Erotic Lunch: terzo appuntamento con “Afrodisia”, domenica 22 gennaio

Il cibo, il gusto, il piacere… torna a Roma Erotic Lunch, il viaggio tra le gioie e le tentazioni, le passioni e la seduzione. Si chiude domenica 22 gennaio la sensuale trilogia dedicata alla scoperta del desiderio. Dopo “I cinque sensi” e “I frutti proibiti”, sarà ora “Afrodisia” a dominare con il suo potere il Teatro Arciliuto, nel cuore di Roma (piazza Montevecchio, 5 – Roma). Questo terzo appuntamento sarà dedicato al desiderio ed ai cibi che accendono i sensi. Il piacere, effimero e magnifico, agita le percezioni e anima le menti. Lasciarsi affascinare da un gioco misterioso, farsi trasportare, abbandonarsi. Erotic Lunch coinvolge e travolge, proponendo un’esperienza sensoriale che stuzzica l’immaginazione. Preziose pietanze, pregiati assaggi, golosi piaceri, eccitanti inganni gastronomici, in una cornice di imprevedibile eccitazione, verranno servite le indimenticabili portate di “Afrodisia”.
L’arte della seduzione si offre fondendo il teatro con la danza, burlesque con reading, per una performance attenta ai particolari, ai piccoli dettagli che trasformeranno il pranzo della domenica in un percorso esperienziale che, coinvolgendo i sensi, la mente e le emozioni, sarà dominato dall’eros. Afrodite stuzzica, stimola, provoca desiderio e curiosità erotica, e lo fa attraverso il cibo, ciò che nutre non solo il corpo, in cinque portate accompagnate da esibizioni ammalianti. Un pranzo – spettacolo con abbinamenti provocanti che vogliono trasmettere un senso di libertà. “ Gli eccessi, la lussuria, i vizi, anche legati al cibo – spiega la regista degli eventi Senith – richiamano immagini peccaminose e sensi di colpa. Ma come può esserci colpa nel benessere, nel piacere, nella profonda sensazione di libertà che si può provare vivendo appieno, affinando i sensi, gustando il piacere della tavola? Sarà proprio l’incontro tra il cibo di Afrodisia e le performance artistiche a mostrare l’essenza del godere a tavola esaltandone i sensi ”. La drammaturgia del gusto, curata in questo appuntamento da Gianfranco Catinella, incontra la drammaturgia teatrale, con gli artisti Black Angel, Daina, Dylan, Electra, Shimmering Ligth e Senith, per un banchetto che invita all’assaggio, ad assaporare con spregiudicatezza gli ingredienti proibiti, anzi… consigliati. Il contributo per il pranzo-spettacolo è di 55 euro, ma è ancora possibile usufruire di uno sconto del 10% per festeggiare il ritorno della trilogia di Erotic Lunch. E’ obbligatoria la prenotazione tramite contatto diretto al +39 3392285458 o online sul nuovo sito web www.eroticlunch.it

Educazione ambientale, già partecipano oltre 4000 studenti nelle Marche

C’è tempo fino al 28 aprile per iscriversi al programma di educazione ambientale “Mi Curo di Te” di WWF e Regina (Gruppo Sofidel), inserito nel piano “Rigenerazione Scuola” del Ministero dell’Istruzione e del Merito

La tutela dell’acqua si fa largo tra i banchi di scuola. Sono già più di 5.300 le classi (oltre 117 mila studenti in tutta Italia) che hanno deciso di partecipare alla 9° edizione di “Mi Curo di Te – Con la Scuola per l’Agenda 2030”, il programma gratuito di educazione ambientale promosso da WWF Italia e Regina (Gruppo Sofidel). Il progetto, che dal 2014 accompagna gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado alla scoperta del Pianeta e di come prendersene cura, da quest’anno è parte del Piano Nazionale “RiGenerazione Scuola” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Per l’anno scolastico in corso, “Mi Curo di Te” ha come focus l’acqua: attraverso schede didattiche, giochi e quiz digitali introduce le giovani generazioni ai temi della scarsità e dell’inquinamento della risorsa idrica e racconta l’impatto di questi fenomeni sullo stato di salute di oceani, mari, fiumi e laghi della Terra. Il programma educativo dà così modo di conoscere e approfondire alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: l’Obiettivo 6, “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, l’Obiettivo 12 “Consumo e produzione responsabili” e gli Obiettivi 14 e 15, rispettivamente, “Vita sott’acqua” e “Vita sulla Terra”.

C’è tempo fino al 28 aprile 2023 per partecipare: gli insegnanti possono scaricare il kit didattico e guidare i ragazzi nella produzione di elaborati utili a guadagnare punti e scalare la classifica delle scuole per aggiudicarsi i premi in palio. Tra questi, oltre a una fornitura di prodotti Regina (carta igienica e fazzoletti) e l’accesso al portale educativo OnePlanetSchool di WWF, le prime tre scuole classificate, sia primarie sia secondarie di primo grado, riceveranno buoni per l’acquisto di materiali didattici del valore di 1.000€, 600€ e 400€. Saranno premiate anche le scuole classificate dalla 4a alla 6a posizione di entrambi gli ordini. Ulteriori premi verranno assegnati mediante estrazione finale.

Per vincere vale anche l’aiuto delle famiglie da casa: parenti e amici possono partecipare ai quiz e ai sondaggi disponibili sul sito dell’iniziativa e contribuire ad accumulare punti.

I vincitori saranno comunicati entro il 12 maggio 2023 sul sito www.micurodite.it.

Merano 2000: una vacanza in inverno per tutti

Merano 2000 è un comprensorio sciistico con delle caratteristiche che rendono unica questa destinazione.
In primo luogo, si trova proprio sopra la città di Merano, con tutti i suoi servizi, i negozi, i ristoranti i grandi hotel e soprattutto le rinomate Terme Merano.
Questa posizione estremamente vantaggiosa consente di vivere esperienze invernali in alta montagna senza rinunciare a nessuna comodità e soprattutto alle tantissime opportunità che una piccola città consente. Ne è un esempio, il biglietto Terme & Sci che comprende lo skipass giornaliero per la zona sciistica Merano 2000, un ingresso alle Terme Merano per tre ore (utilizzo delle piscine), un asciugamano delle Terme Merano a noleggio (cauzione 15,00 euro, biglietto singolo 60,00 € a persona).
Raggiungere Merano 2000 dalla città di Merano è facile e veloce. I bus collegano il centro con la stazione a valle di una capiente funivia (120 posti, la più grande dell’Alto Adige) che in 7 minuti porta dal parcheggio (gratuito) a 2.000 metri, nel bel mezzo del comprensorio sciistico.
Il comprensorio sciistico e idealmente suddiviso in due aree: una rivolta verso la spettacolare conca di Merano e una più interna che conduce a bellissime e panoramiche piste.
La novità per l’inverno 2022/2023 è la nuova cabinovia che unisce le due zone, in modo comodo e veloce, la Naifjoch, un nuovo impianto di risalita altamente tecnologico che sostituisce la vecchia seggiovia.
La spettacolare stazione intermedia, rivestita di acciaio “corten” si integra perfettamente nel paesaggio e invita a fare una breve sosta per ammirare la vista a 360 gradi dalla terrazza della stazione.
La concezione dell’ambiente interno della Cabinovia Naifjoch è del tutto inedita e unica nel suo genere: il moderno allestimento delle cabine consente allo sguardo di godere indisturbato di una vista unica sulla città di Merano e sulle montagne circostanti.
Anche le sedute comode ed ergonomiche assicurano a tutti un viaggio piacevole.

Aosta, in arrivo la Fiera di Sant’Orso: il fascino dell’artigianato delle Alpi

La Fiera di Sant’Orso torna, come da tradizione, lunedì 30 e martedì 31 gennaio 2023 con l’edizione numero 1.023. Saranno oltre mille gli artigiani a esporre le proprie opere lungo le vie del centro di Aosta. Un programma che prevede due giorni tra musica, folklore e tradizione alla scoperta delle eccellenze della Valle d’Aosta: dal concerto di apertura all’Atelier des Métiers fra i migliori stand degli artigiani professionisti, al Padiglione enogastronomico, fino alla premiazione dell’edizione 2023, che dopo tre anni torna nella sua originaria collocazione di fine gennaio.

La Fiera di Sant’Orso rappresenta la celebrazione dell’identità della Valle d’Aosta, dove l’arte manuale incontra la capacità di trasformare la materia viva, fulcro della tradizione della “gente di montagna” da migliaia di anni. È nell’artigianato tipico e nelle sue opere d’arte che si cela l’essenza più pura di questa regione e dei suoi abitanti.

Il fascino millenario tramandato nei secoli diventa, quindi, un’occasione unica per respirare l’atmosfera di una festa senza tempo: la più grande fiera dell’artigianato delle montagne della regione alpina e la scoperta della sua ricca appartenenza storico-culturale. Nata nell’anno 1000, da cui trae appunto il nome di “Millenaria”, la Fiera di Sant’Orso prende vita all’interno del Borgo Medioevale di Aosta, nell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso. Tutto ha inizio di fronte alla chiesa dove il Santo, vissuto precedentemente al IX secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e sabot, tipiche calzature in legno ancora oggi presentate alla fiera.

Il programma delle attività di questa edizione prevede un ricco calendario, che prende vita già nel week-end di sabato 28 e domenica 29 gennaio, con l’Atelier des métiers, la grande mostra-mercato a cielo aperto che accoglie nella centrale piazza Chanoux i migliori artigiani professionisti della regione Valle d’Aosta. Fra gli stand, gli amanti del vintage potranno andare alla ricerca di veri oggetti da collezione: dai capi di abbigliamento realizzati con tessuti tradizionali alle sculture, ai mobili (dalle camere da letto alle cucine, alle librerie), fino a porte e vetri, complementi d’arredo, curiosità e tanto altro. I materiali rispettano rigorosamente la tradizione: tanto legno, ma anche pietra, rame e ferro battuto.

Nel filone dell’arte e dell’artigianato si prosegue nei giorni di fiera con la visita alla mostra “Andamenti sinuosi” a cura di Carlo Gadin con un’ottantina di opere, per la maggior parte lavori a tuttotondo. Uno spazio dedicato alla storia di un artista ancora oggi in attività, che rappresenta un vero punto di riferimento per il mondo dell’artigianato di tradizione.

Il centro di Aosta si animerà per l’ormai tradizionale veillà lunedì 30 gennaio. Dal “patois”, ovvero il dialetto valdostano, “Veillà” significa veglia: una grande festa che anima le vie del centro di cori che improvvisano concerti e gruppi folkoristici, i quali si esibiscono in brevi spettacoli, mentre ci si scalda sorseggiando del vin brulé o del brodo caldo.

E fra le attività e le proposte per i più piccoli, l’importante appuntamento dedicato alle tematiche ambientali, in collaborazione con l’Institut Valdôtain de l’Artisanat
de Tradition (Ivat), con il Centro “Europe Direct Vallée d’Aoste” e la partecipazione dell’attore Francesco Giorda del Teatro della Caduta di Torino.

Non poteva, inoltre, mancare il padiglione dedicato all’enogastronomia rivolto a tutti i foodlover, per assaporare i migliori prodotti regionali. In piazza Plouves, infatti, si potranno acquistare e assaggiare vini e prelibatezze locali, apprezzando i menu tipici proposti dalle pro-loco locali o dai ristoranti del centro cittadino.

La Fiera di Sant’Orso non è, dunque, solo l’occasione per fare acquisti fra i mercatini senza tempo di Aosta, ma è l’esperienza dal fascino millenario per rivivere l’atmosfera di un tempo passato, con la possibilità di apprezzare tutte le eccellenze del territorio in una quattro giorni all’insegna della voglia di ritrovarsi e stare insieme.