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I robot aiuteranno medici e infermieri nelle malattie contagiose

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Non rubano solo posti di lavoro, i robot possono essere utili per compiere alcune operazioni in caso di pandemia.

Un gruppo di robot si è occupato temporaneamente dei pazienti in un ospedale improvvisato a Wuhan, la città cinese dove è iniziata l’epidemia di COVID-19.

I robot servivano pasti, rilevavano le temperature e comunicavano dati.

L’ospedale da campo intelligente era completamente gestito da robot. Una piccola equipe medica controllava da remoto i robot dell’ospedale da campo. I pazienti indossavano braccialetti che raccoglievano la pressione sanguigna e altri parametri vitali.

La clinica intelligente ha gestito i pazienti solo per alcuni giorni, ma ha prefigurato un futuro in cui i robot tenderanno ad essere utilizzati con i pazienti con malattie contagiose, mentre gli operatori sanitari li gestiscono a distanza di sicurezza.

Medici e infermieri possono controllare i robot utilizzando un computer esterno alla stanza, in cui sono i pazienti, e possono intrattenere conversazioni con loro, tramite lo schermo e la fotocamera.

Alcuni robot possono controllare a distanza i polmoni dei pazienti mentre respirano o consegnare medicine e pasti ai ricoverati con diagnosi di COVID-19 o con sospetta infezione.

Il robot riduce, dunque, il numero dei contatti con i pazienti, diminuendo così il rischio per gli operatori sanitari.

Le macchine robotiche possono anche essere inviate per cercare la presenza del virus, ad esempio sulle cabine di una nave da crociera.

Inoltre, gli ospedali si stanno rivolgendo ai robot per sanificare le stanze, i corridoi e le maniglie delle porte.

Le innovazioni all’orizzonte includono l’uso di droni dotati di sensori e telecamere per scansionare la folla alla ricerca delle persone che mostrano i sintomi di infezione da coronavirus.