Milano, al Teatro Gerolamo arriva ‘Paper Cut’

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In arrivo da Israele e per la prima volta in Italia, PAPER CUT, un racconto surreale, imprevedibile e profondamente umano, nel quale si fondono linguaggi diversi: teatro di figura, recitazione, canto, teatro d’oggetti, trattati con fantasia inesauribile e uno straordinario senso dell’umorismo.

Vincitore di numerosi premi internazionali, lo spettacolo di Yael Rasooly sarà in anteprima il 14 febbraio a Genova al Teatro della Tosse, il 15 e 16 febbraio a Milano al Teatro Gerolamo in prima nazionale e il 21 e 22 febbraio a Pistoia, al Centro Culturale Il Funaro.

Lo spettacolo sarà in Italia grazie al sostegno dell’Ambasciata di Israele e sarà in italiano.

 Un’inappuntabile segretaria rimane sola in ufficio dopo che tutti i colleghi sono andati a casa: un contratto di capitale importanza deve essere assolutamente pronto per la mattina successiva e lei, segretamente innamorata del capoufficio, è l’unica che resta a occuparsene. Quando il silenzio e l’oscurità della notte scendono sul grande spazio deserto, dal suo angolino, con fotografie prese da vecchie riviste di cinema, lei si rifugia in un mondo di sogni a occhi aperti, nel quale diventa una fascinosa diva degli anni Quaranta e dove trova, finalmente, l’amore ideale.

Man mano che la trama si sviluppa, però, l’immaginazione entra sempre più in conflitto con la realtà e la storia romantica assume ben presto le tinte di un incubo hitchcockiano. PAPER CUT ci racconta le ossessioni e i pericoli delle fantasie romantiche e quanto possa essere importante aggrapparci ai nostri sogni. Il linguaggio e le immagini del cinema in bianco e nero vengono trasferiti nell’universo artigianale dei ritagli di carta e del teatro d’oggetti, creando una tensione che è surreale, talvolta dolorosa, ma soprattutto davvero esilarante. È uno spettacolo nel quale le tecniche del teatro d’oggetti si fondono con il canto e la recitazione.

In Israele la scena artistica è particolarmente viva: da tempo, gli artisti hanno saputo superare le difficoltà imposte dalla loro lingua per farsi strada in tutto il mondo con i linguaggi universali della danza, del mimo e del teatro d’immagine. Sempre più spesso le loro performance e i loro spettacoli ottengono vasta risonanza di pubblico e riconoscimenti ufficiali, seguiti da tournée all’estero. Rappresentato più di 300 volte in 25 paesi e 70 festival, Paper Cut ha vinto numerosi premi internazionali e ha ricevuto unanimi ed entusiastici consensi da parte della critica di tutto il mondo.

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