“Impressioni d’Oriente. Arte e Collezionismo tra Europa e Giappone” al MUDEC di Milano

A partire dal primo ottobre aprirà al pubblico presso il MUDEC la mostra “Impressioni d’Oriente. Arte e Collezionismo tra Europa e Giappone”.

In mostra oltre 170 capolavori tra dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti di arte applicata per ripercorrere la profonda fascinazione che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale e per approfondire le dinamiche dei complessi scambi artistici che si susseguirono tra il 1860 e il 1900.

La mostra si focalizza sui maggiori artisti italiani ed europei che hanno subito l’incanto del ‘Giapponismo’: da De Nittis a Rodin, da Chini a Induno, da Van Gogh a Gauguin e Fantin-Latour, da Toulouse-Lautrec a Monet, esponendone alcuni dei capolavori assoluti dell’epoca.

 

La mostra propone anche videoinstallazioni all’interno delle sale che propongono immagini e filmati inediti dell’epoca.

Europa e Giappone vissero gli ultimi anni dell’Ottocento sotto una fortissima influenza reciproca, in una continua reinterpretazione dell’“esotico” che si legge in maniera costante certamente nelle influenze artistiche, come la mostra spiega in dettaglio; ma anche nel campo della moda dell’epoca, dell’arredamento, della musica e del teatro, del “gusto” nell’accezione più ampia del termine. Questo fascino dell’esotico diventerà un vero e proprio strumento per reinterpretare la modernità, sia in Giappone che in Europa.

 

Colli al Metauro, torna la festa dei sapori antichi

Torna la festa dei sapori antichi, unici e golosi: sabato 7 e domenica 8 settembre, Fiordipiano e Serrungarina (Colli al Metauro) ospiteranno “Al contadino non far sapere”, l’evento dedicato a due eccellenze simbolo di un unico territorio: la Casciotta d’Urbino Dop e la Pera Angelica.

Con la prima edizione ‘unificata’ che si è svolta lo scorso anno – ha detto Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro – siamo riusciti a congiungere il territorio fisicamente e culturalmente. Lo abbiamo fatto sia facendo collaborare insieme diversi ‘attori’ di Colli al Metauro; sia facendo vivere, in un percorso unico e condiviso che segue tutto il buono delle nostre eccellenze, il pubblico presente alla manifestazione. L’ottima riuscita dell’edizione 2018, ci ha spinti a replicare, potenziandolo, il format de ‘Al contadino non far sapere’”.

Il formaggio più amato da Michelangelo Buonarroti sarà dunque protagonista della manifestazione in sieme al frutto simbolo di Serrungarina, per rinnovare un abbinamento un tempo riservato ai nobili e dargli lustro e nuova veste tramite una festa lunga un intero fine settimana che si snoderà tra i due borghi di Colli al Metauro. La formula presentata ai visitatori che faranno tappa a Fiordipiano (in via Cerbara 81, negli spazi del caseificio Valmetauro, sede del Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino Dop) è quella collaudata della “Festa del Formaggio Marchigiano” che prevede laboratori, visite guidate, appuntamenti sportivi, degustazioni, pranzi e cene nel segno della tradizione gastronomica marchigiana.

L’obiettivo di questa manifestazione è che siano gli stessi cittadini a rilanciare i prodotti simbolo della realtà in cui vivono – ha detto Paolo Cesaretti, coordinatore del consorzio Casciotta d’Urbino Dop –. Le visite guidate allo stabilimento della Casciotta, la dimostrazione che terrà un vero casaro o l’incontro con i produttori di Pera Angelica si pongono proprio questo obiettivo, così come il convegno che inaugurerà, sabato, la due giorni”.

Ad aprire il programma di eventi sarà infatti il talk show di sabato 7 settembre, ore 16.30 nella sala comunale di Serrungarina (piazza Serafini 1). Il dibattito, condotto dal giornalista e critico enogastronomico Davide Eusebi, sarà aperto dai saluti di Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro e di Renato Claudio Minardi, vice presidente del Consiglio regionale delle Marche. A seguire saranno approfonditi i progetti di promozione dedicati alla Pera Angelica di Serrungarina – prodotto agro-alimentare tradizionale delle Marche – e della Casciotta d’Urbino Dop; progetti e iniziative attivati, negli ultimi tempi, da consorzio di tutela, associazioni ed enti. Al termine, appuntamento con la staffetta “Cascio & Pere” insieme ai podisti dell’Asd Calcinelli Run. Da non perdere la merenda marchigiana alle 17.30 (anche domenica) e l’aperitivo “Spritz & cheese e pera” a cura di Bar.it (entrambi i giorni alle ore 18.30, la domenica anche alle 11.30). A chiudere la giornata saranno i “fornelli accesi” per la cena (dalle 19.30) con le ricette della tradizione marchigiana e la musica dell’orchestra Roberto Anselmi (dalle 21). Domenica 8 settembre “Al contadino non far sapere” darà il via agli eventi, dalle 8.30, con la “Colazione Marchigiana” gratuita con latte alta qualità QM TreValli, caffè d’orzo, biscotti e torte della cooperativa “Il Biroccio”. Gustoso anche l’aperi-pranzo al formaggio con ricette della cucina marchigiana in programma alle 12.30.

Spazio alla curiosità, alle 16.30, nel piazzale del caseificio, durante l’imperdibile dimostrazione casearia a cura di Nando Sabbatini che mostrerà, dal vivo, come si fa la Casciotta d’Urbino. Alle 17.30 si prosegue con la degustazione guidata “Formaggi e Frutta” a cura dell’enogastronomo Otello Renzi. La due giorni de “Al contadino non far sapere” si concluderanno con la cena (dalle 19.30) e la musica dell’orchestra La Terza Via (dalle 21). Tra gli appuntamenti da segnalare anche le visite guidate allo stabilimento Valmetauro (dalle 17.30 alle 18.30 di sabato e dalle 17.30 alle 19 di domenica, solo su prenotazione info@casciottadiurbino.it ); il “Baby Cheese Park” con tanti laboratori per bambini che potranno “Giocare con il latte” (dalle 18 alle 22).

Tanti spunti e occasioni di divertimento che potranno essere immortalati da coloro che sceglieranno di partecipare al concorso fotografico #Alcontadinononfarsapere. Per partecipare occorre pubblicare le foto più belle scattate durante l’evento sulla pagina facebook @casciottadurbino o sul proprio profilo Facebook (aggiungendo il tag alla pagina @casciottadurbino) con l’hashtag #alcontadinononfarsapere.Le tre immagini (online entro il 13 settembre) che riceveranno più “like” saranno premiate con una pratica confezione termica brandizzata Casciotta d’Urbino Dop e contenente una forma del “cascio” tanto amato da Michelangelo e la Pera Angelica di Serrungarina.

L’appuntamento “parallelo” a Serrungarina de “Al contadino non far sapere” prevede, in occasione della 24^ “Festa della Pera Angelica”, dalle 18 fino a tarda sera, l’apertura del mercato con i produttori del delizioso frutto, cene in musica in cui gustare tipicità enogastronomiche.“Un’occasione importante – ha detto Mario Battistelli, presidente associazione Pera Angelica di Serrungarina – per conoscere un frutto che conta una produzione annua di 1500-1800 quintali e che esercita un fascino anche tra i giovani, come dimostra l’ingresso di tre nuovi produttori nel circuito dell’associazione”. Da quando, nel 2001, la Regione Marche ha riconosciuto la Pera Angelica come prodotto agro-alimentare tradizionale la manifestazione si è arricchita di eventi. Tra questi anche quello che coniuga lo sport all’enogastronomia: la “Pedalata della Pera Angelica” in programma domenica, ore 8.30 promossa dall’associazione “Mulistracchi” che lungo i 26, 35 o 43 Km di percorso, prevedrà anche tappe in cui degustare prodotti tipici del territorio.

Centro Rafting Marmore, salvato un cucciolo di Capriolo

Evento straordinario al centro rafting le Marmore dove è stato salvato dalla potenza del fiume un cucciolo di Capriolo. ” Forte è stata l’emozione delle guide del rafting che hanno potuto con straordinaria capacità salvare la vita di questo animale in pericolo”.

L’attività del rafting è la soluzione ideale per chi vuole trascorrere una giornata all’insegna dell’adrenalina senza soffrire l’afa causata dall’alta pressione.

Quale migliore occasione per una giornata all’insegna del Rafting, magari , in una zona verde e tranquilla come l’Umbria?

Il posto ideale per fare Rafting in Umbria si trova sotto la Cascata delle Marmore, a meno di un’ora d’auto da Roma, in uno scenario che lascia sempre a bocca aperta per la sua bellezza.

 

Qui si può  provare la fantastica discesa delle rapide in gommone lungo il fiume Nera che attraversa il territorio per chilometri forma rapide di quarto grado, (da 1 a 6 le difficoltà del rafting),  il tutto avviene immersi in una  vegetazione rigogliosa, in un ambiente che sembra tropicale. Tutti possono praticare il Rafting, non sono necessarie, infatti, particolari doti, se non quella di saper nuotare ed essere in buone condizioni di salute.

 

Lo scopo del Centro Rafting le Marmore è quello di offrire attività fluviali che permetteranno a persone di ogni età e cultura di mettersi alle spalle lo stress della vita quotidiana e condividere la passione per il  fiume e l’avventura in un atmosfera di sicurezza, divertimento.

Una cascata che viene vissuta a 360 gradi, il cui motore è l’entusiasmo di coloro che collaborano per mantenere vivo questo progetto e coinvolgere con attività, esperienze  e con la condivisione di valori universali.

Ricerca biomedica, sette talenti italiani a Cambridge

Sono 7 gli Universitari italiani che hanno partecipato all’edizione europea di Amgen Scholars (www.AmgenScholars.com), il programma di Fondazione Amgen che consente agli studenti italiani delle facoltà medico-scientifiche di effettuare per due mesi estivi un tirocinio retribuito, presso i laboratori di alcuni tra i più prestigiosi Istituti di ricerca europei, su progetti in campo biomedico e biotecnologico.

 

Si tratta di un programma esclusivo che offre agli studenti l’opportunità di sperimentare la vera vita da laboratorio insieme a un team di colleghi internazionali di pari livello, confrontandosi con gli aspetti concreti della ricerca scientifica, dalla formulazione di ipotesi teoriche alla loro verifica sperimentale.

A fronte di oltre 90 candidature ricevute, i talenti italiani sono stati selezionati dai cinque Istituti europei che aderiscono al programma, sulla base di risultati accademici, esperienze professionali attività extra curriculari e la  padronanza della lingua inglese.

L’ETH di Zurigo ha ospitato Sofia Sandalli, Università di Aberdeen, Scozia

L’ Istituto Pasteur di Parigi ha ospitato Nicolò Battisti, Università di Trento e Simone Procaccia, Università La Sapienza

L’Università Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera ha ospitato Jacopo Razzauti, Università di Cork, Irlanda.

Il Karolinska Institutet di Stoccolma ha ospitato Nicole Innocenti, University College Cork, Irlanda; Vittoria Martinolli,  Università degli Studi di Milano; Daniele Scarcella, Scuola Superiore di Catania.

Come tutti gli anni, a conclusione del programma, i partecipanti dell’edizione europea si sono incontrati a Cambridge per condividere i risultati dei propri lavori. Quest’anno sono 78 i partecipanti provenienti da 50 tra College e Università di 19 Paesi d’Europa.

Al simposio che si è tenuto al Clare College di Cambridge fino al 3 settembre, si sono alternate relazioni di Professori universitari volti a ispirare i partecipanti e presentazioni di esponenti di spicco della Ricerca Amgen, tese a illustrare l’innovativo approccio che sta consentendo alla multinazionale americana di ampliare la portata del suo impegno nello sviluppo clinico.

I giovani studenti potranno così riflettere sulle caratteristiche peculiari che deve avere il Ricercatore: tenace, ma non testardo, riflessivo ma capace di prendere decisioni, sicuro di sé ma non arrogante e soprattutto onesto prima di tutto con se stesso, oltre che generoso, perché la vita di laboratorio si fonda su un grande lavoro di squadra.

 

Amgen Scholars è uno dei programmi messi a punto dalla Fondazione Amgen per promuovere la cultura scientifica nei Paesi in cui la multinazionale opera.

Dal 2009, anno in cui il programma è stato avviato anche in Italia, sono 33 i giovani talenti del nostro Paese che hanno potuto prendere parte ad Amgen Scholars nelle Università europee, due dei quali hanno partecipato al programma in Istituti giapponesi.

Questi talenti rappresentano il futuro della Ricerca e sono coloro che risponderanno alla domanda di salute di domani; è dunque importante contribuire alla loro crescita culturale, aiutandoli nel loro ingresso in un ambito tanto complesso quanto affascinante come quello della Ricerca scientifica.

“Amgen Scholars è un’esperienza unica per i giovani talenti nelle scienze della vita – ha dichiarato Soren GiesePresidente e Amministratore delegato di Amgen in Italia –  E mi fa molto piacere rilevare come anche quest’anno, con 7 partecipanti, la ‘delegazione’ italiana sia altamente qualificata. Con questo programma, Fondazione Amgen conferma il suo ruolo di primo piano nel sostenere la crescita di una nuova generazione di ricercatori, mentre  favorisce la maturazione in Italia di un ambiente culturale sempre più orientato all’innovazione nel campo biomedico”.

In totale sono 361 i partecipanti all’edizione del 2019 di Amgen Scholars, provenienti da 210 tra College e Università di 35 Paesi e “arruolati” nei laboratori di 24 tra le più prestigiose Università di tutto il mondo. Il 65% dei partecipanti prenderà la laurea nel 2020; le principali aree di studio di provenienza sono Biologia, Bio-Chimica, Biotecnologie e non mancano interfacoltà ibride che uniscono materie come Ingegneria, Informatica e Biologia.

Con oltre 16 anni di attività è possibile misurare anche il contributo che programmi come Amgen Scholars hanno avuto nel futuro professionale di chi vi ha partecipato: oltre il 97% degli studenti ha continuato la carriera universitaria e alcuni hanno inoltre assunto ruoli importanti in ambito accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, come la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare.

Le selezioni per potersi candidare all’edizione del 2020 prenderanno il via il prossimo novembre: gli studenti interessati potranno trovare informazioni sul programma sul sito www.AmgenScholars.com e seguire l’iniziativa su Twitter (@AmgenFoundation).

 

 

Crash Roma, al via la nuova stagione artistica: la musica live raddoppia

Si riaccendono i riflettori dell’intimo e suggestivo palco del Crash Roma, per una nuova straordinaria stagione musicale. Cantautori, musicisti classici e una nuova sorprendente rassegna jazz: nel piccolo grande tempio del gusto enogastronomico di Roma, raddoppiano gli appuntamenti tra musica live, arte e cultura

Tutto pronto per la nuova stagione musicale del Crash Roma, l’intimo e suggestivo locale nel cuore del quartiere Trieste, a qualche metro da piazza Istria e a due passi dall’Università Luiss Guido Carli. Un vero e proprio tempio del gusto enograstronomico, che accanto a una selezionatissima offerta food, wine & mixology propone un nuovo concept di musica live in una dimensione di grande impatto artistico non solo per il pubblico ma anche per gli stessi musicisti.

Musica live, l’appuntamento raddoppia

Con la nuova stagione musicale, l’appuntamento con i concerti live al Crash Roma raddoppia e si fa ancora più interessante. Il martedì e il mercoledì sera: due date a settimana tra cantautori, progetti emergenti e nomi di spicco, rassegne di musica classica e una nuova proposta jazz.

A partire dal 4 settembre, al Crash Roma torna così a suonare la musica di qualità. Una stagione di concerti live ricca di artisti e proposte originali, con i musicisti e le band più virtuose del panorama romano e nazionale, in un unico e straordinario concept unplugged perfettamente incastonato nell’atmosfera intima e familiare del locale.

Le date e gli artisti in agenda

Sul sito e sui canali social di Crash Roma, è disponibile il calendario in continuo aggiornamento con tutte le date live e i concerti in agenda. Un cartellone ricco e variegato, che spazia per generi, influenze, stili e atmosfere per offrire al pubblico una attenta e sempre più ampia proposta di qualità.

Ecco in anteprima le date di questo autunno:

 

4 settembre – Emilio Stella
11 settembre – Andrea Gioia
18 settembre – Marco Rò
24 settembre – Fabrizio Proietti
25 settembre – Crash Classic
1 ottobre – Malinverni
2 ottobre – Joe Balluzzo
8 ottobre – Dario Falasca
9 ottobre – Le Nozze di Tebe
15 ottobre – Skymall Solution
16 ottobre – WakeUpCall
22 ottobre – Mitumme
23 ottobre – Michele Mud
29 ottobre – Livia Ferri
30 ottobre – Crash Classic
5 novembre – Paolo Rasile
6 novembre – Gabriele Lopez
12 novembre – Taverna Umberto I
27 novembre – Crash Classic

Sostenere la musica live (veramente) a tutti i costi

Quella del Crash Roma può definirsi una vera e propria “mission”, a cominciare dal cachet previsto per tutti gli artisti che ne calcano il palco (dettaglio non così scontato, come sanno bene gli addetti ai lavori). Una scelta artistica ben precisa, che conferma l’impegno del locale fortemente teso alla promozione e al sostegno della musica live in un contesto nuovo e stimolante, originale e di altissima qualità.

Il direttore artistico Emiliano Locuratolo (proprietario assieme a Filippo Pica) si occupa personalmente della selezione musicale, sviluppando proposte artistiche sempre attente e di qualità. Nascono così le interessanti rassegne Crash[A]Live (dedicata alla musica originale e ai progetti più intimi e innovativi dello scenario underground, aperta al tempo stesso anche a cover e tributi, musica folk e tradizionale), la sorprendente Crash[Classic] (nata in collaborazione con il giovane pianista M° Michele Tozzetti, che riadatta la musica classica plasmandola alla contemporaneità rispettandone i caratteri distintivi di eleganza e tradizione ma rivoluzionandone al tempo stesso le modalità di fruizione) e quest’anno una grande novità, segnalata in anteprima, una proposta musicale a ritmo di jazz.

Food & Wine tra eccellenze e passione made in sud

Il Crash Roma ha aperto meno di un anno fa ma si è già affermato come un piccolo tempio del gusto e della musica live. Filippo Pica ed Emiliano Locuratolo sono entrambi sommelier, imprenditori under 35 dalle radici orgogliosamente del sud e hanno dato forma a una location curata nei minimi particolari dall’artista e interior designer Antonella Romano, da cui parte una nuova e coraggiosa sfida imprenditoriale: un locale che fa della qualità non solo una imprenscindibile parola d’ordine, ma un vero e proprio marchio di fabbrica.

Dalla ricca proposta menu perfetta per l’aperitivo, la cena o il dopocena (con tanto di valide alternative vegane e vegetariane), alle eccellenti etichette delle cantine più pregiate. Il meglio dell’enogastronomia del territorio, tra innovazione e buona tradizione. Quella innovazione che incontra la sperimentazione celebrando ed esaltando il meglio dei prodotti tipici. A scandire questo incontro/ scontro, non a caso, il ritmo del crash: il piatto della batteria che in musica chiude una fase musicale e ne apre un’altra, definisce rotture e cambiamenti.

[Crash Roma]

Via San Marino 47/b

(Piazza Istria)

Aperto tutti i giorni dalle 18:00 all’ 01:00

Il tre volte Campione del Mondo di Ultra Maratone al Cagliari Urban Trail

Un gradito ritorno del tre volte Campione del Mondo di Ultra Maratone al Cagliari Urban Trail del 7 settembre 2019: Il pluri-Campione si cimenterà per la seconda volta nella competizione che lo ha visto trionfare nel 2017.

La notizia è stata confermata dallo stesso campione romano, che già da tempo milita nella Polar Italia, e che in questi ultimi anni ha vinto per 12 volte consecutive la classicissima 100 Km del “Passatore” da Firenze a Faenza. 

“Spero veramente di vincere questo evento unico nel suo genere, che si corre in una delle città più affascinanti d’Italia, per di più in notturna ed all’interno del suo centro storico. Sono alla seconda edizione per questa magnifica gara, che vinsi nel 2017”, ci dice il “Tassista volante”, così lo chiamano, in quanto negli anni passati lavorava proprio come tassista.

“Questa tipologia di gare, con la corta distanza da fare in velocità ma con continui cambi di ritmo, non sono la mia specialità, ma visto che vinsi già l’edizione 2017, sono fiducioso, e non vedo l’ora di partire per questa nuova avventura”ci confida “Re Giorgio” (un altro dei suoi soprannomi).

Giorgio Calcaterra conta nel suo palmares innumerevoli vittorie e riconoscimenti, tra cui ben tre titoli mondiali (2008, 2011 e 2012),ma se volete saperne di più, la storia di questo mito degli ultra maratoneti è esposta nel suo sito personale www.giorgiocalcaterra.com

Il forte quarantesettenne sarà dunque l’uomo da battere, per quelli che hanno grandi ambizioni e spirito competitivo. E se poi ad accogliervi c’è una bellissima città di mare, piena di insidiose salite e tecniche scalette, con il contorno dei suoi calorosi abitanti e delle luci degli atleti ad illuminare la notte, allora … che Cagliari Urban Trail sia!

E ricordate: we are waiting for to light up Cagliari!