CoVid-19: la morte si evita con eparina o con TPA?

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E’ notizia recente che alcuni medici stanno utilizzando l’eparina, un fluidificatore del sangue, per curare certi pazienti affetti da CoVid-19.

Sembra che questa nuova malattia innescata dal virus Sars-Cov-2 favorisca, in alcuni casi, la formazione di trombi.

Questo spiegherebbe la morte di alcuni soggetti giovani deceduti non tanto per malattie respiratorie, quanto a causa dei coaguli sanguigni.

Il problema sarebbe dunque quello di prevenire l’insorgere delle tromboembolie.

I medici cinesi sono stati i primi a dare l’allarme. A marzo, alcuni specialisti del cuore cinesi hanno consigliato all’American College of Cardiology di controllare la presenza di coaguli nei pazienti.

Molti ospedali stanno già tentando di impedire nei pazienti la formazione di coaguli, ma c’è un grande dibattito su quale dose di medicinali sia sicura, perché gli anticoagulanti possono causare sanguinamenti pericolosi.

A New York, nell’ospedale Mount Sinai, il dottor Hooman Poor, per ovviare al problema, ha utilizzato un farmaco chiamato TPA (attivatore del plasminogeno tissutale) che non impedisce i coaguli, ma li rompe.