verità, è successo a tutti anche prima di questa situazione. Si apre la portiera della propria auto, ci si accomoda nel sedile del guidatore, si inserisce la chiave nel blocchetto di accensione, si gira e … niente. La vettura non si mette in moto perché la batteria è scarica. Ecco perché sapere come caricare la batteria dell’auto può essere sempre utile per evitare di restare bloccati e dover chiamare l’assistenza. Scopriamo come fare in tre semplici passaggi.

Se si sente uno strano rumore provenire dal motorino di avviamento quando si gira la chiave nel blocchetto di accensione, ci siamo, questo è il segnale principale che la batteria della macchina è scarica, mentre se le spie del cruscotto non si accendono assolutamente allora le cause possono essere o che la batteria ha ceduto di colpo o che è scollegata.

La prima ipotesi si verifica solitamente quando si utilizza una batteria dall’amperaggio insufficiente per le richieste di energia della vettura, non solo quelle fondamentali per il funzionamento del motore, ma anche quelle utili per la radio, il condizionatore o il servosterzo.

Un’altra causa che può determinare lo scaricarsi improvviso della batteria è la distrazione del proprietario. Se, infatti, durante l’ultimo utilizzo si sono dimenticati accesi i fari o lo stereo, la batteria tende a scaricarsi con maggiore velocità.

Come caricare la batteria auto?

Esistono due rimedi: la partenza a spinta o la ricarica tramite cavi collegati a una batteria di un’altra. In ogni caso è necessario l’aiuto di un vicino o un familiare o poter contare su un secondo veicolo funzionante e disponibile per supportare la ricarica.

La ricarica a spinta

La partenza a spinta è il metodo da utilizzare qualora non si abbiano già i cavi auto da collegare a un’altra vettura o in mancanza di una seconda vettura di supporto, ma è anche quello meno consigliato per le auto dotate di marmitte catalitiche, perché si rischia di danneggiare il dispositivo.

Per procedere con questa soluzione è necessario farsi aiutare da almeno una persona. Una volta a bordo della vettura, ci si deve assicurare alcuni passaggi forse scontati ma indispensabili:

  • spegnere tutti gli apparecchi non necessari, come la radio, l’aria condizionata ecc…;
  • girare la chiave di accensione;
  • impostare la seconda o la terza marcia;
  • farsi spingere da un valoroso aiutante;

raggiunta una velocità sufficiente, si deve lasciare di colpo la frizione e contemporaneamente accelerate sul pedale del gas.

Compiuti questi passaggi la vettura si dovrebbe mettere in moto ed è importantissimo non spegnere il motore per evitare di trovarsi al punto di partenza.

Questa è una soluzione “temporanea” che non risolve del tutto il problema ma permette di utilizzare l’auto al momento.

La ricarica con cavi

Il metodo migliore per caricare la batteria della macchina è quello dell’utilizzo dei cavi qualora si abbiano a disposizione.

Per collegare i cavi alla batteria auto è necessario avere vicino un’altra auto dotata di batteria carica e di cavetti batteria per la trasmissione dell’energia.

Per cominciare si deve aprire il cofano di ogni vettura e collegare il cavo rosso al polo positivo prima della batteria carica e successivamente di quella scarica, per poi compiere la stessa operazione con il cavo nero del polo negativo.

Compiuto questo passaggio si prova a mettere in moto la vettura con la batteria carica mantenendo il motore a un regime di rotazione di 2000/2500 giri per alcuni secondi, per poi procedere all’accensione dell’auto dotata di batteria scarica.

Quanto tempo ci vuole per caricare la batteria della macchina?

Ricaricare la batteria auto utilizzando i cavi è un’operazione che richiede davvero pochi: basta mantenere le due auto collegate con i cavi per una decina di minuti per poi procedere al distacco, partendo dai poli negativi per poi procedere con quelli positivi.

Se, invece, si opta per caricare la batteria della macchina con la partenza a spinta, il motore deve restare acceso per circa 30 minuti con tutti gli altri accessori quali condizionatore o radio rigorosamente spenti.

Curiosità a proposito della batteria: in base all’utilizzo ed al tipo di batteria, la durata di questo componente oscilla dai 3 ai 5 anni e il costo per la sua sostituzione professionale varia da 50 a 100 euro.

Mini guida a cura di automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay.

 

L'articolo Automobili e quarantena: come ricaricare la batteria senza un esperto proviene da .

]]>
Marche: i positivi al Coronavirus aumentano (6 aprile) https://in-dies.info/2020/04/06/marche-i-positivi-al-coronavirus-aumentano-6-aprile/ Mon, 06 Apr 2020 12:43:26 +0000 https://in-dies.info/?p=3196 Su 667 campioni analizzati sono 150 i positivi al Coronavirus, oggi 6 aprile. In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4614. I casi positivi per domicilio/residenza sono: 1401 (+ 45) in provincia di Ancona, 1919 (+ 66) in provincia di Pesaro-Urbino, 639 (+ 25) in provincia di Macerata, 312 (+Read More →

L'articolo Marche: i positivi al Coronavirus aumentano (6 aprile) proviene da .

]]>
Su 667 campioni analizzati sono 150 i positivi al Coronavirus, oggi 6 aprile.

In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4614.

I casi positivi per domicilio/residenza sono:
1401 (+ 45) in provincia di Ancona,
1919 (+ 66) in provincia di Pesaro-Urbino,
639 (+ 25) in provincia di Macerata,
312 (+ 4) in provincia di Fermo,
235 (+ 0) in provincia di Ascoli Piceno,
108 (+ 10) extra regione.

I ricoverati in terapia intensiva sono 140, su 1141 ricoverati.

I dimessi/guariti sono 296, mentre le persone decedute sono 612.

Ieri, nelle ultime 24 ore, erano morte altre 14 persone nelle Marche: 4 in prov. di Ancona, 8 in prov. di Pesaro Urbino, 2 in prov. di Fermo.

Oggi, tra i morti di cui si è avuta notizia nelle ultime ore anche un ex carrozziere di Macerata, Adelchi Bernacchini, 79 anni.

L'articolo Marche: i positivi al Coronavirus aumentano (6 aprile) proviene da .

]]>
Coronavirus, lavarsi spesso i capelli https://in-dies.info/2020/04/06/coronavirus-e-meglio-lavarsi-spesso-i-capelli/ Mon, 06 Apr 2020 07:04:45 +0000 https://in-dies.info/?p=3187 Mentre il Coronavirus sta tenendo in scacco il mondo, i ricercatori e gli esperti stanno cercando di vedere per quanto tempo il virus potrebbe sopravvivere su determinate superfici. Sono giunti alla conclusione che il virus della Sars Cov-2 può sopravvivere da alcune ore a diversi giorni, a seconda della superficieRead More →

L'articolo Coronavirus, lavarsi spesso i capelli proviene da .

]]>
foto Pixnio

Mentre il Coronavirus sta tenendo in scacco il mondo, i ricercatori e gli esperti stanno cercando di vedere per quanto tempo il virus potrebbe sopravvivere su determinate superfici.

Sono giunti alla conclusione che il virus della Sars Cov-2 può sopravvivere da alcune ore a diversi giorni, a seconda della superficie e di altre condizioni. Quando si tratta di acciaio inossidabile e plastica, per esempio, il coronavirus può vivere in superficie per due o tre giorni, secondo una ricerca del National Institute of Health (Istituto Nazionale di Sanità statunitense).

Il dottor Saad Omer, direttore dello Yale Institute for Global Health, ha detto che non è stato provato quanto il nuovo virus possa sopravvivere sui capelli, in mezzo all’epidemia di coronavirus, ma ha detto che di solito, i virus sopravvivono meno sulle superfici porose, come i capelli, rispetto a a quanto vivano sulle superfici lisce, come l’acciaio inossidabile.

Sugli eventuali capelli caduti, se ci sono delle goccioline provenienti dallo starnuto o dal respiro di una persona infetta, il virus potrebbe vivere, per un massimo di tre giorni, come ha spiegato Adam Friedman, dermatologo nella George Washington School of Medicine and Health Sciences (Usa).

I capelli normali e non caduti, però, sono protetti dal sebo naturale, che li ricopre e che agisce come un protettore, avendo alcune proprietà antimicrobiche.

Ma non possiamo fare affidamento solo sul sebo naturale, soprattutto perché la quantità di esso varia per ogni persona e per ogni tipo di capelli, ha detto Friedman precisando che il modo migliore per stare al sicuro è quello di lavarsi spesso i capelli.

Fonte Today

L'articolo Coronavirus, lavarsi spesso i capelli proviene da .

]]>
Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19 https://in-dies.info/2020/04/06/dare-alla-luce-una-figlia-in-tempo-di-covid-19/ Mon, 06 Apr 2020 04:41:16 +0000 https://in-dies.info/?p=3178 Nell’ambito del progetto europeo “European Law & Gender”, è nato un blog per ospitare contributi su temi come l’impatto di #iorestoacasa sulla violenza domestica o sul lavoro femminile Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19, ma anche leggere l’attuale pandemia attraverso un’ottica di genere. Sono questi gli argomenti deiRead More →

L'articolo Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19 proviene da .

]]>
Nell’ambito del progetto europeo “European Law & Gender”, è nato un blog per ospitare contributi su temi come l’impatto di #iorestoacasa sulla violenza domestica o sul lavoro femminile

Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19, ma anche leggere l’attuale pandemia attraverso un’ottica di genere. Sono questi gli argomenti dei primi post che popolano un nuovo blog dell’Università di Pisa nato con l’intento di raccogliere testimonianze e contributi su temi quali l’impatto di #iorestoacasa sulla violenza domestica o sul lavoro femminile. L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto europeo “European Law & Gender” (ELaN) e l’invito a partecipare è aperto a tutti.
“Abbiamo già pubblicato i primi post e molti ne stanno arrivando – racconta la professoressa Elettra Stradella dell’Università di Pisa referente del progetto ELaN – l’idea è di raccogliere opinioni, esperienze e anche riflessioni più teoriche, un po’ di tutto insomma, vogliamo uno spazio aperto di discussione e confronto, si tratta di temi molto sentiti e un progetto come il nostro non poteva ‘fare finta’ che la drammatica esperienza che stiamo vivendo non avesse un impatto fortissimo sulle asimmetrie di genere”.
Le questioni che inizialmente verranno trattate nel blog riguarderanno in particolare la violenza domestica, il lavoro delle donne, ma anche la drammatica situazione delle carceri.
“Sul piano del lavoro delle donne, anche di fronte alla chiusura delle scuole, – continua Stradella – un tema di discussione riguarda ad esempio la ripartizione dei compiti e delle mansioni all’interno della famiglia, e la difficile conciliazione fra carichi di cura e lavoro “a distanza””.

ELaN blog si può leggere sul sito del progetto “European Law & Gender” (https://elan.jus.unipi.it). I contributi possono essere inviati, in italiano o inglese, a elan.jm@unipi.it.
Elettra Stradella, docente di Diritto pubblico comparato del Dipartimento di Giurisprudenza e Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo pisano, coordina il progetto “European Law & Gender” finanziato dal 2019 al 2022 dalla Commissione europea nell’ambito delle Jean Monnet Actions. L’obiettivo del progetto è di realizzare una serie di attività didattiche sul rapporto tra diritto, in particolare quello europeo, e genere toccando temi che vanno dal lavoro alla famiglia, dagli strumenti antidiscriminatori alla tutela dell’identità di genere. Fanno parte dello staff del progetto anche ricercatori e ricercatrici delle università di Siena, Modena-Reggio Emilia, Trento, Siviglia, dell’Istituto Universitario Europeo e del Max Planck Institute di Halle.

L'articolo Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19 proviene da .

]]>
Greenpeace, non sfruttare l’emergenza Covid-19 favorendo i produttori di plastica https://in-dies.info/2020/04/06/greenpeace-non-sfruttare-lemergenza-covid-19-favorendo-i-produttori-di-plastica/ Mon, 06 Apr 2020 04:05:19 +0000 https://in-dies.info/?p=3173 «Sfruttare opportunisticamente la situazione emergenziale dovuta al Covid-19 per tutelare gli interessi industriali dei produttori di plastica usa e getta è inaccettabile, soprattutto considerando che i dispositivi medici sono esclusi dalla plastic tax». È quanto dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace, rispondendo a quanto dichiarato di recente ancheRead More →

L'articolo Greenpeace, non sfruttare l’emergenza Covid-19 favorendo i produttori di plastica proviene da .

]]>
foto Wikimedia

«Sfruttare opportunisticamente la situazione emergenziale dovuta al Covid-19 per tutelare gli interessi industriali dei produttori di plastica usa e getta è inaccettabile, soprattutto considerando che i dispositivi medici sono esclusi dalla plastic tax». È quanto dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace, rispondendo a quanto dichiarato di recente anche da Unionplast, la federazione confindustriale delle imprese trasformatrici delle materie plastiche.

«La verità è che non abbiamo ancora quasi nessuna certezza riguardo l’emergenza Covid-19: in questa crisi sanitaria le nostre scelte di acquisto e quella dei decisori politici devono basarsi sulla scienza e sui consigli degli operatori sanitari, non sui suggerimenti di un settore industriale che cerca di sfruttare questa situazione come un’opportunità per mantenere inalterato il proprio modello di business», conclude Ungherese.

La pandemia in corso ci insegna semmai che non bisogna aggravare il degrado ambientale del nostro Pianeta, come invece contribuisce a fare l’inquinamento da plastica. È quindi necessario non tornare indietro su tutti quei provvedimenti, inclusa la plastic tax, che vogliono garantire una transizione ecologica verso soluzioni con basso impatto ambientale.

Secondo stime recenti la produzione di plastica quadruplicherà i volumi attuali entro il 2050 e sarà responsabile del 20 per cento del consumo mondiale di combustibili fossili, aggravando ulteriormente l’emergenza ambientale e climatica del Pianeta.

L'articolo Greenpeace, non sfruttare l’emergenza Covid-19 favorendo i produttori di plastica proviene da .

]]>
Marche, i positivi al Coronavirus di oggi, 5 aprile https://in-dies.info/2020/04/05/marche-i-positivi-al-coronavirus-di-oggi-5-aprile/ Sun, 05 Apr 2020 12:21:08 +0000 https://in-dies.info/?p=3167 Nelle Marche, i nuovi positivi al Coronavirus di oggi, 5 aprile, come comunicato dal Gores, sono 123 su 780 campioni analizzati. Non c’è ancora una discesa vera e propria dei casi. In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4464. I ricoverati in terapia intensiva sono 151 (leggero calo), su unRead More →

L'articolo Marche, i positivi al Coronavirus di oggi, 5 aprile proviene da .

]]>
Nelle Marche, i nuovi positivi al Coronavirus di oggi, 5 aprile, come comunicato dal Gores, sono 123 su 780 campioni analizzati.

Non c’è ancora una discesa vera e propria dei casi.

In totale, i positivi alla Mers-CoV2 sono 4464.

I ricoverati in terapia intensiva sono 151 (leggero
calo), su un totale 1138 ricoverati.

I dimessi/guariti sono 287, mentre le persone decedute sono 599.

Nelle giornata di ieri, erano morte in 24 ore, altre 25 persone (5 in prov. di Ancona, 12 in prov. di Pesaro, 5 in prov. di Macerata, 3 in prov. di Fermo).

Intanto sono arrivati in Italia medici e infermieri ucraini, esperti in rianimazione; 17 di essi lavoreranno nelle Marche (Marche Nord e Urbino).

L'articolo Marche, i positivi al Coronavirus di oggi, 5 aprile proviene da .

]]>