Torneremo a baciarci

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L’agenzia di stampa AFP ha chiesto al famoso neurofisiologo colombiano naturalizzato americano Rodolfo Llinas, quale impatto potrà avere sul cervello umano la pandemia da Coronavirus, con i problemi che comporta.

A 85 anni, questo neurofisiologo, uno tra i più famosi al mondo, autore del volume “Il cervello e il mito del sé” ha detto che torneremo ad abbracciarci e a baciarci.

I duri esperimenti generati dal nuovo coronavirus non saranno dimenticati, ma, tutto passerà, la pandemia non è una guerra, durante la quale la gente si odia e si uccide.

Quando tutto sarà passato, dopo quattro o cinque mesi, forse un po’ di più, questo periodo sarà dimenticato come tutte le pandemie. Morte, tristezza, difficoltà locali sono destinate a scomparire.

All’inizio le persone saranno riluttanti ad avere contatti diretti. Ma il rapporto con l’altro è estremamente importante. Una volta che le persone potranno baciarsi senza che gli succeda qualcosa, inizieranno a farlo di nuovo.

Il contenimento, lo stare a casa non avrà effetti dannosi sul cervello. Le persone a casa possono fare le cose, inventarle, scriverle. Due o tre mesi possono facilmente essere superati.

Alcuni dicono che essere rinchiusi interrompe il sonno o la concentrazione. Questo può accadere per tre o quattro giorni. E’ un’isteria momentanea, in cui la gente dice che sta morendo di noia, ma non è vero. La noia non è mortale, secondo l’esperto, interpellato da AFP, che ha lavorato per la Nasa e ha diretto il Dipartimento di Fisiologia e Neuroscienze presso la New York University School of Medicine.