Ci si può spostare per la spesa tra Comuni contigui

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Foto Pixnio

Conad fa presente che alcuni clienti stanno segnalando un inasprimento dei controlli relativi allo spostamento da un Comune all’altro per necessità legate alla spesa. In alcuni dei territori coperti dalla rete di Commercianti Indipendenti Associati classificati si sarebbero già verificati episodi di sanzioni pecuniarie a persone che si stavano recando in un negozio Conad per approvigionarsi di alimentari.

Per questo motivo Conad ritiene opportuno precisare che in base alle “faq” pubblicate sul sito del Governo, gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono ammessi per specifiche esigenze o necessità e fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti, anche nelle zone “rosse”.

Questo — in base ai chiarimenti forniti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri — è vero sia nel caso in cui il proprio Comune non disponga di punti vendita, sia nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze.

In tali casi e entro tali limiti lo spostamento è consentito, ovviamente sulla base di autocertificazione.