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Alla Tenuta de l’Annunziata per imparare l’orticoltura

Tenuta de l’Annunziata in collaborazione l’Associazione di Promozione Sociale “Semplice Terra” di Saronno organizza e promuove “Orto biologico e tecniche di difesa”, corso teorico-pratico dedicato all’orticoltura. Un modo per sensibilizzare giovani e meno giovani verso una pratica che negli ultimi anni ha preso sempre più piede, e non solo in campagna. Basti pensare al fenomeno degli orti urbani e a tutte quelle persone che coltivano sul balcone o sul terrazzo di casa orti domestici.

Coltivare con le proprie mani ortaggi, erbe aromatiche e frutta, prendersene cura rispettando i tempi della natura, e raccogliere i frutti del proprio lavoro è qualcosa di terapeutico che avvicina l’uomo all’ambiente e gli insegna ad amarlo e rispettarlo. L’orto è sempre più simbolo di benessere, energia e contatto con la natura. Valori che sono alla base della filosofia di accoglienza di Tenuta de l’Annunziata, l’oasi verde di Uggiate Trevano.

Il corso – patrocinato da ACLI Terra di Varese e da ACLI Como – prevede sei incontri (tre teorici e tre pratici) condotti da Franco Luigi Turconi, orticoltore “storico-scientifico”, coltivatore del più antico orto saronnese (che risale al 1720), docente di Orticoltura ai corsi UNI3 di Saronno e presidente di Semplice Terra APS.

Le lezioni teoriche si terranno nella Sala Convention di Tenuta de l’Annunziata (a Uggiate Trevano) mentre le lezioni pratiche nell’azienda agricola di proprietà della Tenuta a Colverde.

Per info e prenotazioni:

www.tenutadelannunziata.it

La Casciotta d’Urbino DOP dice no all’etichetta Nutri-Score

La Casciotta d’Urbino DOP, tra i formaggi simbolo del Made in Italy alimentare, dice no all’etichetta Nutri-Score e si affianca alla battaglia promossa da Afidop, l’associazione formaggi italiani Dop e Igp, oggi in conferenza stampa a Roma per contrastare l’approvazione da parte della UE dell’etichetta a semaforo, poiché attribuendo un colore “sfavorevole” a prodotti come formaggi, ne disincentiva il consumo e dà informazioni limitate e fuorvianti ai consumatori.
L’etichetta ideata dalla Francia ‘Nutri-Score’ e utilizzando appunto l’immagine di un semaforo, assegna un colore, e dunque un “via libera” o meno, ad ogni alimento in base al livello di zuccheri, grassi e sale, calcolati su una base di riferimento di 100 grammi di prodotto. Intuitivamente i cibi con semaforo “verde” sono da preferire rispetto a quelli “rossi”.

“Se il Nutri-Score venisse approvato dall’UE – dichiara Paolo Cesaretti, coordinatore del Consorzio della Casciotta d’Urbino Dop – a farne le spese non sarebbe solo il consumatore, ma anche il Sistema-Paese. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita, quello dei formaggi DOP/IGP è un comparto strategico del Made in Italy alimentare, con 55 prodotti caseari a denominazione e quasi 26mila operatori, che generano un valore di 4,2 miliardi di euro alla produzione, pari al 57% del comparto Cibo DOP IGP. Un modello che rappresenta una tradizione millenaria che nessuno in Ue riesce ad uguagliare, una filiera che le decisioni di Bruxelles mettono a rischio… a 30 anni esatti dalla nascita delle DOP e IGP”.

È provato che il Nutri-Score disincentiva il consumo di alimenti raccomandati in una sana alimentazione e fondamentali in piatti iconici ed equilibrati se inseriti all’interno di un corretto stile di vita. Secondo un’indagine di Ipsos per l’Osservatorio Waste Watcher International, realizzata su un campione di 7 mila cittadini di Stati Uniti, Russia, Canada, Regno Unito, Germania, Spagna e Italia, per 3 consumatori su 4 le informazioni nutrizionali in etichetta possono influenzare significativamente le scelte nel carrello e 4 su 10 cambierebbero i consumi in ragione dei colori apposti sulle etichette.

 

Coronavirus, Marche: i dati dell’11 febbraio

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Su 10759 tamponi effettuati, i nuovi positivi al Coronavirus, oggi, nelle Marche sono 2556:
587 nella provincia di Macerata, 736 nella provincia di Ancona, 446 nella provincia di Pesaro-Urbino, 325 nella provincia di Fermo, 355 nella provincia di Ascoli Piceno e 107 fuori regione.

In totale, i positivi sono 298.417.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva, alle ore 12, sono 47 (- 3) su un totale di 348 (- 13) ricoverati.

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che si sono verificati 6 decessi.
Sono morte:
2 persone residenti in prov. di Ancona, 1 persona della prov. di Pesaro Urbino,  2 persone della prov. di Ascoli Piceno,, 1 persona residente all’estero. Tutti i morti avevano malattie pregresse.

La Fiera del Vino torna a Milano

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna infatti il Milano Wine Festival – FIERA NAZIONALE DEL VINO, che dal 31 ottobre al 3 novembre 2019 ospiterà presso Piazza Città di Lombardia gli stand di produttori vinicoli provenienti da tutta Italia, dalle cantine più rinomate a quelle ancora poco conosciute, ma molto apprezzate dagli esperti del settore. Tra i partecipanti già annunciati, le Aziende Agricole Pezzalunga, SeiroleTojoTolardo SeverinoMalvicini, Del PoggioLa CarcaiaAzienda La Culma, BottenagoBarone di BolaroCapri Moonlight, Cascina Poggia, Corte dei Papi, Fradè Wine, Le Sette Aje, Azienda Maurizio SebasteTerrasolata, Champagne Bijotat e molti altri si aggiungeranno a impreziosire ulteriormente la lista dei marchi presenti.

“Bere meno, ma bere meglio”

Questa la mission di Arte del Vino, ideatore del progetto che mira a raccogliere in un unico luogo le tradizioni, i saperi e le storie dei produttori di tutta la penisola, per dare loro la possibilità di presentare al pubblico i propri prodotti in quattro giorni di degustazioni e condivisione.

Per bere meglio, oltre alla qualità dei prodotti, sono necessari anche gli strumenti per apprezzarli appieno, ecco perché Fisar Milano terrà, nel corso delle quattro giornate, specifici corsi gratuiti di avvicinamento al mondo del sommelier. Non solo la possibilità di confrontarsi direttamente con i produttori, quindi, ma anche l’occasione, per i più curiosi, di approfondire la materia insieme a dei professionisti della degustazione che guideranno all’assaggio di vini importanti di cantine come Castello BanfiCastello di TaglioloMuri GriesQuerciabella e Marisa Cuomo.

Ad accompagnare il vino, infine, saranno presenti espositori gastronomici, dalle specialità de Il Piemontese (salumi e formaggi) a quelle calabresi dei Sapori dello Stretto, passando per i tartufi di Grazioli Tartufi e molti altri prodotti della tradizione italiana, ma anche diversi food truck come Arts BurgerBizzi l’arrosticinoMordicchio On the RoadApetitosaTruck & rollFocacceria UmbraUmbriagricola e Wolf. E la birra, grazie ai prodotti del Birrificio Artigianale Ca’ Granda.

Due le modalità di ingresso al festival: un biglietto diurno del costo di 20€ (giovedì 15.00 – 19.00, venerdì, sabato e domenica 12.00 – 19.00), che garantirà degustazioni illimitate presso tutte le cantine vinicole e un buono acquisto del valore di 3€; un biglietto serale del costo di 5€ (a partire dalle ore 19 fino a mezzanotte), che include calice e taschina con cui aver accesso alle degustazioni, che verranno effettuate tramite l’acquisto di appositi token del valore di 1€ l’uno. I token potranno essere acquistati presso le due casse predisposte, e il prezzo di ogni calice sarà a discrezione delle rispettive aziende vinicole (mediamente circa 2/3 token a calice).

Il Milano Wine Festival è organizzato da Arte del Vino in collaborazione con The Circus.

World Pasta Day: la carbonara è protagonista

Gli italiani da sempre sono associati a pizza, pasta e mandolino ed è forte il collegamento, specialmente all’estero del bel Paese con questo piatto dalle mille varietà e formati. Ma cosa ne pensano gli italiani?

In occasione della World Pasta Day, giornata mondiale della pasta che per il 2019 cade venerdì 25 ottobre, TheFork e DOXA hanno elaborato un’indagine per capire come viene percepita oggi la pasta dagli italiani.

Per più della metà degli intervistati la pasta evoca una sensazione di piacere, mentre se tra le forme più amate troviamo a pari merito le penne e gli spaghetti, tra le ricette di pasta preferite la medaglia d’oro va alla carbonara.

 

La Casciotta d’Urbino DOP diventa madrina di Pesaro e Urbino

La Casciotta d’Urbino DOP diventa madrina della provincia. Lo attesta l’accordo siglato lunedì, 5 agosto, nello stabilimento caseario Valmetauro di Trevalli Cooperlat sede del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino DOP tra lo stesso ente e UNPLI Pesaro e Urbino, il Comitato provinciale Pesaro Urbino dell’Unione Nazionale Proloco d’Italia.

La firma di oggi – ha detto Gianluigi Draghi, presidente del Consorzio – rappresenta il compimento di un lavoro durato diversi mesi che ha coinvolto la Pro Loco provinciale e il Consorzio di Tutela nell’obiettivo di far conoscere questa grande DOP casearia all’interno delle manifestazioni che si tengono nel territorio in cui nasce. Riteniamo infatti sia necessario far apprezzare storia e gusto della Casciotta d’Urbino, in primis, tra chi vive nei luoghi in cui viene prodotta”.

L’idea è nata dall’inaspettato risultato di pubblico ottenuto durante la Festa del Formaggio Marchigiano “Al contadino non far sapere…” (in programma con l’edizione alle porte a Serrungarina e Colli al Metauro, 7-8 settembre, ingresso gratuito) e organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Colli al Metauro e dal presidente Tonino Gattoni. L’appuntamento propone infatti momenti e attività durante le quali scoprire gli abbinamenti ideali del cacio e le sue fasi di produzione (centinaia coloro che hanno approfittato della visita allo stabilimento durante i giorni dell’evento).

Con questo accordo abbiamo voluto estendere un bel racconto che intreccia tradizioni ed enogastronomia anche alle altre 66 Pro Loco di Pesaro e Urbino” ha aggiunto Damiano Bartocetti, presidente UNPLI Pesaro e Urbino che ha precisato: “La Casciotta d’Urbino, per bontà e unicità (è stata la prima DOP casearia in Italia ed era il formaggio amato da Michelangelo Buonarroti) rappresenta il grande potenziale che hanno i È giusto i prodotti simbolo del nostro territorio nel narrare le caratteristiche e peculiarità della provincia di Pesaro e Urbino. Sono veicoli di narrazione delle storie delle famiglie e racconto dei luoghi in cui viene prodotta da rivolgere a chi è nato in questi luoghi e ai turisti che vengono a conoscerli. Obiettivo che ci poniamo durante gli appuntamenti promossi dalle Pro Loco”.

Altro obiettivo è quello economico: “Conoscere significa spesso apprezzare. Le degustazioni di Casciotta d’Urbino DOP insieme alla possibilità di acquistare il prodotto sul posto speriamo possano incentivare le vendite e, di conseguenza, l’indotto economico legato a questo settore che oggi coinvolge centinaia di famiglie” dicono Draghi e Bartocetti.

Un indotto già in crescita, come annunciato da Gianluigi Draghi, anche consigliere di Trevalli Cooperlat: “Lo stabilimento di Colli al Metauro ha da poco fatto un investimento per l’acquisizione di un moderno impianto dedicato alla produzione di una nuova linea di mozzarelle per pizzerie fatte con latte 100% italiano”.