Archivi categoria: Dall’Italia

Agrigento, FestiValle dall’8 all’11 agosto

Il festival internazionale di musica e arti digitali della Valle dei Templi di Agrigento quest’anno ospiterà oltre 20 artisti di fama internazionale tra cui la band turca Altin Gun, il producer americano Moodymann, la data esclusiva in Italia della stella del jazz Richard Bona in duo con Alfredo Rodriguez e lo show di Ebo Taylor, e poi ancora i live di James Holden, João Bosco, Kassa Overall e la band belga Echt!

Dall’8 all’11 agosto 2024, alla Valle dei Templi, arriva l’ottava edizione di FestiValle, festival internazionale di musica e arti digitali, annunciati i primi nomi tra leggende viventi e nuovi nomi della scena internazionale.

FestiValle è un boutique festival che mette al centro della sua ricerca l’incontro tra le sonorità jazz e le contaminazioni contemporanee. Quattro giorni di concerti e spettacoli immersi nella magia millenaria di luoghi senza tempo dove vivere l’energia delle musica live tra la bellezza della natura siciliana e la storia millenaria di Agrigento.

FestiValle ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere attraverso la musica e la cultura le bellezze artistiche e naturali del territorio agrigentino, con la volontà di offrire un vero e proprio format esperienziale che negli anni si è arricchito di percorsi e spunti turistici che offrono l’occasione di vivere il patrimonio artistico, storico e naturale della Valle dei Templi in modo inedito e di scoprire alcuni scorci meno conosciuti di uno dei siti UNESCO più affascinanti del mondo.

I primi nomi di FestiValle 2024: tra leggende viventi e nuovi nomi della scena internazionale

È stata appena annunciata la prima wave di artisti che animeranno l’atteso evento dell’estate agrigentina, molti altri nomi arriveranno nelle prossime settimane.

L’unica data in Sicilia degli Altın Gün, la band olandese di origini turche leader della vibrante scena anatolian funk, sarà venerdì 9 agosto. Il giorno successivo salirà sul palco di Festivalle un autentico mito della musica contemporanea: il producer americano Moodymann, sotto le sue mani house, soul, gospel, analogico e digitale, samples e beats si fondono nell’anima black della sua Detroit.

La prima fase di annunci di Festivalle continua con due esclusive italiane: Ebo Taylor & The Family Band, leggenda ghanese dell’afrobeat e dell’highlife. Richard Bona, formidabile bassista e polistrumentista già al fianco di Pat Metheny, George Benson, e molti altri, si esibirà invece domenica 12 agosto con il progetto speciale insieme ai ritmi cubani di Alfredo Rodriguez in Trio.

Da non perdere poi il live di James Holden, dj e producer britannico dal tocco magico capace di spaziare dai remix di Madonna e Depeche Mode alle collaborazioni con Thom Yorke.
A chiudere questa corposa prima fase di annunci la leggenda brasiliana vivente João Bosco e la sua miscela di afrosamba, jazz e bossa nova; l’eclettico batterista e rapper americano Kassa Overall, lanciato da Gilles Peterson e dalla sua etichetta Brownswood. Entrambi gli act saranno nella serata inaugurale di giovedì 8 agosto. Infine, il giorno successivo, la band belga Echt!, tra i nomi più interessanti del nu-jazz contemporaneo di matrice nordeuropea.

Nelle prossime settimane seguiranno gli annunci di tanti altri musicisti, Dj e artisti che si esibiranno tra le bellezze classiche della Valle dei Templi, il giardino della Kolimbethra e altri luoghi sorprendenti.

Bologna: Cosmoprof and Cosmopack Awards 2024

foto Pixnio

Venerdì 22 marzo, si è celebrata la cerimonia di premiazione della 6a edizione di Cosmoprof & Cosmopack Awards, gli “Oscar della Bellezza” in collaborazione con l’agenzia internazionale BEAUTYSTREAMS che hanno premiato l’eccellenza dell’industria cosmetica tra gli espositori di Cosmoprof Worldwide Bologna.

I 17 migliori prodotti beauty 2024 sono stati i protagonisti della Grande Soirée by Cosmoprof, la serata di gala esclusiva organizzata da Cosmoprof Worldwide Bologna presso il Bologna Congress Center, alla presenza di top player dell’industria a livello mondiale: retailer, brand owner, compratori delle principali catene mondiali, oltre che giornalisti delle principali testate internazionali e content creator.

Cosmoprof & Cosmopack Awards 2024 hanno dato evidenza a prodotti, formulazioni, packaging, design, tecnologia, materiali e ingredienti tra i più innovativi a livello globale, premiando la ricerca e gli investimenti delle aziende del comparto.
I prodotti vincitori di questa edizione sono espressione del know-how di oltre 30 personalità di spicco dell’industria cosmetica da tutto il mondo.
Tra le oltre 700 candidature presentate dagli espositori, una giuria tecnica per la prima volta ha vagliato le proposte analizzandone il valore in termini di innovazione, circolarità e appeal per il
mercato, e ha selezionato lo scorso 29 febbraio 51 finalisti.
Per la selezione dei vincitori alla giuria tecnica si è aggiunta una giuria multidisciplinare, che ha espresso le proprie preferenze sia online, dal 6 al 15 marzo, sia on-site, con un inedito appuntamento in manifestazione mercoledì 20 marzo.

I VINCITORI DI COSMOPROF & COSMOPACK AWARDS 2024
Durante la cerimonia di premiazione 2024, Livio Beshir, attore, conduttore e autore televisivo, è stato accompagnato sul palco da Giulia Salemi, presentatrice radio e Tv e volto di MTV Italia. Ad aprire la serata, la consegna da parte di Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere Cosmoprof, del Life Achievement Award, il riconoscimento assegnato alle personalità più influenti dell’universo beauty, a Trevor Sorbie, un’icona dell’hairstyling mondiale, protagonista sulle principali passerelle del mondo.

Un caloroso ringraziamento va ai preziosi partner, per la loro partecipazione e generosità: AMARO MONTENEGRO, PASTA ARMANDO, CAFFE’ BORBONE, LAURETANA, SHARINGBOX e VANINI. Un grazie particolare anche a MTV Italia, che ha portato alla Grande Soirée di Cosmoprof Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli. Durante l’evento, Giulia è salita sul palco per un saluto più che speciale e Pierpaolo, in veste di dj, ha fatto ballare tutti gli ospiti.

Rovereto, il festival dell’educazione e la “questione tempo”

“Non ho tempo” è forse la frase che diciamo più spesso nell’arco della giornata, stretti tra impegni di cura, di lavoro e sociali. I genitori cercano di destreggiarsi tra l’accompagnare i figli a scuola, poi a sport o a musica, aiutarli nei compiti, partecipare agli incontri di classe, assistere alle partite e ai saggi e intanto lavorare, fare la spesa, cucinare… Per non parlare poi di quando la scuola chiude per i mesi estivi in cui le cose si complicano ulteriormente. Anche bambini e ragazzi hanno agende quotidiane sempre fitte di impegni che occupano ogni ora della loro giornata.

«Siamo consapevoli di essere immersi in una transizione radicale del mondo per effetto delle trasformazioni – per altro velocissime – tecnologica, demografica, economica e ambientale – afferma Paola Venuti prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice scientifica del festival EDUCA -. Quello che forse non abbiamo messo ancora a fuoco è l’impatto che queste trasformazioni hanno sul nostro “tempo”, tempo che rappresenta una variabile fondamentale delle relazioni educative e sociali. Basti pensare alle tecnologie che, nel renderci costantemente connessi, hanno rotto i confini del lavoro e cambiato il tempo libero, al punto che viviamo situazioni quasi paradossali: rinunciamo, ad esempio, ad andare al cinema o a teatro – luoghi collettivi di fruizione culturale – perché gli spettacoli sono lunghi, raggiungere quei luoghi ci richiede tempo, per poi magari passare ore sul divano a sciropparci una puntata dietro l’altra di una serie tv o a zappingare da un programma all’altro. Non avere messo a fuoco collettivamente “la questione tempo” – sottolinea Venuti – è un problema perché comunque gli effetti, non governati, della sua trasformazione ci sono, eccome, nella vita delle persone e spesso producono una sofferenza vissuta individuale. Basti pensare al ritiro sociale dei giovani e non solo, abbinato all’abbandono di qualsiasi altra occupazione, formativa o professionale; allo stress da iperattività e al disagio psicologico crescente, al costante aumento delle ore trascorse sui social».

Per evitare che questa fatica, come già troppo spesso accade, si trasformi in sofferenza vissuta individualmente, occorre cogliere e coltivare collettivamente i desideri di un cambiamento che riguardano innanzitutto il significato del tempo e quindi la sua organizzazione. Educa vuole contribuire a questa ricerca di senso sul tempo come elemento essenziale delle relazioni educative e alla costruzione di strategie di cambiamento condivise offrendo spazi di incontro, dialogo, suggestioni che intrecciano teoria ed esperienze. «Un obiettivo ambizioso di fronte ad un tema molto complesso – sottolinea la vicepresidente e assessore all’Istruzione alla Provincia Autonoma di Trento – che il festival saprà raggiungere perché aggrega le intelligenze e le competenze eccellenti messe in campo dai promotori e dal board scientifico, ma anche perché fa emergere e valorizza le buone pratiche e le innovazioni che maturano sul territorio: nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche, nelle cooperative sociali e nelle associazioni». «E in questa logica di alleanza territoriale – afferma Francesca Gennai, presidente di Consolida – che si inserisce la cooperazione, dal sociale, credito, consumo fino alla federazione, che contribuisce al festival fin dalla prima edizione nella consapevolezza che l’educazione, non solo sia una responsabilità di tutti, ma che rappresenti la leva principale per il futuro delle comunità. Il tema di questa edizione ci offre poi una preziosa chiave di lettura per rafforzare il dialogo e la collaborazione interistituzionale tra cooperazione sociale, servizi all’infanzia, scuole e servizi sociali in una logica di continuità del lavoro educativo e di accompagnamento ai percorsi di crescita».

Aggiunge Giulia Robol, sindaca di Rovereto: «Ogni anno insegnanti, educatori e genitori con bambini e ragazzi partecipano ai numerosi appuntamenti del festival: dimostrazione che formazione ed educazione sono temi che interessano ogni fascia della popolazione e ogni età. Rovereto nell’ambito di Educa valorizza la propria progettualità formativa ed educativa: scuole, istituti ed enti, dai nidi agli indirizzi superiori, hanno la possibilità di confrontarsi con esperti nazionali e locali in grado di stimolare riflessioni e di mettere in campo competenze innovative. Educa accompagna la città di Rovereto da 14 anni ed è un appuntamento sempre molto atteso da migliaia di persone che animano la città e il suo corso principale: corso Bettini. Rovereto si conferma nella sua vocazione di città da sempre legata al valore e all’investimento in formazione, educazione e cultura, forze motrici di conoscenza e sviluppo della nostra comunità».

IL PROGRAMMA

Venerdì 19 aprile, dopo la mattinata dedicata esclusivamente agli studenti, iniziano gli appuntamenti aperti a tutti che declinano la “Questione Tempo” in vari filoni: il tempo nei diversi contesti educativi, intelligenza artificiale, l’equilibrio tra il tempo dell’io e del noi, e del noi e il mondo, insieme ad esperti di discipline differenti provenienti da Università e centri di ricerca nazionali, ma anche artisti ed esponenti della cultura.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Chatgpt e tutti gli altri chatbot, sono solo gli ultimi sviluppi tecnologici che rischiano di spiazzare scuole e famiglie. Sui rischi e le opportunità educative e formative rispondono una serie di appuntamenti a partire dalla lectio magistralis di Michelangelo Pistoletto, che esplora le implicazioni etiche, filosofiche e artistiche di questa nuova dimensione virtuale che la mente umana ha creato per comprendere l’universo (venerdì 19, ore 18 Sala Fondazione Caritro Palazzo del Bene). In tutta la giornata di sabato poi laboratori per insegnanti ed educatori in cui sperimentare l’IA a fini didattici come strumento utile all’apprendimento delle lingue, della storia, della filosofia e lo sviluppo della creatività, oltre a laboratori sul tema dedicati ai genitori. Sempre sabato il focus dedicato a rischi e opportunità dell’IA che riunisce tre dei principali enti di ricerca e formazione in Trentino che si stanno dedicando al tema: Fondazione Bruno Kessler, Università e Dipartimento Istruzione della Provincia (sabato 20, ore 15 Aula Magna Palazzo Piomarta).

A OGNUNO IL SUO TEMPO

Qual è il significato che bambini e ragazzi danno al tempo e come lo usano? E i loro insegnanti? A questi interrogativi rispondono due ricerche condotte dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento e da Iprase. Tre appuntamenti in successione uniti tra loro dal monologo teatrale di Fabio Filosofi, approfondiscono poi, attraverso contributi scientifici ma anche buone pratiche, il tempo di educare nei diversi contesti: a scuola con “Avanguardie educative” di Indire sul tempo della didattica (domenica 21, ore 9.30 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti); nel tempo libero, in particolare nel periodo estivo, con affondi sull’outdoor education ma anche sull’accessibilità per bambini con bisogni educativi speciali con, tra gli altri, Barbara Romano della Fondazione Agnelli (domenica 21, ore 10.45 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti); infine, in famiglia con Michele Marangi autore di “Addomesticare gli schermi” e Marco Crepaldi presidente dell’associazione nazionale Hikikomori (domenica 21, ore 12, Aula Convegno Palazzo Fedrigotti). In questo filone tematico si inseriscono anche gli appuntamenti dedicati alle transizioni dei ragazzi e dei giovani e di come gli adulti li accompagnino in queste scelte, ad esempio quelle del loro percorso scolastico o verso il mondo del lavoro. In programma: la lectio magistrale di Stefano Laffi di Codici (sabato 20, ore 10 Sala Convegni Palazzo Fedrigotti); il focus su metodologie e strumenti utili per insegnanti e educatori (sabato 20, ore 11.15 Sala Convegni Palazzo Fedrigotti); i laboratori per genitori e un dialogo sul “tempo sospeso” che spesso si apre nel passaggio tra scuola e mondo del lavoro per gli studenti con disabilità o con fragilità. Lo scrittore Francesco Vidotto e il filosofo Paolo Costa accompagnano invece il pubblico di Educa con i loro libri in una ricerca del sé, del proprio tempo che per loro si è realizzata attraversando i contesti montani (domenica 21, ore 15.45 Salotto corso Bettini). Lucio Corsi, giovane cantautore toscano che si è affermato sulla scena cantautoriale per il suo stile originale, porta a Rovereto “La gente che sogna tour”, la colonna sonora di un sogno a occhi aperti, una musica a cavallo tra utopia e mistero, realtà e immaginazione, in un vortice di note che porta ogni spettatore a danzare in compagnia dell’artista e delle proprie ombre.

TRA NOI E IL MONDO

Come l’umanità concilia il suo tempo con quello della natura e dell’ambiente? Come il tempo si declina nell’incontro tra culture? C’è un tempo “pubblico” che ci impegna per la salvaguardia dell’ambiente, per la pace, per il bene comune? I temi sono affrontati dal laboratorio “Affresco del clima” per creare una mappa visuale e concettuale (domenica 21, ore 14.30 Aula didattica partecipativa 1 Palazzo Piomarta); dal focus “Tempo pubblico, tempo privato: una questione di genere”, con Tania Cappadozzi di Istat, Maria Luisa Gnecchi, già vicepresidente Inps e Barbara Poggio, prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento (sabato 20, ore 15 Aula 12 Palazzo Piomarta). E ancora, dalla proiezione del documentario “Erasmus in Gaza”, vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio, che narra la storia di Riccardo Corradini, giovane roveretano, primo studente al mondo a partecipare al programma Erasmus nella striscia di Gaza. Al documentario segue la testimonianza del protagonista che racconta le ragioni di questa scelta di formazione e quelle professionali che ne sono seguite (sabato 20, ore 18 Teatro Zandonai). Il festival si concluderà con la lezione magistrale di Peppino Ortoleva “Segni dei tempi”, dove un antropologo del presente che da molti anni abita e osserva la scuola e i media, invita a leggere realtà e tendenze per capire da dove si viene e, soprattutto, dove si sta andando (domenica 21, ore 17.30 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti).

ATTIVITÀ ANIMATIVE PER FAMIGLIE

Laboratori, piccoli spettacoli e giochi, proposti da musei, biblioteche, cooperative sociali e associazioni, animano per due giorni, sabato 20 e domenica 21, corso Bettini, chiuso al traffico per l’occasione. Un’opportunità per bambini e ragazzi di divertirsi e imparare con i loro coetanei e i loro genitori, tra luna park virtuali e reali, giochi di squadra, letture animate, fablab tecnologici, esperimenti di fisica, favole e musica. Domenica 21 il corso sarà attraversato dalla performance su trampoli e a terra “World of Wonder” di Teatro per Caso (ore 11.30-12 e 17.30-18), mentre venerdì 19 inaugura nel Salotto di corso Bettini “In-ter-vàl-li”, un nuovo format di EDUCA per valorizzare la dimensione plurale che trova nella forma della rivista – più voci, più punti di vista – uno strumento perfetto. Tra i protagonisti: Internazionale Kids, Jacobin Italia, Digiti, Officina, Altreconomia e La Chiave di Sophia.

L’INTRECCIO CON EDUCA IMMAGINE

Agli appuntamenti di EDUCA, si intrecciano gli incontri, i laboratori, le mostre e le proiezioni di EDUCA IMMAGINE, la 5° edizione del festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Cinema per la scuola del MiM e del MiC, promosso da Trentino Film Commission, organizzato da Consolida in collaborazione con i partner di EDUCA e il sostegno di Fondazione Caritro e Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto. Il festival ha inoltre il patrocino di Rai Trentino e come media partner: Dire, Rai Cultura e The Hot Corn.

Baglio Oneto, una stagione da vivere insieme

Dal fine settimana di Pasqua gli ospiti tornano a respirare la raffinata ospitalità del LUXURY WINE RESORT di Marsala

Con la primavera si aspetta lo sbocciare dei fiori, quell’aria che cambia il profumo del vento e che rende l’atmosfera frizzantina, ricca di splendide opportunità.

Dal fine settimana di Pasqua, che in questo 2024 cade il 31 marzo, le meravigliose suite sono a disposizione di chi sceglie di vivere appieno il fascino della Sicilia al suo dischiudersi. Lo splendido clima mediterraneo che benedice questa terra regala giornate di luce intensa e l’energia della rinascita della natura si trasmette come un sorriso contagioso. Questo particolare momento dell’anno vede in questa zona della Sicilia molte celebrazioni religiose, che partendo dalla Fede sono diventate parte della cultura tradizionale, e regala l’occasione di gustare dolci e pietanze tipiche che sono proposte proprio in questo periodo. “Cappiddruzzi” e cannoli con ricotta di pecora sono una vera golosità, come pure le Uova di Pasqua e la Colomba al pistacchio.

Il momento è perfetto per organizzare un tour della Sicilia Occidentale ispirato all’enogastronomia: direttamente al Baglio Oneto si può organizzare una sontuosa degustazione a base di vini prodotti all’interno della tenuta agricola che fa da corona al Resort ed eccellenze del territorio. La posizione centrale del Baglio Oneto consente di raggiungere facilmente i luoghi più interessanti per enogastronomia e cultura. Ecco Marsala con gli gnoccoli al matarocco e il suo cuscus di pesce ‘ncucciato grosso, il vino Marsala e le sue cantine, i caseifici, gli oleofici, le Saline, Mozia e i mulini a vento, il mercato e il bastione spagnolo, il parco archeologico e il Museo della Nave Punica, la grotta della Sibilla e il museo garibaldino. E ancora Trapani con le sue cassatelle in brodo e il museo Pepoli, che conserva l’arte dei maestri corallai; Mazara con il suo oro rosso, sua maestà il gamberone, la Kasbah e il Museo del Satiro; Favignana con la Tonnara e la Palazzina Florio; Erice con le genovesi e il Castello di Venere; Salemi con il museo del Pane e il suo borgo. Per gli amanti della storia, una volta in zona, consigliata la visita ai parchi archeologici di Segesta e Selinunte. All’interno delle tenute del Resort si può visitare il baglio antico e la cantina con degustazione di vini – tra cui il Pepetuum, padre del più famoso Marsala – e olio evo di produzione propria, abbinati a prodotti tipici locali. In collaborazione con la brigata di cucina si possono realizzare – esclusivamente su prenotazione – anche entusiasmanti Cooking e Pastry Class, dedicati ai piatti e ai dolci più rappresentativi. Due su tutti il couscous alla trapanese, secondo la ricetta tradizionale della zona, e la deliziosa cassata siciliana, entrambi veri e propri “monumenti” alla stratificata storia dell’isola. Adatta anche ai bambini la cooking class per imparare a fare gli gnoccoli al matarocco e i biscotti regina. Viene proposta anche una insolita e divertente Cocktail class, per imparare a preparare alcuni dei Signature Cocktail che prevedono il vino come ingrediente principale, da godersi poi con un gustoso tagliere al tramonto, sulle terrazze che guardano il mare. Per tornare a casa totalmente rilassati ci si può concedere anche un massaggio agli oli essenziali di vinaccioli, sotto la pergola, ammirando il panorama e sentendo la carezza del vento.

La proposta del weekend di Pasqua include le notti del sabato e della domenica, con pranzo di Pasqua e del lunedì di Pasquetta, e degustazione di benvenuto inclusi, a partire da 265 euro a persona. Chi desidera però immergersi completamente nell’atmosfera della tradizione ha la possibilità di aggiungere le notti del giovedì e del venerdì santo, in modo da poter assistere alle suggestive processioni che si svolgono in zona. Giovedì 28 marzo l’appuntamento è a Marsala, che si trasforma in un teatro a cielo aperto, con più di 50 attori che sfilano per le vie del centro della città fino a sera per raccontare e far rivivere la Passione di Cristo in una rappresentazione molto sentita e partecipata: un’esperienza forte ed emozionante. Venerdì 29 marzo si può assistere anche alla ricostruzione della Via Crucis che viene messa in scena a Trapani, che si ripete da oltre 400 anni. Chiamata anche “Processione dei Misteri”, questa sfilata composta da 20 gruppi scultorei ha origini spagnole e ricorda le teatrali celebrazioni andaluse.

Tra i preziosi arredi delle camere, e gli storici complementi dell’antico Baglio, qui si vive circondati da una bellezza senza tempo, che cattura l’ospite facendolo innamorare perdutamente di uno stile di vita, fatto di eccellenza enogastronomica, piacere nel perseguire i propri desideri e una esistenza dai ritmi slow, calibrati sul volgersi delle stagioni. E l’italian way of life – che incanta gli stranieri – assume a Baglio Oneto livelli che rasentano la perfezione, non mancando di sorprendere anche gli italiani.

Al via la ‘Marche international school’ a Civitanova

In molti, nella provincia di Macerata e non solo, conoscevano il ristorante Orso a Civitanova Marche, per avervi pranzato o trascorso ore liete di danza. Ora, il posto diventerà una scuola internazionale, che ha tutta l’aria di essere un’ottima risorsa per il territorio.

La nuova scuola, la MIS – Marche International School, aprirà i battenti il prossimo anno scolastico e offrirà ai fortunati bambini e ragazzi frequentanti, occasioni di studio uniche. Sarà una scuola bilingue, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e certificata dal “Cambridge Assessment International Education”.

Oltre a standard educativi eccellenti l’istituzione propone attività extracurriculari, che gli studenti potranno svolgere direttamente all’interno del campus.

Attento allo sviluppo dei frequentanti, che, per ora, saranno bambini di scuola materna, elementare e media, il posto offre ambienti unici, con vista sul mare e panorami mozzafiato.

Lo ha fatto notare Iginio Straffi, ideatore delle Winx le mitiche fatine della Rainbow e fondatore della nuova scuola, intervenendo alla presentazione del suo progetto nel comune di Civitanova Marche.

La struttura avrà, tra le altre cose, un bar, un campo da tennis, uno studentato, la palestra, la mensa self service, un atrio per socializzare… Le classi saranno poco numerose e i bambini potranno realizzare fumetti, cortometraggi, sviluppando il pensiero e creativo e diventando bilingui, in un contesto in cui l’inglese non è una materia, ma strumento per comunicare, accanto all’italiano.

La nuova scuola ha come madrina Elisabetta Dami, autrice di narrativa per ragazzi e creatrice del personaggio di Geronimo Stilton.

La Dami, a Civitanova Marche, in occasione della presentazione della nuova scuola, ha annunciato che la sua fondazione concederà delle borse di studio.

In una scuola internazionale, in cui le rette sono necessariamente alte, l’idea delle borse di studio è davvero apprezzabile, perché si spera che potrà permettere a qualche bambino o ragazzo talentuoso, ma privo di mezzi, un’occasione unica di crescita e di formazione.

Dal 25 al 28 aprile va in scena il Merano Flower Festival

Tanti luoghi speciali in dialogo con le bellezze architettoniche, che in diverse zone del centro celebrano la natura con fantasia: è la Primavera a Merano. Le aiuole variopinte e le sculture floreali, orgoglio della Giardineria comunale, invitano a camminare come moderni flâneur, alla scoperta della città. Magari attraverso Sentiero di Sissi, per raggiungere i Giardini di Castel Trauttmansdorff (che aprono il 29 marzo), meraviglia da 80 paesaggi botanici dove va in scena, quest’anno, l’esposizione temporanea “Succu… cosa?” che illustra l’incredibile diversità e le ingegnose tecniche di sopravvivenza sviluppate dalle succulente.
Intanto in centro città, dopo che il bianco delle vette innevate ha lasciato spazio al verde dei boschi e più in giù dei vigneti che orlano la città, dal 25 al 28 aprile va in scena il Merano Flower Festival, dove tutto canta le lodi delle piante, dei fiori e della primavera. C’è poesia nell’aria, assieme e tante novità. Il rollio del fiume è la colonna sonora del Lungo Passirio dove trovano spazio gli espositori che mettono in mostra rarità botaniche, proponendole in vendita assieme a tutto per il giardinaggio e per il vostro giardino, o perché no per il vostro terrazzo e per le stanze della vostra casa.

Il festival ha più dimensioni e invita a scoprire tanti angoli di Merano e dintorni con percorsi esclusivi. Si cammina, s’ammirano scorci nascosti, si conoscono persone che condividono la stessa passione. Quella per fiori e piante, per la natura. Per la bellezza.

Percorsi che sono anche del gusto, con le colazioni “cantate” dal Gallo Rosso, il marchio che certifica la genuinità e la qualità altoatesina, il salto di qualità dei masi di montagna e dei piccoli produttori del fondovalle. Ma anche con gli aperitivi con vini selezionati e la musica dal vivo (la bellezza dello stare in compagnia).

Il Flower Festival è sempre più amico di Slow Food, con cui condivide i valori della sostenibilità, del buono, pulito e giusto, che si manifestano in un padiglione dove i cuochi si alternano assieme ai prodotti dei Presidi che esprimono l’orgoglio del territorio. I più piccoli – ma non solo – nel frattempo possono partecipare a workshop per imparare la stampa vegetale di un biglietto d’auguri o di un segnalibro, per confezionare creme e balsami con oli vegetali naturali ed essenziali, per scoprire la tintura con le piante, per esplorare le meraviglie della natura con un microscopio.

L’appuntamento è anche occasione culturale, di approfondimento. Avrete l’opportunità di incontrare i più importanti vivaisti d’Italia pronti a svelare i loro segreti, oppure accomodarvi nella Limonaia, accogliente lounge dove gli esperti chiacchierano dei più svariati argomenti. Non conferenze scientifiche, bensì riflessioni e idee in libertà tonificate dall’autorevolezza dei protagonisti. Qualche esempio? L’agronomo Daniele Zanzi spiegherà come Merano abbia fatto dell’ambiente una caratterizzazione economica e turistica, dove l’alta diffusione di alberi e i tanti spazi verdi seminano indubbi e comprovati riflessi sulla qualità della vita e sulla salute, oltre a mitigare gli squilibri termici. Carlo Pagani, maestro giardiniere, intratterrà sulla tutela della biodiversità nel frutteto famigliare: per ritrovarsi a parlare degli antichi sapori della frutta, un patrimonio genetico dell’umanità ricevuto dai nostri nonni, da conservare e trasmettere ai nostri nipoti. Perché recuperare la biodiversità serve al futuro della nostra terra e dell’intero pianeta.

Dopo la bellezza, il relax: dal Flower Festival il passo è breve per le Terme Merano, sull’altra sponda del fiume. La primavera è tempo di remise en forme e l’Alto Adige è una miniera di materie prime naturali: nella MySpa trovate un ambiente che vi accarezza con trattamenti a base – per esempio – di fiori e uva, scesi pochi gradini vi addentrate nel bagno di vapore al miele o in quello dedicato al Passirio, oppure nella sauna al fieno biologico o in quella classica finlandese… accalorati? Provate la sferzata di energia che vi regala la sala della neve!