Amata da Flaubert, Dickens e Stendhal, l’intera zona del Verbano fu una delle mete di villeggiatura più amate a partire dal 1700. La giusta combinazione di bellezze architettoniche, armonia del paesaggio e atmosfera rilassata, ne fanno uno dei luoghi più affascinanti ed eleganti del Piemonte. Verbania è una meta vivace durante tutto il corso dell’anno, circondata da natura incontaminata ma con le comodità di un centro urbano ben sviluppato. Terrazzo naturale sul Golfo Borromeo, Verbania, infatti, è la città più popolosa della provincia del Verbano Cusio Ossola ed ospita un tripudio di ville, giardini fioriti anche d’ inverno – con le straordinarie fioriture delle Camelie Invernali – e parchi affacciati sul Lago Maggiore che la rendono una destinazione turistica altamente apprezzata.

Verbania conserva un passato ricco di storia, basti pensare che il primo insediamento urbano risale alle popolazioni dei Leponzi che nel I secolo a.C. vengono annesse all’Impero Romano. Le origini medievali della città, invece, sono ben visibili nel borgo di Intra, lungo via San Vittore, via San Fabiano, Vicolo del Freschetto fino all’affascinante Piazza San Rocco. Il suo centro storico, zona nevralgica dello shopping e del passeggio con caffè, ristoranti, boutique e botteghe artigianali, fa sfoggio di palazzi barocchi e neoclassici come il sontuoso Palazzo Peretti o l’ottocentesco Palazzo delle Beccherie in Piazza Ranzoni.

Le frazioni di Pallanza e Suna sono caratterizzate da un suggestivo lungolago che si affaccia sul Golfo Borromeo e dal quale si può godere in lontananza dello spettacolare panorama delle catena alpina innevata. Lungo la passeggiata di Pallanza si incontra Villa Giulia, un edificio di fine ‘800 in stile neoclassico con uno splendido parco aperto al pubblico. La struttura originaria fu edificata da Bernardino Branca, appartenente alla famiglia inventrice del famoso Fernet, ma l’attuale Villa è il risultato di modifiche ed ampliamenti intervenuti negli anni successivi. La facciata, decorata con loggiati e colonne ad ogni piano, termina con una terrazza circolare affacciata sul lago. Gli interni, oggi sede di mostre e spettacoli, si presentano in stile Liberty e fanno viaggiare la mente fino alla Belle Époque. Di grande interesse è anche la Chiesa della Madonna di Campagna, al confine tra le due antiche comunità di Pallanza e Suna. Fu costruita ad inizio ‘500, a sostituzione della precedente cappella di Sancta Maria de Egro. Lungo le tre navate, oltre alla Cappella delle Grazie in cui è custodito il venerato affresco della Madonna del Latte risalente alla chiesa precedente, spiccano affreschi e tele del XVI sec., opera, tra gli altri, di Camillo Procaccini, Aurelio Luini, Bernardino Lanino; il campanile romanico, invece, risale all’anno Mille.

Gli appassionati non potranno farsi mancare una visita al Museo del Paesaggio, istituito a Pallanza a inizio ‘900. Il Museo si trova all’interno del Palazzo Viani Dugnani, un’antica dimora barocca del ‘700. Il percorso espositivo si dipana tra la pittura e scultura dell’Ottocento e del Novecento e l’importante gipsoteca dedicata allo scultore impressionista Paolo Troubetzkoy.

Gli amanti degli spettacoli dal vivo hanno invece a disposizione il fitto calendario proposto dal Centro Eventi Il Maggiore che accoglie sul proprio palco il meglio della prosa, della musica, della danza e molto altro. La struttura del Centro Eventi, formata da quattro grandi volumi collegati tra di loro e denominati “Sassi” a simboleggiare i sassi di fiume, si adagia in riva al lago in posizione panoramica sul paesaggio ed è stata inaugurata nel 2016: un’opera-scultura che si è aggiudicata l’International Architecture Award nel 2017.

Coloro che desiderassero alternare al proprio soggiorno attività più dinamiche, potranno assaporare la città e i suoi dintorni anche attraverso percorsi in bicicletta. I tragitti spaziano dai circuiti con vista lago a pedalate tra piccoli borghi ed immersi nella natura alle falde del Monte Rosso, dolce e rigogliosa collina situata a 694 m.s.l.m, con vista mozzafiato sul Golfo Borromeo. Suggestiva la lunga pista ciclabile che unisce la Riserva Naturale del Fondo Toce al centro cittadino.

Infine, anche il Lago Maggiore nella stagione invernale rivela un’infinita gamma di colori: quelli dell’acqua ma anche le infinite sfumature delle colline e delle montagne che vi si rispecchiano. Famoso per la peculiarità dei suoi paesaggi, il Lago Maggiore offre panorami eleganti e suggestivi, sia in estate che in inverno. Una passeggiata sulle sue sponde, infatti, offre impagabili scorci su edifici storici, opere d’arte e bellezze naturali, così come viste mozzafiato sul Golfo Borromeo.

Di IN DIES