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San Valentino: un delizioso crostino a base di salmone norvegese affumicato

San Valentino è l’occasione giusta per aprire il proprio cuore e stupire l’anima gemella con un pensiero speciale. In questo giorno, si sa, la tradizione impone scatole di cioccolatini e mazzi di rose rosse ma, ancora una volta, Mowi si rivela il giusto alleato per allontanarsi dai soliti cliché e fare un figurone, lasciando la propria dolce metà letteralmente a bocca aperta!

Con un goloso pack a tema, MOWI SUSHI “WITH LOVE” è l’idea originale e irreverente per dire ti amo. Un modo alternativo e, decisamente fuori dagli schemi, per dichiarare i propri sentimenti e prendere il partner per la gola, il tutto grazie al gusto autentico e genuino di un salmone che, dalla Norvegia, approda sulle nostre tavole senza filtri e conservando tutta la sua bontà naturale.

Per chi sceglie di mettersi ai fornelli, ecco una ricetta a tema a base di salmone norvegese affumicato premium MOWI SIGNATURE. Delicatamente affumicato su legno di faggio, salato a secco con sale marino e affettato dalla parte più pregiata del filetto, l’affumicato premium firmato Mowi ha una consistenza tenera e sapore eccezionale, ideale per una ricetta creativa e ispirata. Nel giorno degli innamorati, il suo gusto unico trionfa in questo sfizioso antipasto, da realizzare in pochi e veloci passaggi.

Crostino a base di salmone norvegese affumicato premium MOWI SIGNATURE con composta di lamponi e mousse di caprino e pistacchi

Ingredienti:

• 1 confezione di salmone norvegese affumicato premium MOWI SIGNATURE (100g)
• 4 fette di pane da toast integrale
• 1 vasetto di composta di lamponi
• 200g di formaggio spalmabile di capra
• 60ml di panna fresca da cucina
• Sale q.b.
• Pepe q.b.
• Olio EVO q.b.
• 4 foglie di menta
• Lamponi freschi q.b.
• Granella di mandorle e pistacchi q.b.

15 minuti – 2 persone

Iniziate col preparare la mousse lavorando il formaggio in una ciotola con olio, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo. Montate a neve la panna con uno sbattitore elettrico e poi incorporatela al composto di caprino, mescolando con un una spatola e facendo movimenti delicati dal basso verso l’alto. Quando è ben amalgamato aggiungeteci un po’ di granella di mandorle e pistacchi e, a questo punto, mettete in frigorifero la mousse che dovrà riposare una decina di minuti.

Nel frattempo, con l’aiuto di un coltello o uno stampo, ritagliate le fette di pane a forma di cuore. Su una metà spalmateci la composta di lamponi mentre, sull’altra, distribuite la mousse di caprino.

Procedete ora tagliando il salmone MOWI SIGNATURE a strisce larghe circa 3-4 centimetri e, arrotolatele su loro stesse formando delle rose e disponetele al centro del cuore.

Per concludere, decorate i vostri cuoricini con una foglia di menta, qualche lampone, la granella di mandorle e pistacchi e un pizzico d’amore!

A questo punto non vi resta che servire i crostini a base di salmone norvegese affumicato premium MOWI SIGNATURE per dichiarare spudoratamente il vostro amore alla dolce metà!

Terra Madre Salone del Gusto 2024: fare pace con la natura

Ritrovare una nuova alleanza tra gli esseri umani e la natura, basata sulla relazione e non sulla sopraffazione, a partire dal cibo, che rappresenta cultura, condivisione, piacere, ma che è anche l’elemento più potente che ci riconduce alla terra, al suolo, all’acqua. È questa la chiamata a cui risponderà il pubblico che parteciperà a Terra Madre Salone del Gusto 2024, a Torino, Parco Dora, dal 26 al 30 settembre. Le prime informazioni sulla 15esima edizione della manifestazione organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, sono state presentate questa mattina in una affollata conferenza stampa. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare The Road to Terra Madre, 10 mesi di eventi organizzati dalla rete Slow Food e da quanti – istituzioni, soggetti culturali pubblici e privati e partner – vorranno contribuire a diffondere il tema dell’evento a quante più persone possibile.

«Fare pace con la natura è la nostra dichiarazione d’amore per il futuro, perché frasi come salvare la natura o il pianeta sono ormai obsolete. Il nostro invito oggi è a tutelare la nostra stessa esistenza sul pianeta, e possiamo farlo solo se riusciamo a integrare in maniera armonica e positiva l’attività umana con gli ecosistemi naturali di cui facciamo parte. Essere dalla parte della natura, o meglio, dentro la natura, è il perno per affrontare, secondo noi, le crisi attuali» afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia introducendo il tema dell’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto. «Viviamo in un mondo in cui si tollera che quasi un miliardo di persone non abbia regolare accesso al cibo. È evidente che l’iniquità del sistema alimentare è l’elemento che collega un po’ tutte le crisi che stiamo vivendo. Ed è il frutto del modo in cui abbiamo trattato la nostra madre terra: come se fossimo in guerra, in un antagonismo continuo per cui l’obiettivo è trasformarla affinché risponda alle nostre esigenze. Per questo siamo convinti che ripensare a una cultura di pace ed esercitarla nel quotidiano, anche rispetto al contesto internazionale, assuma un’eco di necessità e urgenza. Anche il percorso di The Road to Terra Madre ci servirà a fare pace con la natura nella pratica quotidiana».

Per l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa: «Condividiamo il tema scelto da Slow Food per l’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto e l’invito di sensibilizzazione verso la società sul rapporto tra uomo e natura. Le politiche per il cibo che abbiamo sostenuto, e continuiamo a sostenere, mettono al centro gli agricoltori custodi del territorio e i principali soggetti della filiera agroalimentare per la produzione dei cibi di qualità».

«Con orgoglio presentiamo la 15esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Una grande celebrazione della cultura alimentare, che è anche un’opportunità straordinaria di affermare la posizione della nostra città nel contesto internazionale, come punto di riferimento per gli amanti del cibo e della sostenibilità ambientale, e di mostrare ancora una volta la nostra capacità organizzativa e la qualità dei nostri eventi» dichiara Domenico Carretta, Assessore al Turismo e Grandi eventi della Città di Torino. «Il tema di quest’anno è il rapporto tra uomo e natura e Torino è certamente un esempio virtuoso di convivenza tra ambiente urbano, parchi e aree verdi. Lo stesso Parco Dora, che per la seconda volta ospita Terra Madre Salone del Gusto, è il risultato di una grande opera di rigenerazione urbana, che ha restituito alla fruibilità dei cittadini una ex area industriale. Non vediamo l’ora di accogliere produttori, chef, appassionati e visitatori curiosi, per fare insieme questo viaggio tra le culture del mondo all’insegna dei piaceri del palato e speriamo di ripetere e magari di superare il grande successo dello scorso anno».

Alla conferenza sono intervenuti due istituti in rappresentanza dei progetti che Slow Food contribuisce a organizzare nelle scuole: Melissa Indino e Davide Prosdocimi, studenti del Liceo Linguistico e Classico Gioberti, che è anche una Comunità Slow Food, e Daniela Mesiti, dirigente scolastico Liceo Linguistico Mazzarello, che ha attivato un corso di studi speciale con curvatura enogastronomica.

The Road to Terra Madre: la chiamata all’azione inizia subito

The Road to Terra Madre è anche un’occasione per celebrare i vent’anni dalla prima edizione di Terra Madre: un lungo viaggio che parte da Torino proprio in questi giorni con i primi appuntamenti in programma e si diffonde in tutto il mondo con una serie di iniziative che propongono modelli concreti per cambiare il sistema agroalimentare. La rete Slow Food, istituzioni pubbliche, enti culturali e soggetti privati: tutti avranno la possibilità di contribuire al programma ufficiale, candidando la propria proposta di evento a partire da febbraio sul sito www.terramadresalonedelgusto.com.

Cominciamo dalle scuole il 12 dicembre con l’incontro Dalla parte della Natura in cui l’autore dell’omonimo libro del 2022 per Slow Food Editore, il docente dell’Università di Palermo Francesco Sottile, membro del board internazionale di Slow Food, tiene una conferenza per le studentesse e gli studenti di due scuole torinesi: al mattino l’Istituto Professionale Statale G. Colombatto e al pomeriggio il Liceo Linguistico e Classico Gioberti. In programma già nei prossimi giorni l’appuntamento della serie di In cucina con Slow Food da Eataly Lingotto Torino per scoprire la Cucina vegetale per le feste (martedì 5 dicembre) con Matteo Cambuli, cuoco dell’Alleanza Slow Food. Mentre la rete internazionale dei Mercati della Terra di Slow Food avvia gli appuntamenti di The Road to Terra Madre domenica 17 dicembre, coinvolgendo circa 15 produttori che lavorano in accordo con i princìpi di Slow Food e artigiani del cibo, nel Mercato della Terra antistante Eataly Lingotto.

In primavera sono diversi gli appuntamenti organizzati da Slow Food già in programma in Italia: ad Assisi, negli spazi antistanti la Basilica inferiore di San Francesco, il 20 aprile si terrà la presentazione della Guida agli Extravergini mentre a Brescia il 24 e 25 maggio sarà la volta della presentazione della Guida alle Birre, entrambe per Slow Food Editore. A Roma a fine maggio si terrà la seconda edizione di Anteprima Terra Madre che, oltre ai laboratori per i più piccoli, al mercato e alle conferenze, ospiterà l’incontro di 300 giovani della rete Slow Food e di altre organizzazioni della società civile che arriveranno da tutta Italia per confrontarsi sui temi proposti da Terra Madre. Tra le iniziative su cui accenderemo i riflettori a Torino, nei giorni di Parco Dora, e su cui lavoreremo durante tutto l’anno anche il nuovo progetto degli Orti Slow Food di Comunità avviato grazie al supporto di UniCredit e l’evoluzione della Slow Food Coffee Coalition insieme a Lavazza Group.

La macchina organizzativa dei cinque giorni di Torino è già partita, in vista di tutto quel che fa grande Terra Madre Salone del Gusto: dal Mercato italiano e internazionale, con centinaia di bancarelle della migliore produzione agroalimentare di qualità e dei Presìdi Slow Food (possono aderire fin d’ora tutte le aziende che rispettano le linee guida della manifestazione, mentre è già stato avviato il dialogo con le istituzioni a tutti i livelli – Ministeri, Regioni ed Enti locali – che contribuiranno a portare a Torino le aziende del loro territorio), alle Conferenze che tratteranno i temi al centro delle politiche del cibo, dai Laboratori del Gusto alla Cucina dell’Alleanza dove produttori e cuochi saranno protagonisti.

Daniele Bartocci, riconoscimento a Excellence Food Innovation 2023

Si è conclusa sabato sera la X edizione di Excellence Food Innovation, evento enogastronomico dedicato alle eccellenze del Made in Italy. Un successo per la prestigiosa kermesse dell’eccellenza food che ha radunato allo Stadio Olimpico di Roma, tra showcooking e talk-show, prestigiosi player e operatori del settore, chef stellati e amanti di cucina e vino. Focus della tre giorni di Excellence salute e innovazione, green, eccellenza culinaria e benessere fisico, con la partecipazione di oltre 100 chef, numerose realtà imprenditoriali e molteplici attività, sperimentazioni e convegni della cucina salutare e per sportivi. Il tutto in onore al ‘padrone di casa’ dello Stadio Olimpico, Sport e Salute. Sport quindi, ma anche sostenibilità, tradizione e innovazione. Nella splendida cornice della Tribuna Autorità dello Stadio Olimpico, il marchigiano Daniele Bartocci – giornalista e pluripremiato food manager, nonché giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky – ha ricevuto sabato pomeriggio un riconoscimento importante, tra i migliori finalisti, durante il premio ‘Cucina della Nonna’ alla presenza del Sindaco di Anguillara Sabazia e Terra Tricolore: per aver saputo promuovere al meglio la cultura enogastronomica e le Eccellenze del Bel Paese, continuando a far vivere le nostre tradizioni, attraverso uno storytelling innovativo ed efficace. Aspetti di fondamentale rilievo che a Excellence trovano la loro rappresentazione migliore. Nell’occasione si è infatti celebrato il meglio della cucina italiana e delle identità territoriali, in un viaggio enogastronomico a 360 gradi. Tra i big presenti durante la tre giorni chef Moreno Cedroni, grande protagonista a Excellence Food Roma, Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo. Moreno Cedroni (chef 2 Stelle Michelin) era stato premiato, proprio insieme a Daniele Bartocci, esperto in comunicazione food e sviluppo business agroalimentare, durante la notte degli oscar ‘Premio Food and Travel Awards 2022’ in Puglia.

Turismo enogastronomico, gli italiani presi per la gola

Gli esperti di tendenze di viaggio concordano: sempre più spesso sceglieremo la meta per le vacanze in base al valore da dare all’esperienza vissuta. E se è vero che siamo un popolo di appassionati di cibo, gustare la cucina locale e provare sapori autentici sarà una delle attività più gettonate per il 2024 dai traveller italiani.
Tramundi (https://www.tramundi.it), il primo marketplace italiano di viaggi di gruppo organizzati, ha pensato a chi programma le vacanze in base ai ristoranti da provare selezionando 5 destinazioni imperdibili per una full immersion nella cucina locale.

01. In Marocco, una festa per i sensi
Il Marocco è un Paese in cui l’arte culinaria è uno degli elementi più prestigiosi del patrimonio culturale: couscous, R’fissa, Tajine, Mrouzia e Pastilla sono i piatti più famosi di una cucina contraddistinta da una grande varietà di sapori e profumi, che mescola tradizioni berbere, arabo-andaluse ed ebraiche. Se il solo pensiero vi fa venire fame scegliete un tour in Marocco che preveda di trascorrere un po’ di tempo a Marrakech e Essaouira: la prima località è una festa per i sensi, non solo per profumi e colori ma anche per il gusto – imperdibile una degustazione di datteri e tè e una visita al mercato delle spezie; la seconda è obbligatoria se amate il pesce, i frutti di mare e i crostacei.

02. In India del Nord, paradiso veggie
L’India del Nord è un paradiso per i vegetariani: complici le religioni locali e le loro prescrizioni, la cucina di questa parte del subcontinente indiano è piuttosto delicata, incentrata su verdure, legumi, riso e frutta che diventano speciali con l’aggiunta di salse, spesso agrodolci, e di spezie raffinate (peperoncino, menta e zafferano su tutte). Non manca poi il pane, che in India diventa naan, rooti e paratha. Un’idea originale per conoscere i sapori dell’India del Nord è quella di scegliere un tour che preveda una lezione di cucina indiana, da fare in compagnia di una famiglia del posto: occhio solo al peperoncino, evitarlo sarà davvero difficile.

03. In Messico, streetfood memorabile
La gastronomia messicana è patrimonio dell’UNESCO: basterebbe questa notizia a far capire come la cucina di questo Paese sia una delle più interessanti, ricche e gustose del mondo. I cibi cambiano da regione a regione a causa delle differenze geografiche, climatiche, etniche e storiche: per generalizzare, il Nord del Messico è noto per la carne di manzo, il Sud invece, è conosciuto per i piatti con verdure piccanti e pollo. Un tour del Messico per gastrofanatici ha delle soste obbligate: la prima per degustare il pulque, una bevanda alcolica ricavata dall’agave; la seconda nello Yucatan, dove assaggiare il celebre Pollo Pibil in un ristorante gestito dalla comunità Maya; la terza (ma anche la quarta e la quinta) è necessaria per un approfondito assaggio di tutti i dolci più tipici venduti dagli ambulanti, dalle marquesitas all’arroz con leche, dalla cremita de coco ai dolci e ai succhi fatti con la chaya, antichissima pianta utilizzata in decine di ricette.

04. Come a casa, in Vietnam
In Vietnam, a tavola, più si sta scomodi e più si mangia bene: i posti a conduzione familiare sono i migliori e non è raro assaggiare delizie incredibili seduti in maniera spartana a tavoli senza fronzoli. Su Tramundi è possibile prenotare un tour del Vietnam che, oltre a portare alla scoperta di Hanoi, Hoi An e Ho Chi Minh, comprende una lezione di cucina a casa di una famiglia vietnamita. Dalla spesa al mercato alla lezione teorica, dalla parte pratica alla degustazione assieme alla famiglia ospitante: la cucina del territorio non avrà più segreti.

05. In Sicilia, regina del gusto
Chi non vuole andare troppo lontano sa bene che l’Italia è la destinazione d’eccellenza per chi fa turismo enogastronomico: benchè in ogni parte del Paese ci siano posti incredibili che uniscono arte, storia e divertimento con la buona cucina, forse è la Sicilia la terra d’elezione per questi appassionati. Tramundi propone un tour che comprende una tappa a Modica per una degustazione di cioccolato, una visita guidata con assaggi inclusi alle celebri Cantine Florio di Marsala, un pit-stop presso una storica focacceria palermitana, la visita al mercato del pesce di Catania e un incredibile tour del parco dell’Etna, in cui i viaggiatori potranno visitare un’azienda di apicoltura e partecipare ad un laboratorio di smielatura, al termine del quale degustare miele artigianale e prodotti tipici della zona.

Un Vasco Rossi…di cioccolato!

Subito dopo l’inaugurazione ufficiale della quinta edizione di Sciocola’, il festival dedicato al cioccolato artigianale, è stata svelata la scultura di cioccolato di Vasco Rossi a grandezza naturale realizzata dal maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia con l’aiuto di Arianna Della Vecchia e Christian Grazioli.

“Siamo molto soddisfatti della scultura, abbiamo dedicato partiolare attenzione ai dettagli. – spiega Mirco Della Vecchia – Dovendo rendere realistica la scultura anche se in monocromia del colore del cioccolato abbiamo curato molto i particolari che contraddistinguono Vasco come ad esempio la giacca, il pizzetto o la barba e sicuramente il viso espressivo senza dimenticare il microfono. Senza dare colore era indispensabile rendere la versione finale della scultura quanto più veritiera possibile, con tutti i particolari che ognuno di noi associa a Vasco Rossi in quanto icona della musica Rock.”

Sciocola’, il festival dedicato al cioccolato artigianale come ogni anno ha in serbo tanto soprese per stupire il pubblico, arte grafica, arte musicale e arte artigiana si incontrano a Modena per un festival dedicato alle eccellenze.

“È il mio sogno da quando avevo 15 anni e da quando ho iniziato con le sculture di cioccolato, poter immortalare il mio idolo, l’unico di cui avevo il poster in cameretta – conclude il maestro pasticcere -. Per quanto mi riguarda, credo che nessuno abbia interpretato i sentimenti delle persone come lo ha fatto lui. Vasco, come il cioccolato, regala gioia, emozioni e momenti di riflessione. Quando c’è una giornata triste, cosa si fa? Si mangia un pezzo di cioccolato e si ascolta una canzone di Vasco Rossi. L’opera più ambiziosa e complessa della mia vita. Adoro le sfide”.

Appuntamento imperdibile con Sciocola’ fino a domenica 29 Ottobre a Modena oltre a creazioni mai viste prima anche disfide, showcooking, degustazioni, incontri di carattere gastronomico-culturale, presentazioni di libri, laboratori per bambini e spettacoli itineranti questo e tanto altro per il ricco calendario di eventi gratuiti che animerà il capoluogo estense accompagnando i visitatori in un vero e proprio viaggio sensoriale tra tradizione e innovazione grazie alle maestrie degli artigiani cioccolatieri.

La manifestazione è ad ingresso gratuito, promossa da CNA Modena, organizzata da SGP Grandi Eventi Srl in partnership con Acai, con il contributo e il patrocinio del Comune di Modena, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con il contributo della Camera di Commercio di Modena.

Saboris Antigus, tra tradizioni secolari e delizie culinarie

Saboris Antigus è giunta al suo decimo appuntamento, un traguardo che sottolinea la profonda connessione tra le tradizioni secolari e le delizie culinarie di due sub-regioni storiche della Sardegna centro-meridionale. Il fulcro dell’iniziativa è proprio quello di valorizzare l’intera area geografica e le sue ricchezze, tangibili e intangibili. Durante questo straordinario evento, dimore storiche e siti archeologici apriranno le loro porte al pubblico, animando i centri storici con degustazioni dei prodotti tipici locali, dimostrazioni e vendita di creazioni, mettendo in risalto la bellezza e l’unicità del territorio.

Saboris Antigus è altresì un inno alle eccellenze locali, sia immateriali che materiali, celebrando tradizioni e antichi sapori in nove coinvolgenti eventi. Anche grazie al supporto e alla promozione attiva, dal 2022, della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, questa manifestazione si è consolidata nel panorama culturale e enogastronomico dell’intero territorio sardo e nazionale.

Il programma dell’evento offre una vasta gamma di esperienze, dalle mostre e i percorsi museali agli intrattenimenti musicali e tradizionali, dalle attività all’aria aperta per esplorare le bellezze naturali ai tour storici guidati, dai laboratori di cucina o di arti tipiche alle gustose degustazioni e molto altro ancora.

Le sub-regioni in evidenza, Trexenta e Sarcidano, racchiudono paesaggi mozzafiato e una ricca varietà di prelibatezze enogastronomiche. La Trexenta, con le sue colline fertili e il suo storico ruolo come “granaio” di Roma, offre un’esperienza culinaria unica, arricchita dai profumi del pane appena sfornato e il gusto autentico del vino novello. Nel Sarcidano, tradizione e bellezza si mescolano in una Sardegna inedita, dove antiche tecniche agricole danno vita a prodotti di alta qualità e piatti tipici che narrano storie millenarie.

Il ricco calendario di eventi, articolato tra i nove borghi partecipanti – Gergei, il 29 ottobre, il 5 novembre Selegas e il 12 Serri, il 19 e il 26 Siurgus Donigala e Gesico, il 3 dicembre Suelli, l’8 Guasila, il 17 Mandas e il 23 dicembre chiude la kermesse Nurri -, offre un’opportunità unica per immergersi completamente nell’atmosfera coinvolgente di Saboris Antigus. Tra le novità dell’edizione 2023, spicca la possibilità di prenotare gli Home Restaurant presso alcuni dei comuni aderenti, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di assaporare la più autentica ospitalità dei borghi. In diversi paesi coinvolti, inoltre, saranno allestite le accoglienti “Oasi Nonni e Famiglie”. Per gli anziani, questi spazi rappresentano un’opportunità per vivere momenti di puro relax, seduti comodamente e immersi in un’atmosfera accogliente. Parallelamente, l’Oasi Famiglie di Saboris Antigus 2023 sarà un angolo speciale dedicato ai genitori con neonati e bambini piccoli. Un ambiente pensato per garantire il massimo comfort ai più piccini durante l’evento, offrendo ai genitori un luogo sicuro e accogliente.

Saboris Antigus è molto più di un evento gastronomico: è un’occasione per scoprire le radici storiche dei piatti più caratteristici del territorio, per vivere la vera cultura e la genuina ospitalità della Sardegna, e per celebrare le tradizioni che rendono questa terra così unica e speciale.