Erosione dello stato di diritto, in piazza a Varsavia

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La Polonia risulta attualmente uno dei casi più emblematici di erosione dello stato di diritto, a causa di ripetuti tentativi di controllo da parte del Governo sul sistema giudiziario locale, attraverso prepensionamenti anticipati con agevolazione di nuove nomine filo-governative, frequentissime azioni disciplinari e attacchi pubblici nei confronti della magistratura. Una serie di azioni culminate con la recente approvazione della legge, da parte della Camera, contro l’autonomia degli stessi giudici, che prevede anche pesanti sanzioni per “chi critica nomine e fa attività politica” e l’esclusione dei magistrati che nuocciono al funzionamento del sistema di giustizia”. Il testo è attualmente in attesa di discussione da parte del Senato.

I giudici polacchi, attraverso una rete di organizzazioni attive sul tema (Iustitia democracja, Themis judges association, Defensor Iuris, Pro Familia, Free Courts, Lex Super Omnia , Family judges association) hanno convocato per l’11 gennaio una marcia silenziosa, che dalla Corte Suprema arriverà al Parlamento, per tenere alta l’attenzione nel rispetto dello Stato di Diritto in Polonia e, per la prima volta, si sono appellati pubblicamente ai colleghi giudici e avvocati in tutta l’Unione Europea, chiedendo di unirsi all’iniziativa.

In molti stanno preannunciando la partecipazione. Ci sarà anche Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni) e fondatore di Eumans, il movimento paneuropeo di iniziativa popolare creato per raggiungimento degli obiettivi Onu sullo sviluppo sostenibile: “Le aggressioni istituzionali e politiche da parte del Governo della Polonia contro i giudici polacchi e la loro indipendenza dall’Esecutivo non sono solo un grave fatto interno alla Polonia, ma rappresentano un attacco alla libertà di tutti i cittadini europei. Se l’Unione europea dovesse tollerare una simile violazione dei propri valori fondanti da parte di uno Stato membro -che sia la Polonia, l’Ungheria, l’Italia o un qualsiasi altro Stato- sarebbe colpita irrimediabilmente la speranza stessa di un’Europa capace di difendere la democrazia e il diritto.

“Ho vissuto sulla mia pelle, attraverso le azioni di disobbedienza civile, quanto sia importante che il Governo e le maggioranze parlamentari non abbiano un potere diretto per imporre decisioni ai giudici o alla Corte costituzionale. Tragicamente, è proprio ciò che sta accadendo in Polonia”.

A Varsavia Marco Cappato raccoglierà assieme agli organizzatori della manifestazione adesioni all’Iniziativa dei cittadini europei “formyrights.eu“, promossa dal Movimento europeo e sostenuta dall’Associazione Luca Coscioni, per la creazione di un meccanismo imparziale di valutazione per verificare l’applicazione dei valori europei da parte degli Stati membri a proposito dello Stato di diritto.

“L’Unione europea – conclude Cappato – deve dotarsi degli strumenti per intervenire in materia di diritti fondamentali con almeno pari forza di quanto può fare in materia di parametri economici.