Tre giornate per celebrare e onorare la magia della musica Jazz

Tre giornate per celebrare e onorare la magia della musica Jazz che, sin dalla sua nascita, stimola il dialogo culturale tra i popoli. Musicamdo Jazz, in collaborazione con la Regione Marche, il Ministero della Cultura, il Comune di Camerino, l’Istituto Musicale Nelio Biondi e l’Istituto Musicale Nicola Vaccaj aderisce all’International Jazz Day, la Giornata Internazionale dichiarata dall’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) nata nel 2011 “per evidenziare come la musica jazz contribuisca ad unire le persone in tutti gli angoli del globo”.

«La musica jazz contribuisce al dialogo tra culture diverse, sostenendo il confronto libero e democratico – spiega il Presidente di Musicamdo Daniele Massimi – Ciò accade ad ogni concerto con i musicisti che interagiscono in un fraseggio che lascia spazio all’improvvisazione, seguendo però delle regole grazie ad un linguaggio musicale che si rinnova sempre contaminandosi di generi musicali e mescolando tradizione e innovazione. Il jazz è un linguaggio che costruisce ponti di dialogo e di unione tra i popoli e culture, che diffonde un messaggio di pace e fratellanza, dà valore alle diversità nel rispetto reciproco delle libertà. Un messaggio, celebrato in tutto il mondo con l’International Jazz Day, oggi molto attuale».

Da venerdì 28 a domenica 30, in tre comuni, Macerata, Tolentino e Camerino, oltre 20 musicisti e ben 7 appuntamenti per scoprire, ascoltare e, in alcuni casi, “gustare” il jazz in tavola grazie alla sinergia con i locali del territorio.

Si parte venerdì 28 con tre appuntamenti, uno a Camerino e due a Macerata. All’Enjoy Pub di Camerino dalle ore 22,30 appuntamento con il Grounded Trio con la voce di Giuliano Bruscantini accompagnata da Leonardo Francesconi alle tastiere e synth e Roberto Bisello alla Batteria.

A Macerata invece doppia location. Da Centrale Macerata, dalle ore 20, si potrà cenare in compagnia della voce di Alessandra Doria e del suo Dolcevita Trio composto da Giulio Spinozzi alla tromba e Marco Fermani al pianoforte, mentre da Verde Caffe, sempre a partire dalle 20, si cena a ritmo di bossanova con Bossa Experience Trio con Carlo Stella Fagiani al flauto, Fabrizio Caraceni al sax baritono e Tonino Monachesi alla chitarra.

Sabato 29 a partire dalle ore 10,30, le porte dell’Accademia della Musica Franco Corelli di Camerino si aprono per ospitare il concerto per avvicinare i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Ugo Betti alla musica jazz. L’International Jazz Day a Scuola vedrà esibirsi Alessandro Menichelli al pianoforte, David Padella al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria.

In serata invece, dalle 21.15, presso l’Istituto Musicale Nicola Vaccaj di Tolentino, verrà presentato il disco “Different Moods” di Stefano Conforti Quintet, uscito per l’etichetta Notami Jazz con un concerto che vedrà salire sul paco Stefano Conforti ai sassofoni, Doriano Marcucci al trombone e percussioni, Tonino Monachesi alla chitarra, David Padella al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria.

Domenica 30 aprile ancora un doppio appuntamento. Alle ore 18 presso l’Accademia della Musica F. Corelli di Camerino, Vincenzo Correnti al clarinetto, Chiara Ercoli al pianoforte, Francesco Cicconi al contrabbasso e Giacomo Correnti alla batteria daranno vita a “Il mio Henghel, musiche e ricordi di Vincenzo Correnti”, omaggio a Henghel Gualdi, “l’angelo del clarinetto” con il quale il M° Correnti ha avuto la fortuna di collaborare per circa un decennio.

La tre giorni si chiude poi alle 22.30 al Green Room Pub di Tolentino con il duo composto da Pietro Murri alla tromba e Marco Raccichini alla chitarra.

Ciliegiolo di Maremma e d’Italia: un evento dedicato a un vitigno autoctono

Domenica 7 e lunedì 8 maggio si svolgerà la kermesse sul Ciliegiolo, un appuntamento senza precedenti rivolto ad enoappassionati e operatori del settore: giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e rappresentanti del sistema vitivinicolo. Gli ospiti avranno la possibilità di degustare, alla mescita presso i banchi d’assaggio, vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia, a partire da Liguria, Marche e Umbria.

Un walk around tasting con masterclass tematiche in una location spettacolare: la Fortezza Orsini, in provincia di Grosseto, un imponente complesso medioevale – ora adibito ad hotel e spazio per eventi – situato nella parte alta del comune di Sorano, con una vista incredibile sulle colline maremmane.

Obiettivo dell’evento: riunire tutti i produttori di Ciliegiolo, vitigno unico, caratterizzato da un colore rosso rubino con leggeri riflessi violacei, dal sapore e profumo che ricordano la frutta matura, e dal gusto piacevole ed equilibrato. Una varietà recentemente riscoperta e valorizzata, che deve il suo nome proprio al colore dell’acino e agli aromi del vino che richiamano in modo esplicito la ciliegia.

A differenza di quanto avveniva in passato, quando le uve venivano vinificate in assemblaggio con altre varietà, in primis il Sangiovese, oggi Il Ciliegiolo è perlopiù impiegato in purezza per produrre alcuni interessantissimi vini DOC e IGT del Centro Italia. Viene coltivato in Toscana, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Liguria, Basilicata, Abruzzo e, in modo minoritario, in altre cinque regioni d’Italia. La maggiore diffusione di questo vitigno è comunque in Toscana, dove si contano circa 525 ettari, quasi il 60% dei quali sono concentrati in provincia di Grosseto dove danno vita a numerose etichette della DOC Maremma Toscana Ciliegiolo.

Il Ciliegiolo ha sicuramente una forte sensibilità al terroir per cui è di fondamentale importanza coltivarlo sui terreni adeguati. Da questo punto di vista la Maremma grossetana rappresenta una delle aree più interessanti per questa varietà, così come interpretazioni importanti si trovano in Umbria tra l’Orvietano e i Colli Amerini, nell’Alto Lazio e in alcune aree delle Marche.

L’iniziativa è organizzata dal Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana con il patrocinio del Comune di Sorano.

Milano; nasce il “MUSEO DELLE RESTRIZIONI” imposte dalla pandemia

Picture By https://www.vperemen.com/

Dal 3 al 7 maggio, a Milano – in via Sirtori 26, prenderà il via “MoRE – Museum of Restrictions”, un’esposizione artistica che, a partire dall’esperienza della pandemia e delle restrizioni che hanno caratterizzato quel periodo, celebra l’importanza del tocco nella vita delle persone e dei semplici gesti d’igiene come strumento fondamentale per la collettività. L’esposizione sarà gratuita e aperta al pubblico, secondo i seguenti orari: mercoledì 3 maggio, dalle 14:30 alle 19, da giovedì 4 maggio a domenica 7 maggio, dalle 10 alle 20.

L’iniziativa, voluta da Napisan, nasce con l’obiettivo di riconoscere il valore di ogni tocco nelle nostre vite. Un bacio o un abbraccio, una lezione a scuola o una serata in discoteca, un viaggio in autobus o una sessione di sport con gli amici: esperienze, sempre date per scontate, a cui tutte le persone hanno dovuto rinunciare, perché improvvisamente proibite, non più sicure a causa delle restrizioni.

Il Museo, che nasce non casualmente a Milano – città simbolo in Italia e in Europa delle prime restrizioni imposte dalla pandemia, offrirà un’interessante interpretazione artistica di alcuni di quei momenti durante i quali, appunto, non era possibile toccare. Durante il percorso espositivo, i visitatori saranno parte di un’esperienza intensa e avranno la possibilità di scoprire le storie e le sensazioni nascoste dietro le abitudini di tutti i giorni. Il museo offrirà esperienze adatte a bambini e adulti, facendo leva sui ricordi di tutti, offrendo una nuova prospettiva sulla libertà di toccare, sull’importanza fondamentale di questo gesto nelle nostre vite e su come proteggerlo.

L’iniziativa, nata in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sarà suddivisa in due parti: una esperienziale, con opere artistiche dedicate al ruolo del tocco e alle sensazioni scaturite dalla privazione; una scientifica ed educativa, dove saranno presenti delle infografiche dedicate a consigli, fatti e curiosità sul tema del tocco e su tutte quelle buone pratiche di igiene che aiutano le persone nella quotidianità.

IL PROGETTO IGIENE INSIEME

Il percorso artistico di “MoRE – Museum of Restrictions” si inserisce nel percorso intrapreso da Napisan, brand da 50 anni punto di riferimento per l’Igiene in Italia, con il progetto “Igiene Insieme”. Nata nel 2020, questa iniziativa si pone l’obiettivo di supportare il mondo della scuola, contribuendo al processo educativo dei più giovani e di coloro, come genitori e insegnanti, che assumono il ruolo di guida in questo percorso, stimolando una sempre nuova consapevolezza sul tema dell’igiene.

Il progetto, che ha visto il brand impegnato nella distribuzione di kit dedicati e di materiale didattico-informativo a 13.000 scuole primarie e d’infanzia in tutta Italia e di 1810 in Lombardia, si basa sul principio dell’igiene come elemento cardine della nostra quotidianità, nella quale le azioni e le abitudini dei singoli hanno un impatto sempre più diretto sulla comunità.

“Igiene Insieme” è realizzato con la collaborazione di partner d’eccellenza come l’Università Vita-Salute San Raffaele, la BVA Nudge Consulting di Doxa e La Fabbrica, come riferimento pedagogico e didattico. L’iniziativa, inoltre, ha visto un suo ulteriore sviluppo concreto anche attraverso la recente presentazione dell’Aula del Futuro, progettata da Stefano Boeri Interiors e donata da Napisan alla scuola primaria Collodi di Rozzano, in provincia di Milano.

Per tutte le informazioni sul progetto e per scoprire come iscrivere una scuola all’iniziativa è possibile visitare il sito www.igieneinsieme.it.

San Severino Marche celebrerà il 78esimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo

Martedì 25 aprile la Città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, celebrerà il 78esimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo con due cerimonie organizzate dal Comune e dalla sezione “Cap. Salvatore Valerio” dell’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Alle ore 9,30, con ritrovo davanti al teatro Feronia, si formerà il corteo alla presenza delle autorità, delle associazioni combattentistiche e della cittadinanza che poi muoverà fino al Monumento alla Resistenza di viale Mazzini dove, alle ore 10, sarà deposta una corona d’alloro. In programma, dopo i saluti delle autorità, gli interventi delle scuole, dell’Anpi e di Spi Cgil. Presterà servizio il corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani Città di San Severino Marche”.
Nel pomeriggio, con ritrovo alle ore 14,30 al Monumento ai Caduti in località Chigiano, partenza per la “Marcia sui Sentieri della Memoria”, passeggiata a piedi fino al monumento al Capitano Salvatore Valerio, in località Monte Argentaro – Valdiola.
Qui al gruppo settempedano si uniranno due altri gruppi provenienti da Gagliole e Matelica. La manifestazione si svolgerà in collaborazione con i Comuni di Gagliole e Matelica. Dopo la deposizione di una corona di alloro e i saluti delle autorità seguirà una merenda sui prati. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Marche attive nella lotta al diabete

Con 80 mila persone con diabete, cioè quasi il 4,4 per cento della popolazione, la Regione Marche ha aderito al programma internazionale Cities Changing Diabetes®, per identificare le dinamiche sociali e culturali che influiscono sulla vulnerabilità del diabete e definire così un action plan preciso allo scopo di promuovere iniziative volte a salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia. Oggi, durante la conferenza stampa che si è tenuta al palazzo della Regione Marche ad Ancona, è stato presentato il documento che rappresenta il primo passo del progetto, l’“ATLAS Marche Cities Changing Diabetes”, con i dati ottenuti in seguito alla mappatura dello stato di salute dei cittadini della Regione. L’evento è organizzato da Health City Institute – HCI, in collaborazione con Regione Marche, Università Politecnica delle Marche e Cities Changing Diabetes, con il patrocinio di Società Italiana di Diabetologia – Sid e Associazione Medici Diabetologi – Amd, e la partecipazione di Fand – Associazione Italiana Diabetici e ATDM – Federazione Regionale Associazioni Diabetici Marchigiani.

Il programma Cities Changing Diabetes® nasce nel 2014 in Danimarca ed è realizzato in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, con il contributo di Novo Nordisk. Nella Regione Marche è coordinata da Health City Institute e dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con il Ministero della Salute, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la Regione Marche, l’Istituto Superiore di Sanità, Istat, Fondazione Censis, Coresearch, Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, Medi-Pragma, società scientifiche del diabete e associazioni pazienti e di cittadinanza.

«Questo programma internazionale che vede la collaborazione tra numerose Istituzioni nazionali e amministrazioni locali, mondo accademico e società civile rappresenta un primo passo per individuare i principali determinanti del diabete a livello regionale, ricordando che le Marche rappresentano un unicum in Italia per la sua rete diabetologica integrata. Un programma che può, in futuro, promuovere azioni concrete e mirate alla riduzione dell’incidenza di questa patologia», dichiara Prof. Gian Luca Gregori, Rettore Università Politecnica delle Marche.

Il programma, pur essendo ideato per le metropoli, ben si adatta alle Marche per alcune peculiarità che la caratterizzano: la Regione ha una popolazione di circa 1.500.000 abitanti, equiparabile a quella di una metropoli, e soprattutto possiede un unico database regionale diabetologico. All’interno della Regione, che risulta divisa in cinque AST, ognuna con una parte montuosa e una parte collinare che dirada verso il litorale costiero, tutti i centri diabetologici sono in rete, coordinata dal Dr. Massimiliano Petrelli Presidente del Comitato Scientifico, e grazie alla cartella clinica unica al cittadino marchigiano è garantita una equità della cura e la possibilità di muoversi tra centri diabetologici senza dover portare con sé i suoi dati sanitari in forma cartacea. Inoltre, permette di avere tutti i dati inerenti al diabete raccolti in maniera omogenea e standardizzata, costituendo così un importante e cospicuo database per indagini retrospettive e proiezioni future.

«Queste peculiarità rendono le Marche una regione unica nel suo genere, e ciò ci ha spinto a fare dei ragionamenti sul legame diabete – territorio. Da anni ci occupiamo di sviluppare servizi per le città basati su dati e misure, pertanto grazie ai flussi informativi della Regione, siamo stati in grado di fare delle correlazioni interessanti che permettono di suggerire policy mirate al contenimento di questa patologia», commenta Gian Marco Revel, Presidente Comitato Esecutivo Regione Marche Cities Changing Diabetes, Professore Ordinario, Dipartimento di ingegneria Industriale e Scienze Matematiche, Università Politecnica delle Marche. «Per esempio, non sono emerse differenze tra le 5 AST in termini di impatto e cura del diabete, ma all’interno di ognuna, abbiamo rilevato che all’aumentare dell’altezza sul livello del mare dei comuni, cresce la prevalenza del diabete». Tra gli altri dati significativi emersi si è visto che ad un incremento della distanza da una struttura sanitaria, cresce, seppur non in maniera elevata, l’incidenza del diabete e che maggiore è la percentuale di popolazione over 65 in una determinata area maggiore è l’incidenza del diabete.

«Mettendo in luce il fenomeno con dati ed evidenze, provenienti dalle città di tutto il mondo, il programma Cities Changing Diabetes® sottolinea la necessità di agire in considerazione del crescente numero di persone con diabete e del conseguente onere economico e sociale che tutto ciò comporta. La Regione Marche, con la sua popolazione di circa 1.500.000 abitanti, si aggiunge alle 41 città per un totale di più di 200 milioni di cittadini che hanno già aderito al progetto», continua Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute e del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita – Presidenza Consiglio dei ministri. «Con questo ATLAS si è realizzato una prima mappatura dei dati quantitativi demografici, clinico-epidemiologici e sulla percezione della salute nella Regione Marche, dati che forniscono spunti di analisi, osservazione e confronto per futuri studi».

La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana presenta Romantik ad Ancona e a Fano

Giovedì 20 aprile, alle ore 20.30, al Teatro delle Muse di Ancona (in collaborazione con gli Amici della Musica “Guido Michelli” e con l’Università Politecnica delle Marche) e venerdì 21, alle ore 21, al Teatro della Fortuna di Fano (in collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna e con il Comune di Fano) la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana presenta Romantik: un grande concerto sinfonico che condensa la gloriosa parabola musicale del Romanticismo tedesco, fatta di sogni, passioni, idilli amorosi, desideri infiniti di natura, giovinezza, oblio, in tre capolavori immortali, tra i più amati dal pubblico.

Apre la serata il Siegfried-Idyll di Wagner, onirico “bacio musicale” offerto dal compositore alla sua donna con l’augurio di un’eterna comunione spirituale con una natura benevola e incontaminata. A seguire, il Concerto per violino di Mendelssohn, appassionato, lirico, trascinante, tra le pagine più splendide del repertorio per violino e orchestra. Infine, la Seconda Sinfonia di Brahms, luminosa e malinconica, leggera e potente, ricolma, come l’Idillio wagneriano, di commosso stupore di fronte allo spettacolo del paesaggio naturale.

Guida l’Orchestra Filarmonica Marchigiana Alessandro Bonato, già direttore principale della FORM, giovane musicista avviato ad una importante carriera in Italia e all’estero a seguito della vittoria, appena ventitreenne, del 3° premio assoluto alla “The Nicolai Malko Competition for young conductors 2018”. Al suo fianco si esibisce, per l’esecuzione del Concerto di Mendelssohn, il violinista Marco Rizzi, vincitore dei tre più prestigiosi concorsi violinistici al mondo, il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition, e attualmente interprete tra i più acclamati del panorama musicale internazionale.

Grande musica, dunque, e grandi musicisti, per una indimenticabile serata all’insegna del sentimento e della bellezza.