Ricerca biomedica, sette talenti italiani a Cambridge

Sono 7 gli Universitari italiani che hanno partecipato all’edizione europea di Amgen Scholars (www.AmgenScholars.com), il programma di Fondazione Amgen che consente agli studenti italiani delle facoltà medico-scientifiche di effettuare per due mesi estivi un tirocinio retribuito, presso i laboratori di alcuni tra i più prestigiosi Istituti di ricerca europei, su progetti in campo biomedico e biotecnologico.

 

Si tratta di un programma esclusivo che offre agli studenti l’opportunità di sperimentare la vera vita da laboratorio insieme a un team di colleghi internazionali di pari livello, confrontandosi con gli aspetti concreti della ricerca scientifica, dalla formulazione di ipotesi teoriche alla loro verifica sperimentale.

A fronte di oltre 90 candidature ricevute, i talenti italiani sono stati selezionati dai cinque Istituti europei che aderiscono al programma, sulla base di risultati accademici, esperienze professionali attività extra curriculari e la  padronanza della lingua inglese.

L’ETH di Zurigo ha ospitato Sofia Sandalli, Università di Aberdeen, Scozia

L’ Istituto Pasteur di Parigi ha ospitato Nicolò Battisti, Università di Trento e Simone Procaccia, Università La Sapienza

L’Università Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera ha ospitato Jacopo Razzauti, Università di Cork, Irlanda.

Il Karolinska Institutet di Stoccolma ha ospitato Nicole Innocenti, University College Cork, Irlanda; Vittoria Martinolli,  Università degli Studi di Milano; Daniele Scarcella, Scuola Superiore di Catania.

Come tutti gli anni, a conclusione del programma, i partecipanti dell’edizione europea si sono incontrati a Cambridge per condividere i risultati dei propri lavori. Quest’anno sono 78 i partecipanti provenienti da 50 tra College e Università di 19 Paesi d’Europa.

Al simposio che si è tenuto al Clare College di Cambridge fino al 3 settembre, si sono alternate relazioni di Professori universitari volti a ispirare i partecipanti e presentazioni di esponenti di spicco della Ricerca Amgen, tese a illustrare l’innovativo approccio che sta consentendo alla multinazionale americana di ampliare la portata del suo impegno nello sviluppo clinico.

I giovani studenti potranno così riflettere sulle caratteristiche peculiari che deve avere il Ricercatore: tenace, ma non testardo, riflessivo ma capace di prendere decisioni, sicuro di sé ma non arrogante e soprattutto onesto prima di tutto con se stesso, oltre che generoso, perché la vita di laboratorio si fonda su un grande lavoro di squadra.

 

Amgen Scholars è uno dei programmi messi a punto dalla Fondazione Amgen per promuovere la cultura scientifica nei Paesi in cui la multinazionale opera.

Dal 2009, anno in cui il programma è stato avviato anche in Italia, sono 33 i giovani talenti del nostro Paese che hanno potuto prendere parte ad Amgen Scholars nelle Università europee, due dei quali hanno partecipato al programma in Istituti giapponesi.

Questi talenti rappresentano il futuro della Ricerca e sono coloro che risponderanno alla domanda di salute di domani; è dunque importante contribuire alla loro crescita culturale, aiutandoli nel loro ingresso in un ambito tanto complesso quanto affascinante come quello della Ricerca scientifica.

“Amgen Scholars è un’esperienza unica per i giovani talenti nelle scienze della vita – ha dichiarato Soren GiesePresidente e Amministratore delegato di Amgen in Italia –  E mi fa molto piacere rilevare come anche quest’anno, con 7 partecipanti, la ‘delegazione’ italiana sia altamente qualificata. Con questo programma, Fondazione Amgen conferma il suo ruolo di primo piano nel sostenere la crescita di una nuova generazione di ricercatori, mentre  favorisce la maturazione in Italia di un ambiente culturale sempre più orientato all’innovazione nel campo biomedico”.

In totale sono 361 i partecipanti all’edizione del 2019 di Amgen Scholars, provenienti da 210 tra College e Università di 35 Paesi e “arruolati” nei laboratori di 24 tra le più prestigiose Università di tutto il mondo. Il 65% dei partecipanti prenderà la laurea nel 2020; le principali aree di studio di provenienza sono Biologia, Bio-Chimica, Biotecnologie e non mancano interfacoltà ibride che uniscono materie come Ingegneria, Informatica e Biologia.

Con oltre 16 anni di attività è possibile misurare anche il contributo che programmi come Amgen Scholars hanno avuto nel futuro professionale di chi vi ha partecipato: oltre il 97% degli studenti ha continuato la carriera universitaria e alcuni hanno inoltre assunto ruoli importanti in ambito accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, come la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare.

Le selezioni per potersi candidare all’edizione del 2020 prenderanno il via il prossimo novembre: gli studenti interessati potranno trovare informazioni sul programma sul sito www.AmgenScholars.com e seguire l’iniziativa su Twitter (@AmgenFoundation).

 

 

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