Natale: 5 idee deco ‘green’ per stupire

La magia del Natale si fa sempre più viva e le Feste sono davvero dietro l’angolo. Tra i regali dell’ultimo minuto e menù natalizi da preparare, la frenesia è la vera protagonista di questo periodo.

Se siete in ritardo sulla tabella di marcia e state cercando ispirazioni ‘last minute’ per decorare le vostre case, arrivano in soccorso i consigli degli esperti di Stars for Europe, l’associazione dei coltivatori europei di Poinsettia impegnati nella campagna divulgativa dedicata alla Stella di Natale.
Ecco quindi 5 idee per una casa a ‘prova’ di festività con la pianta regina della stagione invernale:

    1. Qualche curiosità sulla ‘star’ del momento: non molti sanno che, proprio come le “Star” del cinema Hollywoodiane, la celebrità della Poinsettia comincia sulla rinomata Hollywood Boulevard di Los Angeles. Ma le sue origini sono ben più antiche: si pensa addirittura che la sua bellezza sia stata notata già dagli aztechi!
    2. Guida rapida alla scelta della Stella perfetta: per iniziare con il ‘piede giusto’ è importante scegliere con attenzione. La pianta deve avere brattee luminose e colorate, fogliame rigoglioso, verde e senza danni visibili;
    3. La giusta cura: prendersi cura delle Stelle di Natale è molto più facile di quanto si possa pensare. Luogo soleggiato, lontano dalle correnti d’aria e forti sbalzi di temperatura, poca acqua ma con regolarità: ecco la ricetta perfetta!
    4. Il regalo ‘Stellare’ ideale: un bouquet di Stelle di Natale è davvero semplice da realizzare e diventerà un regalo grazioso e originale per chi amiamo. Un esempio? Unire Poinsettie rosse con steli di bacche invernali, erbe essiccate e nastro rosso. Il gioco è fatto!
      Suggerimento: se non vogliamo ‘cimentarci’ da soli, possiamo commissionarlo anche al nostro fiorista di fiducia!
    5. Aggiungi una Stella a tavola: le Stelle di Natale possono diventare originali centrotavola per le Feste. In questo caso, l’ideale è usare le Stelle recise: la tecnica appropriata prevede di tagliare gli steli ad angolo e immergerli immediatamente prima nell’acqua calda, poi in acqua fredda. In questo modo si conserveranno anche per due settimane.

Il primo Natale di Merlata Bloom Milano

Il primo Natale di Merlata Bloom Milano è all’insegna del divertimento, della cultura, della bellezza e della solidarietà.

A poco più di un mese dalla sua apertura, superato il milione di visitatori, Merlata Bloom Milano celebra il periodo più emozionate dell’anno con un’atmosfera festosa che avvolge ogni angolo del lifestyle center: da De Gustibloom con il suo albero troneggiante sotto le grandi capriate lignee del Winter Garden, fino allo sky garden popolato dal Villaggio di Natale, la magia delle musiche in filodiffusione e l’incanto degli allestimenti e dell’animazione prevista fino all’Epifania impreziosiscono l’esperienza di visita del lifestyle center dal cuore verde, resa già naturalmente accattivante dalla ricca offerta retail composta da 210 negozi e 43 unità food & beverage.

Fino al 30 dicembre presso lo sky garden di Merlata Bloom Milano bambini e famiglie potranno vivere gratuitamente la magia delle feste nel CHRISTMAS VILLAGE con protagonisti i personaggi più amati di Cartoon Network e Boomerang come LO STRAORDINARIO MONDO DI GUMBALL, BATWHEELS, TEEN TITANS GO!, LUCAS THE SPIDER e SIAMO SOLO ORSI.

All’interno del Christmas Village sarà possibile scendere in pista nel circuito automobilistico interamente brandizzato BATWHEELS; realizzare decorazioni di Natale a tema Cartoon Network e Boomerang da portare a casa; creare la propria maglietta personalizzata con i personaggi di CN; cimentarsi nei giochi su tablet dedicati a Gumball e ai Teen Titans Go! e scatenarsi sul salta salta targato Lucas the Spider.

Non mancheranno, inoltre, i costume characters di Gumball, Darwin e dei tre protagonisti di Siamo Solo Orsi per scattare tante divertenti foto ricordo.

Al primo piano, presso la grande piazza di De Gustibloom e vicino al grande albero, grandi e piccini potranno lasciarsi travolgere da un vortice di adrenalina grazie allo Snowtubing, un vero e proprio parco divertimenti in cui scivolare a bordo di piccoli gommoni a forma di ciambella, trascorrendo un momento all’insegna del divertimento. L’attrazione è accessibile dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 20.30, il venerdì dalle 14.30 alle 21.30, sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 21.30.

Fino al 7 gennaio, i mercatini di Natale saranno i protagonisti del Xmas Corner, l’area presente al primo piano, fronte cinema, ricca di idee regalo tipiche di questo periodo di festa che propone una vasta offerta di prodotti artigianali.

Ma Natale significa anche l’emozione di compiere un gesto solidale. Tra le varie iniziative in corso, a Merlata Bloom Milano arriva l’impacchettamento solidale targato Esselunga.

Ad offrire un’emozione unica e indimenticabile ci pensano le prosecuzioni di “VanGogh Shadows”, la mostra immersiva del grande pittore olandese che, gratuitamente e fino all’Epifania 2024, delizierà i visitatori permettendo loro di “entrare” nei suoi dipinti più celebri, e Playmobil – Crea la tua storia, la grande mostra interattiva di diorami, completamente dedicata ai personaggi Playmobil, aperta fino al 7 gennaio, dalle 9.00 alle 22.00. Inoltre, tutti i weekend, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 20:00, è attiva l’area gioco che permetterà a tutti i bimbi di creare con le proprie mani la loro storia.

Infine, in occasione del Natale, verrà lanciata la Gift Card Merlata Bloom Milano, con importi da 5 a 1000 euro: ognuno potrà scegliere il taglio che desidera per regalare un’esperienza di shopping e lifestyle spendibile in tutti i negozi del mall. Le carte saranno disponibili presso l’Info Point, posizionato al piano terra del blocco ovest, aperto fino alle 22.

Di seguito si ricordano le chiusure natalizie del Lifestyle Center Merlata Bloom Milano:
● il 24 Dicembre: il Superstore Esselunga e gli store chiuderanno alle 20.00, mentre la zona food & leisure sarà aperta fino a tarda sera;

● il 25 Dicembre: chiuderanno il Superstore Esselunga e gli store, mentre NOTORIOUS Cinemas sarà accessibile dalle ore 14.00 e la zona food & leisure sarà aperta dalle ore 16.00;

● il 26 Dicembre: il mall sarà aperto al pubblico normalmente, a eccezione del Superstore Esselunga;

● il 31 Dicembre: il Superstore Esselunga e gli store chiuderanno alle ore 20.00, mentre la zona food & leisure sarà aperta fino a tarda sera;

● l’1 Gennaio: chiuderanno il Superstore Esselunga e gli store, mentre NOTORIOUS Cinemas sarà accessibile dalle ore 14.00 e la zona food & leisure sarà aperta dalle ore 16.00;

Isole di luce nei laghi Maggiore e d’Orta

Un’idea che – dopo il successo degli eventi “Borghi di Luce” a Domodossola (VB) ed Arona (NO) lo scorso anno – prende vita per illuminare questa volta due isole d’eccellenza dei nostri laghi Maggiore e d’Orta. Un nuovo progetto questo che mira fortemente a promuovere e valorizzare il patrimonio turistico e culturale dando “nuova luce” alle storiche costruzioni lacustri – tra pesca e fede – presenti su entrambe le isole.

Due eventi che daranno ampia visibilità mediatica al territorio (anche in tema di destagionalizzazione) e al progetto, due prestigiosi spettacoli di luce – per tutto il periodo delle festività.

«Per i nostri eventi si è pensato di prediligere nuovamente una tipologia di spettacolo a basso impatto ambientale, che fosse silenzioso e suggestivo allo stesso tempo, perfetto per ricreare un’ambientazione natalizia unica nel suo genere – racconta Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola. – Le luci vestiranno di colori i palazzi, i monumenti più belli e gli angoli più suggestivi delle due isole, trasformando la loro skyline – riflessa anche nell’acqua – in un vero e proprio “presepe galleggiante”».

Palazzi e monumenti delle due isole saranno valorizzati dalla luce che ogni sera li illuminerà all’insegna delle atmosfere festive e di un’ambientazione magica. Un’occasione di richiamo per turisti e per i cittadini, anche in ottica di destagionalizzazione turistica.

«Il concetto alla base di questo progetto è quello di investire su nuove idee e linguaggi per comunicare – anche in modo alternativo – la straordinaria bellezza del nostro patrimonio turistico – continua il Presidente Francesco Gaiardelli – ammirabile, tra l’altro e soprattutto, dai lungolaghi di Stresa e Baveno e da cittadine e frazioni che affacciano sulle due isole, incluse quelle collinari. Siamo certi – conclude il Presidente Gaiardelli – di poter raggiungere quello straordinario “effetto WOW” che supererà le aspettative delle persone per generare stupore ed ammirazione».

Le isole scelte per questi eventi rappresentano anche due “borghi d’eccellenza” del nostro territorio e che si prestano a meraviglia anche per la loro particolare suggestione: L’ISOLA DEI PESCATORI (VB – Lago Maggiore) e L’ISOLA DI SAN GIULIO (NO – Lago d’Orta).

Con l’ISOLA DEI COLORI l’illuminazione sarà protagonista sull’Isola dei Pescatori (Stresa, Lago Maggiore) a partire da martedì 12 dicembre, con accensione quotidiana dalle ore 17.00 alle ore 1.00.

Una serie di proiettori trasformerà radicalmente l’isola, che diventerà protagonista di un’atmosfera di festa riflessa sull’acqua. Lente animazioni creeranno centinaia di combinazioni di colore sempre diverse che coinvolgeranno tutta la superficie.

L’Isola dei Pescatori (Stresa, VB), borgo lacustre d’eccellenza, è l’unica isola dell’arcipelago Borromeo ad essere stabilmente abitata da chi, principalmente, svolge una professione tipica tramandata di generazione in generazione, quella della pesca. L’isola si presenta come un borgo da cartolina sospeso sull’acqua, ci si perde nello spettacolare dedalo di vicoli acciottolati, lungo i quali ci si sposta rigorosamente a piedi e si ammirano le caratteristiche case colorate a più piani. L’Isola dei Pescatori appartiene al territorio del Comune di Stresa, località turistica assai rinomata già a partire dal XIX secolo, grazie alla presenza di illustri personaggi. Sul lungolago si trovano eleganti alberghi. Da non perdere, tanto sull’isola quanto sulla terraferma, i biscotti tipici di Stresa, le Margheritine sfornate per la prima volta nel 1857 dal pasticciere stresiano Pietro Antonio Bolongaro e che fecero innamorare la Regina Margherita; proprio in onore della sovrana, ai fragranti biscotti venne dato proprio il suo nome.

«L’amministrazione della Città di Stresa accoglie con grande entusiasmo l’evento “Isole di Luce” e ringrazia il Distretto Turistico dei Laghi per l’iniziativa proposta al nostro Comune – spiegano il Sindaco della cittadina Marcella Severino e l’Assessore al Turismo Maria Grazia Bolongaro. Attrarre il turismo di prossimità nel periodo invernale e prolungare la stagione è una delle priorità del nostro programma elettorale – continua Marcella Severino – e crediamo che la comunicazione e la collaborazione tra enti pubblici e organizzatori privati, che fanno rete con costruttive condivisioni di obiettivi comuni, sia una modalità vincente.

Stresa è già la Città del Natale dal 2021 – conclude l’Assessore Bolongaro – e questa iniziativa realizzata sulla nostra bella Isola dei Pescatori non farà altro che aumentare l’interesse e la visibilità della nostra cittadina che, in contemporanea, offrirà anche iniziative di videomapping, luminarie natalizie, mercatini di Natale, giostre, giochi creativi e altre importanti iniziative per grandi e piccoli. Fondamentale la collaborazione con la Grotta di Babbo Natale che attira il turismo delle famiglie, un settore in forte crescita anche per la nostra città».

Con l’ISOLA DELLE STELLE l’illuminazione sarà protagonista sull’Isola di San Giulio (Orta San Giulio, Lago d’Orta) a partire da venerdì 15 dicembre, con accensione quotidiana dalle ore 17.00 alle ore 1.00.
Le stelle di Giotto saranno protagoniste di un’installazione che unisce poesia, spettacolo e misticità. L’isola apparirà dipinta di toni blu chiaro e scuro con alcuni elementi giallo oro.

L’Isola di San Giulio, sul Lago d’Orta, è di competenza amministrativa del Comune di Orta San Giulio: con un perimetro di soli 650 metri l’isola presenta una costruzione più alta edificata sull’antico castello, il Seminario del 1844, oggi abbazia di monache benedettine “Mater Ecclesiae”; non meno grandiosa è la Basilica di San Giulio, fondata nel IV secolo. Di particolare rilievo sono l’Ambone ricavato da un monolito in serpentino grigio-verde di Oira e la cripta con la teca argentea (1697) con le spoglie di San Giulio. Una strada percorre ad anello tutta l’isola, la cosiddetta “Via del Silenzio e della Meditazione” a seconda di come la si percorra.

«Nel silenzio della notte, la magia dei colori che illumina di Luce l’Isola di San Giulio, rende l’atmosfera del Lago d’Orta un piccolo scrigno di bellezza e di armonia. Fa sognare ed emozionare. Allo sguardo della Stella Cometa l’anima si riempie di Pace e lo Spirito resta ricco di Gioia e di Speranza.». Queste le parole del sindaco di Orta San Giulio, dott. Giorgio Angeleri.

«E’ un vero onore continuare la collaborazione con il Distretto Turistico dei Laghi – commenta Cristiano Pigino, CEO Proietta SRL. Sull’ Isola di San Giulio abbiamo scelto un tema in sintonia con il luogo, sede di un antico e attivo monastero di clausura, per celebrare Giotto, genio e Maestro che ha letteralmente rivoluzionato la pittura. Le sue stelle, uniche e riconoscibili, insieme ai caratteristici toni di blu e giallo, “dipingono” l’isola nel contesto dello straordinario paesaggio naturale che la circonda. L’installazione natalizia realizzata sull’isola dei Pescatori invece vuole essere un segnale di serenità attraverso luci e colori in un momento di grandi tragedie internazionali – continua Cristiano Pigino. L’obiettivo è quello di trasmettere emozione attraverso il continuo mutare delle cromie generato da tanti piccoli proiettori led posizionati in punti strategici dell’isola. Grazie per la fiducia e l’opportunità di far parte di questi nuovi stimolanti progetti».

I due eventi sono promossi dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola e finanziati da Regione Piemonte, all’interno del progetto “Grandi Eventi 2023” – D.D. 283 del 15 settembre 2023.

La crisi del Medio Oriente

di Giovanni De Sio Cesari

Nel conflitto in Palestina resta sempre da spiegare perché mai uno stato così piccolo come Israele, con meno di dieci milioni di abitanti, possa avere una preponderanza così evidente su più di mezzo miliardo di persone, una moltitudine immensa. È vero che gli USA forniscono ad Israele un aiuto sostanziale in armi e mezzi, costituendo una specie di garanzia per la sua sopravvivenza. Tuttavia, gli americani organizzarono anche un esercito ben armato in Afghanistan che si dissolse nello spazio di qualche giorno. D’altra parte, non sono mai intervenuti direttamente nelle molte guerre, sia regolari che asimmetriche, combattute in Palestina. La spiegazione generale risiede nell’arretratezza, disordine e conflitti infiniti che affliggono tutto il Medio Oriente.

Facendo un confronto, vediamo che l’Estremo Oriente ora fa concorrenza allo stesso Occidente sul piano della produzione e del benessere: si sono dedicati alla produzione di tutto ciò che potevano, dai computer ai cellulari, copiando sostanzialmente le tecniche e i metodi economici dell’Occidente. Prima sono stati i Giapponesi: distrutti dalla guerra, si sono ripresi rapidamente e hanno inondato il mondo con i loro prodotti a buon mercato. Poi le cosiddette Tigri Asiatiche come Singapore, Hong Kong e la Corea del Sud, uscita dalle macerie del tremendo conflitto dell’invasione del nord, ha raggiunto ora un reddito superiore a quello italiano e spagnolo. Infine, la Cina, risollevatasi dalle follie maoiste, è ora definita la fabbrica del mondo e si avvia a diventare la prima economia mondiale. Anche paesi arretrati come il Vietnam e la Cambogia, usciti da venti anni di tragiche guerre, ora fanno concorrenza persino alla Cina.

Il Medio Oriente, invece, pur erede di un’antica e fiorente civiltà, è in continua crisi, con livelli di vita economici di pura sussistenza, malgrado i grandi giacimenti petroliferi che riforniscono il mondo intero. I proventi di questi giacimenti hanno reso ricchissima solo una sparuta minoranza di abitanti del Golfo che vivono solo di rendita: tutte le stupefacenti ed esagerate costruzioni locali sono opera delle abilità e del lavoro di stranieri. Non si intravede da nessuna parte la prospettiva di una rinascita, di uno sviluppo, ma anzi una crisi, un generale sprofondare nella miseria dovuto anche a un’esplosione demografica incontenibile e catastrofica. La spiegazione di tutto ciò, a mio parere, è l’esplosione di guerre etniche, religiose e settarie, tutti conflitti ideologici senza soluzione e senza senso che assorbono tutte le energie, mentre in Estremo Oriente tutti lavorano fino all’estremo.

Noi ci commuoviamo di fronte ai 15 mila morti di Gaza, parliamo di eccidi, addirittura di genocidio, ed effettivamente nei conflitti in Palestina sono una enormità: nei precedenti 15 anni di conflitti in Palestina, in totale abbiamo avuto circa 15 mila vittime, fra israeliani (molto pochi) e palestinesi (la grande maggioranza come avviene pure oggi). Ma sono numeri limitati se confrontati a quelli di altri conflitti medio-orientali. Ad esempio, nello sconosciuto e vicino conflitto in Yemen tra gli Houthi e i Sauditi, si contano 100 mila morti e una terribile emergenza umanitaria di cui pare che nessuno si curi, malgrado gli appelli dell’ONU. Nella confinante Siria, dieci anni di guerra di tutti contro tutti hanno distrutto il paese, che è tornato al punto di partenza con il dominio degli Assad e del piccolo gruppo confessionale degli Alawiti. L’altro confinante, il Libano, ormai non esiste più come stato ma è preda di gruppi e gruppetti confessionali, ciascuno in competizione con tutti gli altri, incuranti di una crisi economica sempre più profonda. L’Egitto è un grande paese con oltre 100 milioni di abitanti, diciamo in pace, ma in effetti, ogni tentativo di modernizzazione sembra fallito. La Primavera Araba sembrava portare una democrazia, ma la repressione dei militari guidati da al Sissi ha provocato un numero sconosciuto di vittime, tra cui il nostro Regeni, ed è veramente un carcere a cielo aperto. In Iraq, il sistema democratico elettivo imposto dagli americani ha portato al predominio dei più numerosi sciiti sui sunniti e ha immobilizzato ogni progresso. L’Iran di Khomeini reprime violentemente ogni protesta, si trova bloccato dalle sanzioni economiche per la pretesa di crearsi una bomba atomica; prima ancora, in una guerra insensata contro l’Iraq, ci furono fra circa 500 mila e un milione di morti (non si sa nemmeno!!). La pretesa di rinascita del califfato islamico (da noi conosciuto come ISIS) ha provocato tragedie incommensurabili e un’ecatombe i cui numeri restano sostanzialmente sconosciuti. In Libia, dopo la caduta del grottesco dittatore Gheddafi, il paese è esploso e non si vede alcuna soluzione.

Anche in Palestina, gli arabi, per la piccola autonomia ottenuta, hanno causato disastri. Non hanno accettato i risultati delle elezioni, non ne hanno indette altre, si sono scontrati con 150 morti a Gaza, si sono divisi in due entità nemiche in Cisgiordania e a Gaza. L’Autorità Palestinese è screditata per la corruzione imperante, che sembra essere presente anche in Hamas. Nella stessa Gaza, la Jihad Islamica è stata prima respinta con un eccidio davanti a una moschea, poi si è insediata in minoranza e non è chiaro se rientri negli accordi sugli ostaggi. Insomma, non si sa nemmeno con chi si possa negoziare: lo stato di Palestina è scoppiato prima ancora di formarsi.

 

Ora, se Gaza avesse seguito gli esempi dell’Estremo Oriente, invece di considerare Israele come il male da distruggere, un piccolo Satana sostenuto dal grande Satana (e sciocchezze del genere) e sognare l’impossibile distruzione di Israele aspettando l’intervento divino, ora potrebbe essere la Singapore del Mediterraneo e non un carcere a cielo aperto.

Ammesso, per pura ipotesi, che i palestinesi riuscissero a distruggere Israele, si troverebbero nella stessa situazione dei libici, dei siriani e degli iracheni. Alla fine, penso che paradossalmente, se fossi un arabo e potessi scegliere dove vivere, forse opterei per essere cittadino dello Stato di Israele. Certo, questi sono cittadini di seconda categoria, soffrono delle discriminazioni, ma hanno certamente più benessere, più sicurezza e perfino più libertà che in Siria o Iraq. D’altra parte, non arrivano arabi in massa in Europa a costo di enormi rischi e sacrifici per diventare cittadini di seconda e terza categoria?

In tutto il Medio Oriente prevale l’idea che i suoi mali dipendano da cause esterne, dall’America e dall’Occidente in generale, e gli israeliani sarebbero solo un’avanguardia. Dapprima, al tempo di Nasser, il conflitto fu visto in veste colonialista e in seguito con il risveglio religioso come della lotta dei veri credenti contro i miscredenti. Ma in realtà, il colonialismo è terminato più di 60 anni fa, le guerre fra religioni, le crociate in Occidente sono finite da secoli e il concetto stesso è diventato anacronistico.

Quando finalmente il Medio Oriente si renderà conto che la via dello sviluppo non passa attraverso l’affermazione di credi religiosi, del trionfo del bene contro il male, ma più semplicemente nell’adottare tecniche e sistemi moderni che hanno dato prosperità prima all’Occidente e poi all’Estremo Oriente?

 

 

Terra Madre Salone del Gusto 2024: fare pace con la natura

Ritrovare una nuova alleanza tra gli esseri umani e la natura, basata sulla relazione e non sulla sopraffazione, a partire dal cibo, che rappresenta cultura, condivisione, piacere, ma che è anche l’elemento più potente che ci riconduce alla terra, al suolo, all’acqua. È questa la chiamata a cui risponderà il pubblico che parteciperà a Terra Madre Salone del Gusto 2024, a Torino, Parco Dora, dal 26 al 30 settembre. Le prime informazioni sulla 15esima edizione della manifestazione organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, sono state presentate questa mattina in una affollata conferenza stampa. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare The Road to Terra Madre, 10 mesi di eventi organizzati dalla rete Slow Food e da quanti – istituzioni, soggetti culturali pubblici e privati e partner – vorranno contribuire a diffondere il tema dell’evento a quante più persone possibile.

«Fare pace con la natura è la nostra dichiarazione d’amore per il futuro, perché frasi come salvare la natura o il pianeta sono ormai obsolete. Il nostro invito oggi è a tutelare la nostra stessa esistenza sul pianeta, e possiamo farlo solo se riusciamo a integrare in maniera armonica e positiva l’attività umana con gli ecosistemi naturali di cui facciamo parte. Essere dalla parte della natura, o meglio, dentro la natura, è il perno per affrontare, secondo noi, le crisi attuali» afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia introducendo il tema dell’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto. «Viviamo in un mondo in cui si tollera che quasi un miliardo di persone non abbia regolare accesso al cibo. È evidente che l’iniquità del sistema alimentare è l’elemento che collega un po’ tutte le crisi che stiamo vivendo. Ed è il frutto del modo in cui abbiamo trattato la nostra madre terra: come se fossimo in guerra, in un antagonismo continuo per cui l’obiettivo è trasformarla affinché risponda alle nostre esigenze. Per questo siamo convinti che ripensare a una cultura di pace ed esercitarla nel quotidiano, anche rispetto al contesto internazionale, assuma un’eco di necessità e urgenza. Anche il percorso di The Road to Terra Madre ci servirà a fare pace con la natura nella pratica quotidiana».

Per l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa: «Condividiamo il tema scelto da Slow Food per l’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto e l’invito di sensibilizzazione verso la società sul rapporto tra uomo e natura. Le politiche per il cibo che abbiamo sostenuto, e continuiamo a sostenere, mettono al centro gli agricoltori custodi del territorio e i principali soggetti della filiera agroalimentare per la produzione dei cibi di qualità».

«Con orgoglio presentiamo la 15esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Una grande celebrazione della cultura alimentare, che è anche un’opportunità straordinaria di affermare la posizione della nostra città nel contesto internazionale, come punto di riferimento per gli amanti del cibo e della sostenibilità ambientale, e di mostrare ancora una volta la nostra capacità organizzativa e la qualità dei nostri eventi» dichiara Domenico Carretta, Assessore al Turismo e Grandi eventi della Città di Torino. «Il tema di quest’anno è il rapporto tra uomo e natura e Torino è certamente un esempio virtuoso di convivenza tra ambiente urbano, parchi e aree verdi. Lo stesso Parco Dora, che per la seconda volta ospita Terra Madre Salone del Gusto, è il risultato di una grande opera di rigenerazione urbana, che ha restituito alla fruibilità dei cittadini una ex area industriale. Non vediamo l’ora di accogliere produttori, chef, appassionati e visitatori curiosi, per fare insieme questo viaggio tra le culture del mondo all’insegna dei piaceri del palato e speriamo di ripetere e magari di superare il grande successo dello scorso anno».

Alla conferenza sono intervenuti due istituti in rappresentanza dei progetti che Slow Food contribuisce a organizzare nelle scuole: Melissa Indino e Davide Prosdocimi, studenti del Liceo Linguistico e Classico Gioberti, che è anche una Comunità Slow Food, e Daniela Mesiti, dirigente scolastico Liceo Linguistico Mazzarello, che ha attivato un corso di studi speciale con curvatura enogastronomica.

The Road to Terra Madre: la chiamata all’azione inizia subito

The Road to Terra Madre è anche un’occasione per celebrare i vent’anni dalla prima edizione di Terra Madre: un lungo viaggio che parte da Torino proprio in questi giorni con i primi appuntamenti in programma e si diffonde in tutto il mondo con una serie di iniziative che propongono modelli concreti per cambiare il sistema agroalimentare. La rete Slow Food, istituzioni pubbliche, enti culturali e soggetti privati: tutti avranno la possibilità di contribuire al programma ufficiale, candidando la propria proposta di evento a partire da febbraio sul sito www.terramadresalonedelgusto.com.

Cominciamo dalle scuole il 12 dicembre con l’incontro Dalla parte della Natura in cui l’autore dell’omonimo libro del 2022 per Slow Food Editore, il docente dell’Università di Palermo Francesco Sottile, membro del board internazionale di Slow Food, tiene una conferenza per le studentesse e gli studenti di due scuole torinesi: al mattino l’Istituto Professionale Statale G. Colombatto e al pomeriggio il Liceo Linguistico e Classico Gioberti. In programma già nei prossimi giorni l’appuntamento della serie di In cucina con Slow Food da Eataly Lingotto Torino per scoprire la Cucina vegetale per le feste (martedì 5 dicembre) con Matteo Cambuli, cuoco dell’Alleanza Slow Food. Mentre la rete internazionale dei Mercati della Terra di Slow Food avvia gli appuntamenti di The Road to Terra Madre domenica 17 dicembre, coinvolgendo circa 15 produttori che lavorano in accordo con i princìpi di Slow Food e artigiani del cibo, nel Mercato della Terra antistante Eataly Lingotto.

In primavera sono diversi gli appuntamenti organizzati da Slow Food già in programma in Italia: ad Assisi, negli spazi antistanti la Basilica inferiore di San Francesco, il 20 aprile si terrà la presentazione della Guida agli Extravergini mentre a Brescia il 24 e 25 maggio sarà la volta della presentazione della Guida alle Birre, entrambe per Slow Food Editore. A Roma a fine maggio si terrà la seconda edizione di Anteprima Terra Madre che, oltre ai laboratori per i più piccoli, al mercato e alle conferenze, ospiterà l’incontro di 300 giovani della rete Slow Food e di altre organizzazioni della società civile che arriveranno da tutta Italia per confrontarsi sui temi proposti da Terra Madre. Tra le iniziative su cui accenderemo i riflettori a Torino, nei giorni di Parco Dora, e su cui lavoreremo durante tutto l’anno anche il nuovo progetto degli Orti Slow Food di Comunità avviato grazie al supporto di UniCredit e l’evoluzione della Slow Food Coffee Coalition insieme a Lavazza Group.

La macchina organizzativa dei cinque giorni di Torino è già partita, in vista di tutto quel che fa grande Terra Madre Salone del Gusto: dal Mercato italiano e internazionale, con centinaia di bancarelle della migliore produzione agroalimentare di qualità e dei Presìdi Slow Food (possono aderire fin d’ora tutte le aziende che rispettano le linee guida della manifestazione, mentre è già stato avviato il dialogo con le istituzioni a tutti i livelli – Ministeri, Regioni ed Enti locali – che contribuiranno a portare a Torino le aziende del loro territorio), alle Conferenze che tratteranno i temi al centro delle politiche del cibo, dai Laboratori del Gusto alla Cucina dell’Alleanza dove produttori e cuochi saranno protagonisti.

100 Eccellenze Italiane 2023: riconoscimento a Daniele Bartocci

Si è tenuta giovedì sera a Montecitorio, sede Camera dei Deputati, la cerimonia 100 Eccellenze Italiane 2023. Tra i 100 profili premiati (Paolo Bonolis, Gigi Buffon, Pino Insegno, Loris Capirossi, Prof. Calabrese e altri) un prestigioso riconoscimento e’ andato al giovane marchigiano Daniele Bartocci, pluripremiato professionista food (impegnato oggi in TreValli Cooperlat) e giornalista oltre che personaggio tv del talent-show King of Pizza sul circuito Sky. Presso la suggestiva Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza delle Autorità e del Vice Presidente Camera On. Giorgio Mule’, Daniele Bartocci ha ritirato la prestigiosa “Menzione d’Onore 100 Eccellenze Italiane”. Un premio che gratifica i sacrifici e i successi giovane marchigiano, nato a Jesi e da anni residente a Loreto, impegnato sul fronte sviluppo business agroalimentare, con numerosi premi vinti lungo la penisola fra cui il Food Travel Awards 2022, il Le Fonti Awards 2023 e la top30 Bar Awards 2023. La cerimonia di giovedì sera a Roma, condotta dalla giornalista Alda D’Eusanio, ha voluto valorizzare le storie di cento protagonisti del Bel Paese che si sono contraddistinti nelle varie categorie, lavorative, imprenditoriali, spettacolo, sostenibilità, in virtù del prezioso contributo recato da ciascuno di essi alla crescita dell’Italia. Patrocinano l’evento, organizzato dall’associazione Liber in collaborazione con la casa editrice Rde e il contributo di vari partner, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ben undici Ministeri, l’Anci, la Guardia Costiera e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Le 100 storie selezionate saranno pubblicate in un apposito volume a inizio 2024. “Non mi aspettavo questo bel riconoscimento che difficilmente dimenticherò. Uno stimolo in più per continuare con umiltà la mia attività con ancor più entusiasmo o e determinazione”, ha commentato Bartocci. Tra i 100 personaggi illustri premiati nella scorsa edizione (la n.8) del Premio 100 Eccellenze Italiane, nelle differenti sezioni, la campionessa Valentina Vezzali, Diletta Leotta ed Elisabetta Franchi.