Trent’anni fa moriva don Amedeo Gubinelli

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Trent’anni fa, era il 1 febbraio 1991, moriva don Amedeo Gubinelli, poeta, scrittore, giornalista, uomo di cultura e “maestro di vita” per diverse generazioni di settempedani cui la Città di San Severino Marche, nel luglio del 2019, ha intitolato una pubblica quale doveroso omaggio alla grandiosità della sua opera intellettuale ma anche di impareggiabile formatore.
Don Amedeo Gubinelli era nato a Matelica il 27 febbraio 1925. Nel corso della sua vita ha però svolto la sua missione di sacerdote al servizio della comunità diocesana e, in particolare, dei giovani mettendo sempre insieme creatività e capacità comunicative, cultura e spiritualità. Come scrittore è stato un narratore, un poeta e un commediografo molto attivo. Ha svolto anche un’intensissima attività giornalistica, come direttore del settimanale La Voce Settempedana, dimostrando attenzione e interesse per la cronaca quotidiana, gli avvenimenti sociali e politici che ha sempre osservato e commentato con grande ironia. È stato anche l’inventore del presepio vivente e del Palio dei Castelli, ha ricoperto la carica di presidente dell’associazione Pro Sanseverino, ha diretto per diversi anni il cinemateatro San Giovanni Bosco.
Ha creato il personaggio di Sor Ansermo, legato al costume e alla cultura del mondo rurale dell’Alto Maceratese. Impossibile dimenticare le sue novelle.
L’anniversario della sua morte viene ricordato dal professor Alberto Pellegrino, scrittore, giornalista e sociologo settempedano attraverso una serie infinita di “tappe”
Con don Amedeo impegnato a guidare il Circolo Giovanile con il “Teatro dei Giovani”, a dirigere il Cinema San Paolo, a insegnare religione, a fare della Chiesa di S. Filippo un centro di pastorale domenicale, a dirigere la Voce Settempedana, ad animare i nuovi mezzi di comunicazione come Radio Sette e Radio Berenice, a guidare la Pro Loco con la creazione del Palio dei Castelli, del premio Il cittadino dell’anno, della Sagra delle Sagre e di altre iniziative, a fondare il cineteatroclub Virgilio Puccitelli. La morte di don Amedeo fece fermare molte attività. Due anni dopo la sua scomparsa prese però forma una compagnia: il Teatroclub Amedeo Gubinelli. Un grande omaggio a un grande uomo di cui ancora oggi si sente, in città, il dolore per la scomparsa.