Il Natale è alle porte e come ogni anno torna la secolare tradizione del presepe. Sono tanti gli appuntamenti che scaldano il cuore e l’atmosfera nei borghi più belli d’Italia in questa edizione de Il Natale che non ti aspetti. Un ricco programma che attira e coinvolge turisti da tutta Italia per un tuffo nella magia natalizia della provincia di Pesaro e Urbino.

“Ci avviciniamo al Natale e i borghi della nostra provincia aprono le porte a presepi artistici da ammirare nella loro bellezza e unicità – dichiara il presidente delle Pro Loco di Pesaro e Urbino, Damiano Bartocetti – Non possiamo che essere orgogliosi del lavoro dei volontari e di come questa manifestazione venga accolta e riconosciuta da tutti in tutto il mondo. Siamo molto felici del presenze che stiamo riscontrando, un boom di visitatori al di sopra di ogni aspettativa, siamo tornati a numeri importanti e l’obiettivo è superare le presenze del pre-covid. Il successo di questa ventesima edizione è soddisfazione di tutte le Proloco. Ringrazio la Regione Marche per l’ampio sostegno all’iniziativa, in particolare il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore Francesco Baldelli”.

Aggiunge l’On. Antonio Baldelli: “I Presepi diventano i protagonisti del ‘Natale che non ti aspetti’, l’iniziativa che ha avuto il prestigioso battesimo a Roma, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanché. Un plauso alla Regione Marche che ha voluto sostenere questo grande contenitore di eventi che contribuiscono alla promozione di un territorio puntando sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica. A Paravento di Cagli, Urbino, Fano, San Costanzo, si ripropone una tradizione secolare che ci fa rivivere la nascita di Gesù, con allestimenti creati appositamente nei nostri borghi e centri storici, con la grande partecipazione di volontari che impersonano realisticamente i personaggi della Natività in un’atmosfera unica. Un ringraziamento alla rete di Pro Loco della provincia di Pesaro Urbino e al lavoro di migliaia di volontari che contribuiscono, con il loro entusiasmo, passione e professionalità, al successo dell’evento natalizio ‘clou’ per le Marche ed il Centro Italia”.

A Paravento di Cagli, un teatro a cielo aperto per raccontare le scene della Natività con ‘Le Terre del Catria vivono il presepe’: una delle più emozionanti rappresentazioni sacre in Italia sulla nascita di Gesù con 130 figuranti e 30 scene di vita rurale, di vecchi mestieri, di focolari familiari. Un grande salto indietro nel tempo, per scorprire come si viveva a Betlemme, con la banca dove fare il cambio in sesterzi da usare negli accampamenti per acquistare nei mercati. Ci saranno il bue e l’asino, le pecorelle con gli agnellini e le caprette, i Re Magi con i doni che seguono la stella, le cornamuse e gli angeli. Data unica il 30 dicembre.

A Urbino, ne ‘Le Vie dei Presepi’ si ammirano le Natività artistiche provenienti da tutto il mondo, in dimensioni minuscole o maxi, realizzati con i materiali più diversi. Vere opere d’arte in mostra nei luoghi simbolo della città ducale, patrimonio Unesco: palazzi e vicoli del centro storico circondato da mercatini natalizi, concerti, mostre e percorsi guidati. All’interno della chiesa settecentesca di San Domenico, tra le decine di natività esposte, il nucleo più numeroso è costituito da opere provenienti da Cantiano, città recentemente devastata dall’alluvione. I presepi sono frutto del paziente lavoro di Pietro Angradi, appassionato artigiano di Cantiano, che ha raccolto, alle pendici del monte Catria, centinaia di tronchi, radici, rami, molti dei quali portano il segno di anni o decenni di abbandono nei boschi. Con l’alluvione del settembre scorso, la raccolta si è dovuta fermare. All’Oratorio di San Giuseppe, si trova un grande presepe meccanico che ricostruisce un intero quartiere della Roma dell’Ottocento, tra rovine antiche e case popolari.

Fano propone una via dei presepi orginialissima: si parte dal presepe di San Marco, un capolavoro di presepe, opera unica in Italia nel suo genere, curata nei minimi dettagli. Il grande presepe è ospitato nelle cantine di Palazzo Fabbri, su una superficie di 350 metri quadrati, che grazie a Don Marco Polverari si arricchisce anno dopo anno di nuove scene di vita, arrivando a 57 scene con 600 personaggi e 200 movimenti, in un percorso di visita lungo 80 metri circa. Il presepe del Porto si può, invece, ammirare nella Chiesa di San Giuseppe al Porto, grazie alla disponibilità e collaborazione di Padre Gianfranco e l’associazione Il Ridosso. L’opera è a cura di Rolando Gasparoli. Inoltre, al Pincio si trova il presepe dei maestri carristi, a grandezza naturale in carta pesta, posizionato nella splendida cornice dei Giardini di Roma.

A San Costanzo prima edizione di ‘Come vedo la Natività. Il presepe che non ti aspetti’, una competizione a premi rivolta a singoli, famiglie e gruppi, invitati a interpretare la natività. Premio di delizie del territorio (offerto da Gabriella & Ilda quote rosa della Proloco San Costanzo) alla rappresentazione più bella e originale, in scena il 6 gennaio.

Il Natale che non ti aspetti è un’iniziativa a cura delle Pro Loco di Pesaro e Urbino, che si attivano con più di 2 mila volontari, ed è possibile anche grazie al sostegno della Regione Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino.

 

Di IN DIES