La Tirreno-Adriatico passerà per la “Pian Perduto”

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Quarta tappa della Tirreno-Adriatico oggetto di una riunione in Prefettura a Macerata. Il percorso infatti da Terni a Cascia attraverserà anche la provincia di Macerata e in particolare la provinciale 136 “Pian Perduto”, dove i corridori da Castelsantangelo sul Nera (MC) saliranno verso Castelluccio di Norcia (PG), per poi proseguire per ulteriori 50 km prima dell’arrivo.

La strada riaperta il 27 giugno doveva essere percorribile fino al 30 agosto per poi permettere nuovamente all’impresa appaltatrice di terminare i lavori di messa in sicurezza dell’ultimo tratto di circa 150 metri, proseguendo con la palificazione della strada.

Grazie all’intesa dei soggetti presenti, tra cui il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il responsabile manutenzione straordinaria di Anas, in qualità di Soggetto Attuatore di Protezione Civile degli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle strade Fulvio Soccodato, e in collegamento web l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci e quello di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi e il responsabile Anas della struttura territoriale Marche Paolo Testaguzza, è stato deciso di far ripartire i lavori per poi interromperli per il tempo strettamente necessario per sistemare il tratto stradale, rendendolo sicuro per il passaggio dei ciclisti, prima di riprenderli fino alla conclusione. Una successiva riunione web si è tenuta con l’organizzazione della competizione ciclistica RCS.

“Esprimo soddisfazione – dichiara Pettinari – per l’accordo raggiunto non affatto scontato, frutto della spirito collaborativo di tutti i soggetti coinvolti. Per effettuare la palificazione l’impresa deve portare una macchina perforatrice che occupa tutta la carreggiata e sicuramente non è così semplice avviare e richiudere il cantiere in pochi giorni. Si tratta di un disagio che provocherà un breve ritardo sul cronoprogramma, ma la tappa della Tirreno-Adriatico è un’opportunità importante per questo territorio martoriato dal sisma, sia come promozione che come presenza turistica”.