Dallo sport d’élite alla salute di tutti

In vista dell’imminente appuntamento con i Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano (OMCeOM), organizza un importante incontro di formazione volto a ribadire un concetto fondamentale per la sanità moderna: l’attività fisica non è solo svago, ma un vero e proprio strumento terapeutico.
L’evento, dal titolo “Esercizio fisico come strumento di benessere, prevenzione e terapia: dai Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 alla pratica clinica”, si terrà sabato 24 gennaio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, presso la sala convegni di Auxologico San Luca a Milano (Piazzale Brescia, 20).

L’esercizio fisico come “farmaco”

L’iniziativa nasce dalla volontà di Auxologico di mettere al centro della cultura medica l’importanza della sana attività fisica. Sebbene l’entusiasmo globale per i Giochi Invernali accenda i riflettori sullo sport d’élite, l’obiettivo del convegno è tradurre quelle prestazioni straordinarie in benefici quotidiani per la popolazione generale.
Il corso approfondirà il ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel trattamento di patologie croniche (cardiovascolari, metaboliche, oncologiche e psichiatriche). Come un farmaco, l’esercizio richiede una prescrizione precisa che definisca modalità, intensità, frequenza e durata, basata sulle necessità del singolo paziente.

Alta quota e freddo

In omaggio alla natura dei prossimi Giochi Invernali, una parte significativa del corso sarà dedicata all’analisi degli effetti dell’attività fisica in condizioni ambientali particolari, come il freddo e l’alta quota. Gli esperti forniranno indicazioni pratiche per permettere sia ai soggetti sani che ai pazienti con patologie cardiovascolari di frequentare la montagna in sicurezza, trasformando l’ambiente alpino in un’opportunità di benessere piuttosto che in un rischio.

Il ruolo centrale del medico

La collaborazione con l’Ordine dei Medici di Milano sottolinea la centralità della figura clinica nel percorso di cambiamento dello stile di vita. Non tutto l’esercizio è uguale: endurance, forza e flessibilità rispondono a obiettivi clinici differenti. Il medico rimane la figura chiave per integrare l’attività fisica con gli altri pilastri della salute: alimentazione corretta, gestione dello stress, igiene del sonno e lotta al tabagismo.

Dott. Giuseppe Gambale, Direttore Ufficio “CCM e Prevention Hub”, Dipartimento della Prevenzione Ministero della Salute

“Il Ministero della Salute, attraverso i suoi programmi e collaborazioni intersettoriali, lavora con molteplici attori: la salute non si costruisce in solitudine, ma per e con le comunità. Il Piano Nazionale della Prevenzione ha consolidato questo orientamento, individuando la promozione dell’attività fisica come uno degli assi strategici trasversali, insieme alla corretta alimentazione, alla riduzione dei fattori di rischio comportamentali e all’attenzione ai determinanti sociali e ambientali della salute. Non si tratta solo di indicazioni programmatiche, ma di una scelta strutturale: investire nella prevenzione significa intervenire prima che la malattia si manifesti, riducendo il carico di sofferenza per le persone e migliorando la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In questo scenario, i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’opportunità straordinaria non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come occasione di promozione della salute. Non dobbiamo limitarci, infatti, alla celebrazione dell’eccellenza sportiva, ma utilizzare questa occasione per diffondere messaggi e strumenti di prevenzione concreti che rimangano nella quotidianità delle persone per molto tempo oltre i Giochi”.

Dott. Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano (OMCeOMI)

“Con questa iniziativa abbiamo voluto ‘mettere in campo’ competenze diverse, mettendole a confronto di fronte ai nostri iscritti e, perché no, anche ai cittadini. Medicina dello sport ed esercizio fisico, normativa e certificazioni, prevenzione oncologica, riabilitazione cardiologica e gestione del rischio cardiovascolare, anche in ambienti particolari come la montagna. L’obiettivo è trasferire indicazioni pratiche, basate su evidenze scientifiche e raccomandazioni istituzionali, utili sia ai cittadini sia ai professionisti che li orientano quotidianamente. Per questo è importante chiarire cosa intendiamo per attività fisica ed esercizio fisico; quando e perché può essere utile una valutazione medica; come leggere correttamente la certificazione per l’attività agonistica o non agonistica; come scegliere ‘quale esercizio fare’ – in termini di tipo, intensità, frequenza, durata e progressione – e come gestire situazioni a maggiore impegno fisiologico, come il freddo e l’alta quota”.

Prof. Gianfranco Parati, Direttore Scientifico di Auxologico Irccs, Direttore del Dipartimento di Cardiologia, Auxologico Lombardia

“I Giochi invernali Milano-Cortina 2026 mettono i riflettori del mondo sullo sport e sull’esercizio fisico. Ma che importanza ha tutto questo per la Salute? Quale ruolo possono giocare i Medici? Come trasformare l’entusiasmo di tutti per lo sport di élite in un’abitudine che migliora lo stato di salute e benessere? Queste le tematiche affrontate nel corso di formazione. L’esercizio fisico ha un ruolo fondamentale come strumento di benessere e di prevenzione/trattamento di moltissime patologie croniche, quali quelle cardiovascolari, metaboliche, oncologiche, osteomuscolari, psichiatriche. L’esercizio può essere molto utile per migliorare la salute e gestire patologie, a patto che (esattamente come i farmaci) venga prescritto (indicando modalità, intensità, frequenza, durata e progressione) dopo aver attentamente valutato il paziente, aver definito il/gli obiettivo/i da raggiungere e le eventuali controindicazioni. Questo corso presenta i principali punti in comune e di differenza tra sport agonistico ed esercizio, partirà analizzando come e se un evento come quello dei Giochi invernali di Milano-Cortina potrà essere utile per motivare la popolazione generale a migliorare l’abitudine ad eseguire esercizio, e continuerà indicando i principi di una corretta prescrizione dell’esercizio fisico. Parte importante del corso sarà quella di analizzare gli effetti dell’attività fisica eseguita in condizioni particolari, come l’alta quota (in montagna) ed il freddo (condizioni che caratterizzano proprio i Giochi invernali di Milano-Cortina) sulle quali Auxologico ha una esperienza riconosciuta in campo internazionale, avendo guidato la realizzazione di Linee Guida internazionali per i cardiopatici che desiderino ascendere in quota. Verranno presi in considerazione sia aspetti fisiologici che clinici, sino ad arrivare a delineare consigli pratici importanti sia per soggetti sani che per pazienti con patologie cardiovascolari, in modo tale che eseguire esercizio fisico anche in alta quota non sia pericoloso ma al contrario sia utile per la salute ed il benessere”.

Prof. Daniela Lucini, Responsabile Servizio Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico di Auxologico Capitanio, Professore Ordinario di Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport- Metodi e didattiche delle attività motorie e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico dell’Università di Milano.

“L’esercizio fisico può a tutti gli effetti essere considerato uno strumento di benessere, prevenzione e terapia in quanto riesce ad agire su tutti quei meccanismi responsabili (o comunque che si associano) a moltissime malattie in particolare quelle cardiovascolari, metaboliche, alcune oncologiche, funzionali, ecc. In poche parole riesce ad agire positivamente sulle cause. Inoltre può anche interferire su meccanismi di duplicazione/metilazione del DNA (epigenetica) ed anche favorendo in generale l’assunzione di uno stile di vita corretto, come una sorta di “Cavallo di Troia”: quando si diventa fisicamente più attivi è anche più facile migliorare l’alimentazione, il sonno e gestire lo stress. Tutto questo però richiede che l’esercizio sia “quello giusto” per la problematica da prevenire/trattare. Esattamente come un farmaco va prescritto (definendo quale esercizio, quanta fatica, per quanto tempo e quante volte alla settimana) dopo aver valutato il paziente (fare visite e ed eventuali esami), stabilito l’obiettivo clinico (cosa si vuole ottenere) in base alle caratteristiche cliniche e preferenze del paziente”.

Prof. Gianluca Castelnuovo, Professore Ordinario di Psicologia Clinica e Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia ClinicaUniversità Cattolica di Milano, Direttore del Laboratorio di Ricerche Psicologiche e Responsabile del Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano

L’influenza delle Olimpiadi sull’attività fisica della popolazione non è automatica e il cosiddetto “effetto ispirazione”, come elemento sufficiente per favorire una abitudine, è spesso un mito. Le evidenze scientifiche raccolta in questi anni in occasione dei grossi eventi sportivi, soprattutto olimpici, indicano che guardare le performance di atleti professionisti non si traduce automaticamente in un aumento di praticanti nella popolazione generale, poiché l’entusiasmo di un evento non è un determinante comportamentale stabile. I mega-eventi potenziano temporaneamente la motivazione esterna, ma spesso falliscono nel fornire le competenze (come un senso di capacità personale) e le opportunità (come la facile accessibilità a strutture sportive) necessarie per il cambiamento. Senza una strategia di supporto, l’interesse iniziale svanisce rapidamente dopo la cerimonia di chiusura dell’evento. Per generare una vera eredità in abitudini salutari, le Olimpiadi devono agire come catalizzatori di riforme sistemiche preesistenti. È fondamentale intervenire su quattro pilastri: società, ambienti, persone e sistemi attivi. Al contrario, l’ispirazione senza accesso rischia di aumentare le disuguaglianze sociali. In conclusione, il valore di un evento non risiede nelle infrastrutture generate per gli eventi esclusivi dei professionisti, ma nella stabilizzazione di abitudini attive quotidiane nella popolazione generale ed è questa una delle sfide di Milano-Cortina 2026”.

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