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Festival Informatici Senza Frontiere, in programma a Rovereto

di IN DIES Set26,2023 #informatica

L’Intelligenza Artificiale è il tema dell’ottava edizione del Festival Informatici Senza Frontiere, in programma a Rovereto (TN) dal 19 al 21 ottobre, con talk, dibattiti, incontri, laboratori, mostre, spettacoli e proiezioni che invitano a riflettere sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, sui rischi e le opportunità e sulle implicazioni etiche e sociali del loro utilizzo in campo sociale, culturale e industriale. Gli ospiti sono tra i più competenti sul piano nazionale ed internazionale su Intelligenza Artificiale, generative IA, quantum computing, blockchain e criptovalute, cyberguerra, bioinformatica: ricercatori e scienziati, docenti universitari, giornalisti, filosofi, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, personalità del mondo della cultura e dell’informatica.

«Proseguendo nella tradizione di dedicare il Festival a uno dei temi di maggiore interesse del momento – dichiara Maurizio Sapienza, presidente Informatici Senza Frontiere – quest’anno parleremo di intelligenza artificiale, per comprendere come questa “tecnologia” ci coinvolga e che ruolo avrà nel nostro prossimo futuro. L’intelligenza, quella delle persone, è sempre la chiave per risolvere i nostri problemi, ma occorre conoscere con che cosa abbiamo a che fare e individuare gli strumenti che possiamo acquisire o potenziare per applicarla efficacemente. In altre parole, come sempre lo strumento principale è: consapevolezza».

«Il Festival Informatici Senza Frontiere – aggiunge l’assessore all’Innovazione del Comune di Rovereto – è oggi una realtà consolidata, un appuntamento atteso. Ha la capacità di cogliere le innovazioni, di saper guardare ai cambiamenti andando oltre alle semplificazioni e ai miti genuini o catastrofici. Analizzare e studiare contesti e connessioni per arrivare alla comprensione e allo sviluppo di un pensiero di prospettiva, non solo scientifico-tecnologico, ma anche inclusivo e democratico».

«L’IA – spiega Dino Maurizio, responsabile Festival Informatici Senza Frontiere – non è certamente una novità, di cervello elettronico o cervello di silicio stiamo parlando da più di mezzo secolo, tuttavia nell’ultimo periodo, con lo sviluppo delle reti neurali, e soprattutto con l’uscita di ChatGPT4 si parla in svariati contesti di IA, LLM, IA Generativa, Intelligenza Artificiale Generale, Singolarità etc., forse a volte anche a sproposito. Proprio per questo vorremmo cercare di mettere un po’ di chiarezza, di approfondire alcuni aspetti di base, per poterci orientare in questa rapida e turbolenta rivoluzione che, volenti o nolenti, ci tocca e toccherà tutti; sempre meglio averne un uso consapevole e attivo piuttosto che diventarne uno strumento passivo. È una rivoluzione che potrà aiutare uno sviluppo molto democratico, in quanto abbatte le barriere d’ingresso alla ricerca e richiede investimenti molto contenuti nelle infrastrutture digitali di supporto: aspetto particolarmente importante per i paesi in via di sviluppo. È una rivoluzione rilevante per velocizzare scoperte scientifiche, l’abbiamo già visto con lo sviluppo in breve tempo del vaccino Covid, ma potenzialmente anche pericolosa sia per la manipolazione del pensiero che come nuovo strumento bellico. L’intelligenza delle macchine supererà quella umana, lo ha già fatto in contesti specifici, al punto di controllare gli uomini, che resteranno soltanto dei testimoni di un tempo passato, come ipotizzato da Hans Moravec? L’Intelligenza Artificiale avrà la capacità di avere consapevolezza come ipotizzato da un recente studio internazionale di neuroscienziati (Patrick Butlin, Robert Long e altri)? Di tutto questo e di altro ancora parleremo durante il festival ISF di Rovereto, facendoci aiutare da relatori di prestigio e scoprendo, nelle serate, che l’IA può divertire e diventare spettacolo».

GLI OSPITI

Trenta gli appuntamenti in programma in tre giorni. Tra i protagonisti: Massimo Canducci, uno dei massimi esperti in Italia di innovazione e digital transformation, chief innovation officer del Gruppo Engineering, faculty global di Singularity University, membro del Forbes Technology Council, con gli incontri “Orientarsi in un mondo che cambia” (giovedì 19 ore 10.15, Iprase Aula Magna) e “Come l’IA cambierà (in meglio) le nostre vite” (giovedì 19 ore 17, Palazzo Piomarta Aula Magna). David Orban, investitore, oratore e leader di pensiero del panorama tecnologico globale, uno dei primi ad adottare le tecnologie blockchain e investitore Bitcoin attivo dal 2010, con “Singolarità: il mondo dopo l’avvento delle intelligenze artificiali generali” (sabato 21 ore 18, Palazzo Piomarta, Aula Magna). Roberto Navigli, creatore di BabelNet, la più grande enciclopedia multilingue online e professore di Intelligenza artificiale e Natural language processing all’Università Sapienza di Roma con “Come interpretare le prestazioni sovrumane e le ingenuità di ChatGPT e altri large language model?” (sabato 21 ore 11.30, Palazzo Piomarta Aula Magna). Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale (“Nono solo virus: le trappole di internet”, giovedì 19 ore 9, Iprase Aula Magna). Gigi Giancursi, autore e chitarrista, tra i fondatori dei Perturbazione (giovedì 19 ore 19.30 Teatro Zandonai). Erik Gandini, uno dei registi scandinavi più conosciuti e tra i più interessanti documentaristi europei. Nato e cresciuto in Italia, poi naturalizzato svedese, ha prodotto e diretto film documentari acclamati a livello internazionale (“After Work”, giovedì 19 ore 21, Teatro Zandonai). Fabio Celenza, il musicista autore delle parodie comiche diventate più virali degli ultimi anni (venerdì 20 ore 18.45, Teatro Zandonai). Barbara Zanon, la fotoreporter nota alle cronache nazionali per la pubblicazione di un falso reportage di guerra dal fronte ucraino realizzato con l’AI, esposto per la prima volta al Festival Informatici Senza Frontiere, che partecipa anche all’incontro “La verità del falso. Cronache e arti alla prova dell’IA” con i curatori Denis Isaia e Mauro Zanchi (sabato 21, ore 16.30 Palazzo Piomarta Aula 12). Gian Piero Siroli, fisico subnucleare e ricercatore al Cern di Ginevra con “Armi autonome, IA e sicurezza internazionale” (sabato 21 ore 14.15, Palazzo Piomarta, Aula Magna). Norberto Patrignani, rappresentante nazionale italiano al TC9-Technology and Society dell’IFIP (International Federation for Information Processing) e docente di Computer Ethics alla Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino, con “Non chiamiamola intelligenza artificiale. La responsabilità sociale (ed ambientale) degli informatici” (venerdì 20 ore 9, Iprase Aula Magna). Leonardo De Rossi, responsabile dei corsi Blockchain and cryptoassets e Bitcoin and blockchain fundamentals all’Università Bocconi di Milano con l’incontro “Da Bitcoin agli NFT: siamo di fronte ad una nuova rivoluzione o un’ennesima moda passeggera?” (venerdì 20 ore 17.30 Palazzo Piomarta, Aula Magna). Francesco Magnocavallo, giornalista e consulente IA per le aziende del gruppo Digital360, già co-founder e direttore editoriale Blogo.it e digital strategist per Hearst Italia, con “Mass Media contro IA” (sabato 21 ore 18, Palazzo Piomarta, Aula Magna). Rosa Lanzilotti, docente al Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari, Maristella Matera, docente di Design dell’Interazione e Tecnologie Inclusive del Politecnico di Milano, Fabio Paternò, direttore della Ricerca e responsabile del laboratorio sulle interfacce umane nei sistemi informativi dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e Massimo Zancanaro, esperto di ricerca Ict e scienze cognitive, in un confronto sul tema “Human-Centric IA. Un nuovo approccio all’intelligenza artificiale” (venerdì 20 ore 16.15, Palazzo Piomarta, Aula Magna). Silvia Demofonti, Accessibility and equity manager Ecas, l’organizzazione internazionale con base a Bruxelles attiva da oltre 30 anni nella promozione dei diritti e della partecipazione democratica in Europa, con “Per una trasformazione digitale inclusiva” (venerdì 20 ore 14, Fondazione Caritro, Sala Conferenze). Gianluigi Greco, professore di informatica e direttore del dipartimento di matematica e informatica dell’Università della Calabria con “Intelligenza artificiale: dove siamo e dove andare” (giovedì 19 ore 15.45, Palazzo Piomarta, Aula Magna). Gianluca Schiavo, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler con “Ma quanto è intelligente l’intelligenza artificiale?” (venerdì 20 ore 10.15, Iprase, Aula Magna). Marcello Pelillo, professore di Computer Science all’Università Cà Foscari di Venezia dialoga con esperienze del territorio nell’incontro “Digitale, cultura e accessibilità” (venerdì 20 ore 14, Fondazione Caritro, Sala Conferenze). Daniele Agostini, Daniele Barca, Gaetano Fabiano, Pietro Monari, Alberto Montresor parlano di “L’intelligenza artificiale a scuola: risorse, strumenti e opportunità” (venerdì 20 ore 14.30, Iprase Aula Magna). E infine il panel con Irene Donato, Alberto Ronchi, Francesco Pezzutto, Maurizio Sanarico, Giovanni Valbusa su “L’intelligenza artificiale che serve (a)i radiologi” (sabato 21 ore 9.30, Palazzo Piomarta, Aula 12).

GLI SPETTACOLI

Il primo spettacolo in programma, giovedì 19 alle 19.30 al Teatro Zandonai, è un viaggio in acustico con Gigi Giancursi attraverso i testi delle canzoni, per esplorare il difficile rapporto tra l’essere umano e l’innovazione tecnologica nel campo della comunicazione: dall’sms all’intelligenza artificiale. A seguire, alle 21, la proiezione del film “After work” e il dialogo con il regista Erik Gandini. Un documentario esistenziale, curioso e cinematografico che attraverso le esperienze dirette dei suoi protagonisti provenienti da quattro nazionali emblematiche – Kuwait, Corea del Sud, Usa e Italia – esplora cos’è oggi l’etica del lavoro e come potrebbe essere un’esistenza libera dal lavoro. Venerdì 20 alle 18.45 il palco del Teatro Zandonai è per Fabio Celenza che porta in scena uno spettacolo esilarante, senza pause, doppiando dal vivo tutti i cavalli di battaglia che lo hanno reso famoso in questi anni e che lo hanno portato a collaborare con testate e programmi come Wired, Dmax, Colorado, Zelig e Propaganda Live: la Regina Elisabetta, Mick Jagger, Ronaldinho. Alle 21 “Bagliore Live” è uno spettacolo immersivo dal vivo con cuffie. È la storia di Nina, un’adolescente che si perde in montagna e che, mentre il suo smartphone non prende e si sta scaricando, fa i conti con la propria vita, le proprie ansie, in primis quella da social media.

LE MOSTRE

Barbara Zanon, la fotoreporter nota alle cronache nazionali per la pubblicazione di un falso reportage di guerra dal fronte ucraino realizzato con l’IA, espone per la prima volta il suo progetto alla Biblioteca Civica Girolamo Tartarotti, in occasione del Festival Informatici Senza Frontiere, dal 19 ottobre al 6 novembre. “Beauty is everywhere” sono ritratti di anziani vestiti a festa, con un bouquet di fiori, circondati dalle rovine di un mondo distrutto, bombardato, irriconoscibile. Solo che tutto quello che si vede non è mai esistito, non sono mai esistiti quei corpi, quei volti, quei luoghi e non sono mai esistite quelle vesti, quei fiori e quei gioielli perché le immagini sono state realizzate interamente con l’intelligenza artificiale utilizzando il programma Midjourney.

“Violenza Offline” è invece il progetto di sensibilizzazione sulla tematica delle violenze subite in rete e sui social network: insulto, bullismo, persecuzione online, revenge porn e discriminazione sono le tante forme di violenza che colpiscono i ragazzi. I nove manifesti, esposti nell’atrio dell’università di Palazzo Piomarta, dal 17 al 22 ottobre, sono stati creati in classe dalla 3°A, indirizzo grafica del Liceo Artistico Depero di Rovereto. Il progetto ha partecipato al concorso E.I.P Italia Scuola strumento di pace.

In programma anche laboratori per ragazzi e classi scolastiche.

Tutti gli eventi del festival sono in presenza e gratuiti.

By IN DIES

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