Il regista marchigiano Manuele Mandolesi in gara al Cervino CineMountain al

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Quest’anno il Cervino CineMountain ci porta in vacanza sulle terre alte del mondo, dalle Alpi all’Himalaya, dal Medio Oriente alle Ande, in un viaggio verticale tra i popoli che le abitano, legati fisicamente e spiritualmente a quelle montagne, un percorso di connessione con l’anima di ciascuna delle loro culture. E poi ancora più su, per rivivere insieme ai protagonisti le loro imprese al limite, i salvataggi drammatici, sfide che hanno il sapore di battaglie intime ma anche sociali, affrontando tematiche attuali come l’emancipazione femminile e la valorizzazione delle culture indigene, il connubio sport-disabilità e il ritorno alla natura nell’epoca della comunicazione digitale. Sono le storie raccontate nelle 26 pellicole in concorso nella XXIII edizione del festival del cinema di montagna più alto d’Europa dall’1 al 6 agosto 2020 a Breuil-Cervinia e Valtournenche. Tra i film in concorso c’è anche “Vulnerabile bellezza”, del regista marchigiano Manuele Mandolesi.

VULNERABILE BELLEZZA

Tra le macerie delle case e delle fattorie di- strutte dal terremoto del 2016, mentre si con- tinua a demolire e a ricostruire, una famiglia di allevatori affronta il momento più difficile della propria storia.

In proiezione

Lunedì 3 agosto

h. 16,00 – Centro Congressi – Valtournenche

Biografia

Manuele Maldolesi ha raccontato per il Corriere della Sera l’emergenza immigrazione a Lampedusa, dedicando allo stesso tema i film “Lampedusa siamo noi” (2011-2013) e “Libera Espressione” (2014).

Il Festival

Il programma della 23° edizione è una finestra aperta sull’avventura, senza limiti, senza confini, dentro e fuori dai protagonisti. Le 26 opere cinematografiche presentate (su 250 opere iscritte, provenienti da oltre 40 paesi al mondo) sono suddivise in varie sezioni. Nel menu troviamo una selezione di 7 tra i film che hanno vinto i festival del circuito dell’International Alliance for Mountain Film e che concorrono per il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, e i 19 film in gara per i premi del concorso internazionale: “Montagne du Monde” (per il miglior film straniero), “Montagne d’Italia” (per il miglior film italiano), “Montagne Tout Court” (per il miglior cortometraggio), “Premio C.A.I.” (per il miglior film di alpinismo, arrampicata, esplorazione), “Premio SONY” (per la migliore fotografia) e “Premio del Pubblico”.

L’edizione 2020 proponeuno sguardo a tutto tondo sul cinema di montagna contemporaneo, nella sua complessa pluralità di stili, linguaggi, tematiche e approcci narrativi: un’occasione unica per scoprire le migliori opere internazionali degli ultimi mesi, spesso presentate per la prima volta in Italia e apprezzarne, così, la qualità cinematografica sul grande schermo.

Un percorso di visione che catapulterà lo spettatore in un caleidoscopio di storie, di suoni e di immagini, con al centro la montagna – i mille volti della montagna – ed i suoi abitanti, sempre più protagonisti di un cinema moderno e ricco di contaminazioni, capace di attraversare i generi tradizionali, rivisitarli e esplorarne nuove frontiere espressive.

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