San Nicola dei Lorenesi, Roma, un concerto al femminile

 La Cappella Musicale Costantina eseguirà presso la Chiesa di San Nicola dei Lorenesi a Roma alcuni brani del repertorio sacro francese di Cesar Franck, Saen Saint e Alain.
Il coro sarà accompagnato all’organo positivo da Paolo De Matthaeis che curerà la presentazione dei brani all’inizio del concerto.

 

La Messe des pêcheurs de Villerville (Messa dei pescatori di Villerville) è una missa brevis scritta da Fauré in collaborazione con un suo allievo: André Messager. Vi lavorarono durante una vacanza nell’estate del 1881, realizzando Kyrie (Messager), Gloria Benedictus (Fauré), Sanctus (Fauré), O Salutaris (Messager), Agnus Dei (Fauré).

 

La prima esecuzione ebbe luogo il 4 settembre 1881 a Villerville, in una versione accompagnata da harmonium e violino; il concerto si tenne a favore di un’associazione benefica a favore dei pescatori. Messager orchestrò le prime quattro parti, Fauré l’ultima. Una seconda esecuzione, con orchestra da camera, si tenne l’anno seguente.

Nel 1907 l’editore Heugel & Cie pubblicò una nuova versione della messa, sotto il titolo di Messe basse, rimuovendo il Kyrie e l’O Salutaris composti da Messager, ed inserendo un nuovo Kyrie di Fauré.

 

 

Il concerto è Gratuito
Sabato 22 giugno 2019 Ore 20,30
Chiesa di San Nicola dei Lorenesi

Largo Febo, 9
00186 Roma RM

Milano: in scena “Tableaux Vivants. I quadri prendono vita”

Con la mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio”, la mostra che aprirà al pubblico a Palazzo Reale di Milano a partire da mercoledì 19 giugno, l’arte preraffaellita uscirà dalle sale della mostra per salire sul palcoscenico e trasformarsi in rappresentazione teatrale. Nella serata di martedì 18, alle ore 21:30 in Piazzetta Reale, alcuni dei quadri più famosi della bellissima collezione presente in mostra prenderanno vita grazie a un vero e proprio tableau vivant. 24 ORE Cultura, co-organizzatore della mostra a Palazzo Reale, e 6 attori teatrali della compagnia napoletana “Teatri 35”, faranno rivivere allo spettatore le scene perfettamente ricostruite di alcuni dei dipinti ottocenteschi che potranno ammirare in mostra tra panneggi e stoffe, musica e luci accuratamente ricostruite. Un vero e proprio spettacolo della durata di mezz’ora, pensato per avvicinare tutti all’arte preraffaellita, fortemente espressiva ed evocativa, in maniera non convenzionale. Le storie e i personaggi dei dipinti usciranno dalle cornici e dalle sale di Palazzo Reale per camminare sul palcoscenico e incantare il pubblico rievocando, ancora una volta, le loro passioni e la loro storia. Le repliche nelle due sere successive, mercoledì 19 e giovedì 20 giugno.

Bologna: nasce la rete internazionale per la crescita sostenibile

Un’alleanza che va oltre i rapporti tra Stati-nazione, dove sono protagoniste sette regioni molto diverse – europee ed extraeuropee – tra le più avanzate di quattro continenti. Obiettivo: creare una rete operativa per collaborare su temi cruciali per una crescita che sappia guardare ai bisogni delle persone e delle comunità, del lavoro e delle imprese: Big data e digitalizzazione, trasformazioni delle città, cambiamenti climatici e ambiente, welfare. Regista è l’Emilia-Romagna, nella convinzione che i territori siano le forze attive di un processo di crescita che sia sostenibile: per questo la Regione ha invitato a Bologna i Governi del Guangdong (Cina), California e Pennsylvania (USA), Gauteng (Sudafrica), Nouvelle-Aquitaine (Francia) e Assia (Germania) per la conferenza internazionale “Regions for global sustainable development”. Oggi alle 12 la firma dell’impegno ufficiale dei partner a una collaborazione operativa 

Pensare il futuro partendo dal presente, con risposte che già ora guardino ai bisogni delle persone e delle comunità, attraverso una modello di crescita che sia realmente sostenibile. In un contesto globale che cambia a grande velocità, alcune regioni hanno innescato processi di innovazione sociale, economica e ambientale, assumendo un ruolo di guida nei rispettivi contesti. La collaborazione fra questi territori diventa così garanzia di condivisione di esperienze e conoscenze che permetta l’apertura a nuovi investimenti da un lato, all’estensione di diritti e tutele dall’altro, fino all’impegno comune su argomenti cruciali come Big Data e digitalizzazione, trasformazione delle città, cambiamenti climatici e ambiente.

Per questo l’Emilia-Romagna chiama a raccolta le regioni europee ed extraeuropee con le quali in questi quattro anni più ha lavorato per un impegno condiviso fra territori: lo fa con un vertice finalizzato a creare una solida rete internazionale tra Regioni leader. E’ questo lo scopo della conferenza internazionale “Regions for global sustainable development” che da mercoledì ha visto la regione capofila e ospite del summit tra i rappresentanti governativi delle Regioni e Stati di sei Paesi, tra i più industrializzati e all’avanguardia: la Provincia sudafricana del Gauteng, la Provincia cinese del Guangdong, gli Stati della Pennsylvania e della California, la Regione francese della Nouvelle Aquitaine e il Land tedesco dell’Assia. Si apre così un dibattito sulle prospettive di crescita aperta e inclusiva tra aree che, a livello mondiale, si distinguono per essere altamente avanzate in termini di risultati economici e “calibro” della loro ricerca, formazione e produzione.

Il summit di Bologna si propone come una novità rispetto gli accordi one-to-one siglati fino ad oggi dall’Emilia-Romagna, per approdare ad una congiunzione più ampia di intenti: creare una rete internazionale di collaborazione e condivisione di intenti tra le singole Regioni, capace di interpretare le richieste, aspirazioni e valori delle persone e delle popolazioni. La straordinaria importanza delle comunità scientifiche e industriali che ne fanno parte e, più in generale, delle società a cui appartengono, fanno sì che le Regioni e i governi territoriali, insieme, siano in grado di affrontare nuove sfide legate all’innovazione e alla sostenibilità. L’incontro è l’occasione per confrontarsi sulle proprie esperienze e i risultati raggiunti e per condividere e firmare una dichiarazione congiunta, di grande valore simbolico, al centro dei futuri progetti comuni.

“Con gli Stati e le Regioni che in questi giorni abbiamo riunito qui, a Bologna e in Emilia-Romagna, in questi quattro anni abbiamo costruito rapporti di collaborazione che guardano ai bisogni dei nostri cittadini e delle nostre comunità, per costruire risposte adesso, nel presente, e per il futuro – sottolinea Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna – Perché crediamo che soprattutto in questa fase storica sia un obbligo per i governi territoriali che più si cimentano su ricerca e innovazione mantenere dialogare, confrontarsi e lavorare insieme per creare rapporti stabili, operativi e in grado di prefigurare a livello mondiale delle soluzioni per le principali sfide che ognuno di noi deve affrontare, prima fra tutte quella ambientale e della buona occupazione, stabile e sicura. “Regions for global sustainable development” è l’esito di questo percorso, cominciato subito nel 2015, a inizio legislatura. Ringrazio per aver accettato il nostro invito i governi dello Stato della California, della Provincia sudafricana del Gauteng, della Provincia cinese del Guangdong, del Land Hessen della Repubblica Federale di Germania, della Regione francese Nouvelle-Aquitaine e del Commonwealth statunitense della Pennsylvania. Sono orgoglioso che questi tre giorni di lavoro e di riflessione  sul ruolo che  i territori  possono svolgere per generare e condividere nuove prospettive di crescita aperta, competitiva e inclusiva, si concludano con la  firma di una dichiarazione congiunta, che ci impegna reciprocamente. Martedì scorso l’Assemblea dell’Emilia-Romagna ha approvato all’unanimità la legge regionale su Big data, intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico. Con essa nasce anche la “Fondazione Big Data for Human Development”, che riunirà gli atenei regionali e che apriremo ai grandi enti di ricerca nazionali e internazionali. In quattro anni abbiamo portato in Emilia-Romagna investimenti nazionali e internazionali straordinari, anche su questi ambiti di frontiera, facendo della nostra rete regionale dei Tecnopoli l’infrastruttura materiale e immateriale più avanzata del Paese e tra le prime in Europa. E dell’Emilia-Romagna la Data Valley internazionale. Anche da ciò dipenderanno in grande parte il progresso scientifico, le imprese e l’occupazione di maggior qualità del futuro. Parliamo della salute e della qualità della vita delle persone, della sostenibilità delle nostre città e del cambiamento climatico globale. Riguarda tutti noi e il futuro dei nostri figli. L’Emilia-Romagna si fa dunque promotrice di una solida alleanza internazionale, che punta a nuove azioni che possano divenire di riferimento per lo sviluppo globale e sostenibile anche di altri territori. Un successo per tutta la comunità regionale e una conferma della sua natura, aperta e solidale, oggi più che mai indispensabile per garantire crescita e coesione sociale”.

E’ concorde Patrizio Bianchi, Assessore regionale a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro: “Bologna e l’Emilia-Romagna sono ancora oggi uno dei luoghi nel mondo in cui si incrociano la conoscenza, la ricerca, il futuro. “Regions for global sustainable development” è stata occasione strategica per dimostrarlo e per presentare alle regioni più avanzate a livello globale tutto il  grande lavoro che stiamo realizzando nel campo dei Big Data, materia prima per una nuova scienza e di una economia. In questi anni di intense relazioni internazionali abbiamo imparato che per affrontare le grandissime sfide che sono state stilizzate sotto il termine di “sviluppo sostenibile” è necessaria una grande alleanza tra i sistemi scientifici e i sistemi produttivi. Per questo – con il progetto del Tecnopolo di Bologna e della Fondazione Internazionale Big Data e Artificial Intelligence for Human Development –  abbiamo realizzato un grande piano di apertura internazionale delle nostre capacità scientifiche, sviluppando un’iniziativa impianta  su questo territorio ma rivolta a tutto il paese, a tutta l’Europa e a tutto il mondo.  Una grande fondazione internazionale a cui abbiamo chiesto alle Regioni oggi qui presenti di partecipare tramite le loro istituzioni di ricerca. Un grande progetto che dimostra  ancora una volta che l’Emilia-Romagna, come le regioni più dinamiche a livello globale,  ha saputo confrontarsi con le grandi trasformazioni che hanno guidato il mondo fuori dal ventesimo secolo ed oggi è pronta ad essere protagonista del nuovo, nell’idea che i territori siano le forze attive di un processo di globalizzazione positivo e capace di affrontare con senso di responsabilità tutti i problemi ma anche tutte le opportunità che oggi l’umanità ha davanti a sé”.

Macerata, da Lord Bio una degustazione e un percorso guidato

 

pizzaChe caratteristiche ha una buona pizza? Cosa la rende altamente digeribile? Cosa significa lavorare con prodotti naturali biologici? Come si scelgono gli ingredienti giusti per un piatto sano e gustoso?

A queste e a molte altre domande risponderanno gli chef di Lord Bio nella riapertura di sabato 15 giugno alle ore 19. Il ristorante di Palazzo dei Priori in Piazza della Libertà a Macerata infatti, offrirà un aperitivo guidato per presentare la nuova linea del locale.

Non un semplice aperitivo gratuito ma un percorso guidato tra metodi di panificazione, scelta delle farine, prodotti naturali dell’azienda agricola da cui vengono attinti gli ingredienti e metodi che la cucina di Lord Bio adopera per concepire i suoi piatti.

A partire dalle 19, raggiungendo il locale si potrà quindi confrontarsi con gli chef e ascoltare, direttamente da loro, la descrizione dei piccoli assaggi posti in degustazione e la loro filosofia di cucina.

Un viaggio tra cultura, sapori, profumi, tradizioni e suggestioni che fanno della cucina di Lord Bio un percorso dalla natura al piatto.

Chieti, 150 alunni del liceo “Gonzaga” per la salvaguardia delle tradizioni culturali e del patrimonio archeologico e paesaggistico

Sono 150 gli alunni che, sabato 15 giugno 2019 (ore 08:30) presso l’aula magna del Liceo Statale “Isabella Gonzaga” di Chieti, racconteranno cinque progetti didattici dedicati al quartiere della città che ospita la loro scuola: La Civitella.

In un evento aperto al pubblico, infatti, si svolgerà la presentazione dei risultati ottenuti dal progetto PON “#adottiAmoLaCivitella“ realizzato nell’ambito dei Fondi Strutturali Europei: Programma operativo nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento”, 2014-2020.

Nell’Anno europeo del patrimonio culturale, il “Gonzaga” di Chieti diretto dalla Prof.ssa Grazia Angeloni ha voluto rendere il quartiere della Civitella un ambiente di apprendimento permanente attraverso “l’adozione spirituale” della zona urbana, comprendente: parco archeologico dell’antica città romana (anfiteatro e rovine attigue, teatro, domus di via Ravizza, reperti esposti nel Museo qui edificato), chiesa di Santa Maria della Civitella, giardino ed edificio dell’ex scuola dell’infanzia di via Ravizza, stradine caratteristiche, piazzette, archi e resti di mura e di porte.

Sotto la guida di 5 docenti esperti coadiuvati da 5 docenti tutor, gli studenti del progetto PON “#adottiAmoLaCivitella“ sono stati sollecitati a decifrare i luoghi sotto diversi punti di vista al fine di renderli più responsabili verso il bene pubblico, che ciascuno è chiamato a rispettare e custodire.

Attraverso questo progetto Pon, il Liceo Statale “Isabella Gonzaga” ha voluto dunque promuovere l’idea di cittadinanza attiva nei suoi studenti, attraverso la sollecitazione alla salvaguardia delle tradizioni culturali e del patrimonio archeologico e paesaggistico.

Gli studenti presenteranno i seguenti lavori al pubblico in sala i seguenti lavori: La Civitella di Chieti: dalle origini all’età romana (Classe III E); #MappiAmo LACIVITELLA (Classe III E); La Civitella di Chieti: dal Medioevo ai nostri giorni (Classe III D); La Civitella di Chieti: gli edifici per spettacoli” (Classe III C); I pionieri dell’archeologia teatina: Zecca e Cianfarani. La nascita del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo ‘Villa Frigerj’ (Classe IV C).

All’incontro, saranno presenti: il Dirigente Scolastico Grazia Angeloni e le sue collaboratrici Sandra Belli e Polisena Vittorini; il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), Alessandra D’Alessandro; i docenti tutor: Gabriella VillanteAnnalisa ColecchiaMaria MarulliPaola EspositoSerena Zanni; gli esperti: Arturo Bernava (Presidente della Casa Editrice Chiaredizioni – Il Viandante), Maria Di Iorio (Presidente dell’Associazione Mnemosyne), Simona Petaccia(Presidente dell’Associazione Diritti Diretti Onlus), Patrizia Staffilani (Università “G. D’Annunzio” – DiSPUTer – Chieti) e Mariangela Terrenzio (Educatrice dell’Associazione OltreMuseo); l’ideatrice del Progetto, Maria Rosaria Giannobile, responsabile della gestione dei moduli del Pon assieme ad Angela Passi; la referente della valutazione, Valentina Mammarella.