Macerata Jazz Winter, Karima tra jazz, soul e canzone d’autore italiana

Continua la rassegna che porta il grande jazz al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Per Macerata Jazz Winter infatti venerdì 22 febbraio arriva a teatro una delle voci più interessanti del panorama jazz contemporaneo.

Si tratta di Karima con il suo quartetto composto da Fabio Giachino al pianoforte, Davide Liberti al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria. Il jazz è il primo amore della cantante italo algerina e, anche se nel suo presente non mancano esperienze molto diverse (come il ruolo da protagonista nel Musical “The Bodyguard”o la partecipazione a Domenica In), Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo, che esplora con curiosità e passione: affronta dunque, con l’eleganza che la contraddistingue, un repertorio che comprende standard jazz, ma anche soul, fino alla canzone d’autore italiana, e chiede al pianista Fabio Giachino di elaborare per lei versioni su misura per la sua splendida voce.
Fabio Giachino è considerato uno dei talenti più interessanti del panorama nazionale, e accanto a lui a formare la ritmica di Voices sono il bassista Davide Liberti e il batterista Ruben Bellavia.

Tanti poi gli appuntamenti a corollario dell’evento teatrale. Infatti la serata inizia come di consueto col jazz al Pozzo, dove tra un aperitivo con i prodotti del territorio e i vini della Cantina Casalis Douhet, in diretta nazionale Skyline, si esibirà “The Old Swing Bossa Experience” con Fabrizio Caraceni ai sassofoni, Carlo Stella Fagiani al flauto, Tonino Monachesi alla chitarra, Edoardo Petracci al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria. Alle 23,30, subito dopo il concerto a teatro si riprende sempre al Pozzo con la jam session.

Invece in contemporanea continua la mostra “Macerata 50 anni di Jazz” agli Antichi Forni, dove oltre a visitare la mostra, sarà possibile assistere a concerti, aperitivi in musica, guide all’ascolto dei vinili e docufilm su alcuni dei maggiori jazzisti che hanno calcato i palchi del territorio maceratese.

Sabato alle 18, sulla scia delle contaminazioni sempre care al jazz, gli spazi degli Antichi Forni si riempiranno delle note di “Seven People Duo”, elettronica e jazz si incontrano con Alberto Napolioni al piano e Lorenzo Morresi agli effetti.

Domenica invece sempre alle sei del pomeriggio un momento di particolare interesse è quello che lega il mondo del vinile alla guida all’ascolto dei classici jazz. Con “Il piacere del vinile”, un buon calice di vino Cantina Sant’Isidoro con un aperitivo, le note su disco di alcuni tra i più importanti progetti di Paolo Piangiarelli con la sua etichetta Philology e l’accompagnamento all’ascolto del giornalista Luigi Pasqualini.

Macerata Jazz, la rassegna che per il 2019 si trasforma in un vero e proprio festival animando non solo gli spazi del Teatro Lauro Rossi di Macerata ma anche gli Antichi Forni e il ristorante Il Pozzo, è organizzato da Musicamdo Jazz e da Tam Tutta un’altra Musica grazie al contributo fondamentale del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor privati. Ingresso gratuito.

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